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IL DECLINO DEL GIGANTE U$A


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Questa discussione ha avuto 74 risposte

#51 sergio3

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Inviato 12 October 2008 - 21:18:04


Visualizza messaggioAzzurro, su 12-Oct-2008 21:33, dice:

I conducenti russi alla guida.


Sei un po' strano però:  cosa c'entra questo filmato con il declino del gigante USA

Questa sera ti stai divertendo con You Tube ??--almeno mettili nei posti giusti--o è una provocazione???



Io non mi sento italiano, voglio resistere e insorgere


#52 Rick

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Inviato 13 October 2008 - 00:05:46


Visualizza messaggioAzzurro, su 12-Oct-2008 21:33, dice:

I conducenti russi alla guida.
A volte il nostro Azzurro raccata un po’ tutto senza stare tanto a guardare .

Queste immagini sono tratte dalle telecamere nel tunnel Lefortovo , a Mosca , il + lungo tunnel cittadino d’europa cpn i suoi 3150 metri .

Il problema è che tale tunnel passa sotto ad un fiume , e quindi sempre presente una certa umidità

La quale ha il cattivo gusto di ghiacciare quando la temperatura scende sotto zero ,

E come se non bastasse in queste condizioni ha anche la cattiva abitudine di essere invisibile ,

il così detto Black Ice .


Sicuramente Sergio vivendo in Svizzera ha avuto modo di provare quanto insidioso sia questo fenomeno ,
a me è capitato una notte scendendo a Briga dal passo del Sempione ,
ricordo come se fosse ora che le ruote anteriori slittavano anche solo scalando le marce !

Cmq il pilota del Bus nel filmato è stato grande !



Immagine inviata


#53 sergio3

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Inviato 13 October 2008 - 01:28:15


Ma forse ripensandoci un po' intendeva dire che se ti trovi una difficoltà sulla tua strada, nella scuola di guida dell'Esercito CH ti dicono non frenare, non sterzare lascia andare i veicolo da solo e da solo non cambia strada, come si dovrebbe fare nella alta finanza.



Per Rick: comunque, da un po' di anni vivo in Padania e faccio la spola con la CH(solo 18 minuti)



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#54 sergio3

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Inviato 12 December 2008 - 13:12:55


Nell'agosto di quest'anno, ho postato questo topic, parlando delle difficolà economiche  degli stati uniti e del loro presidente Buscio--un gentile Signore mi subito incalzato dicendo:   e non solo Lui :
XCXC
23-Aug-2008 22:51
Messaggio #2

ma che dice 'sto elemento?(riferendosi all'articolista) E tu puri lo riporti qui... mah!(riferendosi a me)

I fatti poi dettero ragione a me.
Grazie all'incapacità amministrativa del Texano, fece più danni di un elefante in una stretta cristalleria (solo che l'elefante essendo un animale itelligente, si ferma)
Il Buscio, invece continua a dare gli ultimi colpi di coda come uno stupido coccodrillo imbizzarrito-- Ieri i Senatori usa Repubblicani, cioè delBuscio, non hanno approvato il finanziamento alle tre grandi case automobilisti usa--in questo modo alcuni milioni di operai statunitensi rimarranno a casa licenziati (un buon natale a Loro)--loro lo hanno eletto, ma non si sono accorti che quell'omino aveva gli occhi troppo vicini tra loro e una delle regole della psichiatria dice che questo è un sintomo di scarsa intelligenza (ma alle lobbies interessava mandare un burattino al potere, per i loro sporchi affari)

E questo è l'articolino dell'ANSA sul problema auto in usa:
» 2008-12-12 09:21
USA: SENATO, NO A PIANO AIUTI AUTOLeader democratici, 'ho paura a guardare Wall Street'
(ANSA) - WASHINGTON, 12 DIC - Il Senato americano non e' riuscito a trovare un compromesso per votare il piano di salvataggio delle industrie automobilistiche. Lo ha annunciato il leader della maggioranza democratica Harry Reid: 'Non siamo riusciti a tagliare il traguardo' dopo lunghe ore passate a negoziare con un gruppo di senatori repubblicani che rifiutano di salvare con fondi pubblici i tre colossi dell'auto, General Motors, Chrysler e Ford. 'Ora ho paura a guardare Wall Street'' ha aggiunto.



Io non mi sento italiano, voglio resistere e insorgere


#55 XCXC

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Inviato 12 December 2008 - 13:50:38


Visualizza messaggiosergio3, su 12-Dec-2008 13:12, dice:

Nell'agosto di quest'anno, ho postato questo topic, parlando delle difficolà economiche  degli stati uniti e del loro presidente Buscio--un gentile Signore mi subito incalzato dicendo:   e non solo Lui :
XCXC
23-Aug-2008 22:51
Messaggio #2

ma che dice 'sto elemento?(riferendosi all'articolista) E tu puri lo riporti qui... mah!(riferendosi a me)

I fatti poi dettero ragione a me.
Grazie all'incapacità amministrativa del Texano, fece più danni di un elefante in una stretta cristalleria (solo che l'elefante essendo un animale itelligente, si ferma)
I.


e rimango dello stesso parere...

ripeto... la speculazione/bolla e' iniziata con Clinton che e' il solito paraculo...

ora con Obama iniziera' un'altra bufala/bolla quella dell'energia alternativa...

e' tipico dei democratici creare casini....

per l'aiuto di stato alle industrie... gli USA nella storia hanno saputo reagire al meglio...

lasciamoli fare...

loro non hanno parassiti come noi in EU

Il fatto di regalare soldi alle banche europee senza ALLONTANARE i dirigenti delle stesse

e' tipico di un'economia komunista!!

W gli USA

i fallimenti portano bene all'economia capitalista....

QUESTO NON CAPISCONO I FALSI CAPITALISTI/MONOPOLISTI


#56 Rick

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Inviato 12 December 2008 - 13:50:48


il problema delle auto Usa
è che sono semplicemente anacronistiche ,
enormi , con motori che bevono come camion ,
tecnologicamente arretrate ,

sono un pezzo del passato che non andrebbe preservato .....
se non fosse per i dipendenti .

Ben fanno quei politici perplessi ,
perche qui ci vorrebbe una svolta storica
nella filosofia del prodotto .



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#57 sergio3

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Inviato 12 December 2008 - 14:46:54


Visualizza messaggioRick, su 12-Dec-2008 13:50, dice:

il problema delle auto Usa
è che sono semplicemente anacronistiche ,
enormi , con motori che bevono come camion ,
tecnologicamente arretrate ,

sono un pezzo del passato che non andrebbe preservato .....
se non fosse per i dipendenti .

Ben fanno quei politici perplessi ,
perche qui ci vorrebbe una svolta storica
nella filosofia del prodotto .

E qui ti do ragione !! quando ho lavorato la' mi hanno dato una Ford da 4200 cc-- oltre a bere una gran quantità di galloni per andare a 80 Km./ora max--non stavano in strada nemmeno se mettevi il Bostik sulle gomme-- dopo 2 mesi insieme a pezzi di impianti ho fatto arrivare la mia prima BMW e lì ho  ricominciato ad  andare in Auto


Visualizza messaggioXCXC, su 12-Dec-2008 13:50, dice:

e rimango dello stesso parere...

ripeto... la speculazione/bolla e' iniziata con Clinton che e' il solito paraculo...

ora con Obama iniziera' un'altra bufala/bolla quella dell'energia alternativa...

e' tipico dei democratici creare casini....

per l'aiuto di stato alle industrie... gli USA nella storia hanno saputo reagire al meglio...

lasciamoli fare...

loro non hanno parassiti come noi in EU

Il fatto di regalare soldi alle banche europee senza ALLONTANARE i dirigenti delle stesse

e' tipico di un'economia komunista!!

W gli USA

i fallimenti portano bene all'economia capitalista....

QUESTO NON CAPISCONO I FALSI CAPITALISTI/MONOPOLISTI

Convinto Tu---Sai sbagliare è Umano, perseverare è diabolico !!!



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#58 sergio3

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Inviato 12 December 2008 - 19:56:14


Un'ultima novità: dall'ANSA


» 2008-12-12 18:29
CRISI: AUTO; OBAMA, TROVARE MODO PER AIUTI

ROMA  - Il Senato statunitense boccia il piano di aiuti da 14 miliardi di dollari per il settore automobilistico e le Borse internazionali vanno a picco. Scende anche il prezzo del petrolio, mentre le prospettive di sopravvivenza per i due colossi di Detroit, General Motors e Chrysler, sono sempre più a rischio. La decisione della Camera alta Usa di non proseguire nel dibattito sul piano - preso ieri notte con 52 voti a favore dell'interruzione e 35 contrari - ha rafforzato i timori di un collasso dell'industria quindi di un conseguente peggioramento della recessione. Immediata, quindi, la reazione dei mercati: le Borse asiatiche sono andate a picco, trascinate al ribasso soprattutto dal crollo dei titoli auto. A Tokyo il Nikkei ha perso il 5,56%, mentre a Hong Kong l'Hang Seng è crollato del 5,48%. Né migliori sono state le sorti del dollaro, sceso sotto 90 yen ai minimi da 13 anni. Tra i titoli del settore, Toyota Motor è arrivata a perdere il 10% e Honda il 12,5%.
Il presidente eletto Barack Obama ha detto oggi che amministrazione e Congresso ''devono trovare un modo per dare aiuto temporaneo'' alla industria dell' auto.

L'onda negativa si è abbattuta anche in Europa: in apertura con perdite attorno al 3%, i ribassi si sono ampliati e in alcuni casi superano anche il 4%.

Dopo la bocciatura del piano statunitense di ieri notte, la palla passa ora al presidente George W. Bush che dovrà decidere se far fallire le due case automobilistiche più esposte, oppure trovare un altro canale per intervenire in loro soccorso. Poco dopo la decisione del Senato, il leader della maggioranza in Senato Harry Reid e la speaker della Camera Nancy Pelosi hanno chiesto al numero uno della Casa Bianca di attingere denaro al fondo da 700 miliardi di dollari costituito dal Tesoro nei mesi scorsi per il salvataggio delle banche. "Non possiamo semplicemente star lì a guardare il collasso di questa industria", ha detto il presidente eletto Barak Obama in una conferenza stampa a Chicago.

Del resto un fallimento di Gm e Chrysler sarebbe davvero disastroso visto che assieme a Ford impiegano direttamente quasi 250.000 dipendenti e hanno un indotto di altri 100.000 lavoratori. Mentre Ford versa in condizioni di liquidità un po' migliori, le altre due delle 'big three' di Detroit hanno fatto sapere che senza un sostegno non riusciranno ad arrivare all'inizio del nuovo anno. Il principale punto sul quale si è arenata la possibilità di raggiungere un accordo in Senato, ha spiegato il senatore democratico Christopher Dodd, è stata la data entro la quale richiedere la parificazione degli stipendi dei lavoratori delle case auto di Detroit a quelli dei dipendenti dei produttori stranieri. "Eravamo a un passo dall'accordo", ha detto il senatore repubblicano Bob Corker. Il voto è stato un ripudio nei confronti dello stesso Bush che aveva personalmente sponsorizzato l'intervento a favore del settore auto. Solo 10 repubblicani in Senato hanno votato per andare avanti con il piano.

CASA BIANCA PRONTA A DIROTTARE FONDI BANCHE
NEW YORK - La Casa Bianca si è detta pronta a dirottare ai costruttori di automobili parte dei fondi, complessivamente 700 miliardi di dollari, stanziati per venire in aiuto al sistema finanziario.A bordo dell'AirForceOne, l'aereo presidenziale diretto in Texas, la portavoce della Casa Bianca Dana Perino ha indicato che il crollo improvviso di uno o più dei tre colossi dell'auto di Detroit, difficile da evitare dopo il mancato accordo al Congresso su un piano mirato di aiuti, avrebbe un effetto devastante sull'economia americana.Secondo il presidente George W. Bush, ha aggiunto la portavoce, lasciare fallire compagnie in difficoltà come Gm, Ford o Chrysler sarebbe "irresponsabile" Senza fornire un calendario preciso di intervento, le stesse fonti hanno aggiunto che le case automobilistiche devono prepararsi però a grossissimi sacrifici.

TESORO USA PRONTO AD INTERVENIRE
NEW YORK - Il Dipartimento del Tesoro americano si e' detto pronto ad intervenire per evitare il fallimento di uno o piu' dei tre colossi dell'auto Usa, dopo il no del Congresso ad un piano di aiuti al settore. Le misure allo studio, di carattere provvisorio, hanno come obiettivo di garantire la loro sopravvivenza fino a quando si riunira' di nuovo il Congresso, all'inizio dell'anno prossimo.



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#59 sergio3

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Inviato 20 January 2009 - 06:58:28


LA FIAT ACQUISTA IL 35 % DELLA CHRYSLER-- (Gli statunitensi non sanno fare le auto -ma proprio la Fiat ??)

IL  "ROTAMATT" DI VIDIGULFIO DI SOTTO ACQUISTA LE ACCIAIERIE DI BETHELEMM-(Le più grandi degli usa)

(E forse la Moldova acquista Fort Knox)--


IL DECLINO DEL GIGANTE U$A  ??? ma cosa mi dici mai !!!!



Questa mattina mi gira così-- mi sono alzato col piede sinistro !!!!
Scusate--


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#60 sergio3

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Inviato 24 January 2009 - 17:03:29


da Affari Italiani

Negli States esplode l'odio Nord-Sud. "Mancano soltanto le armi da fuoco...". L'inchiesta
Sabato 24.01.2009 10:00

Arduino Paniccia
  
Oggi i libri di storia di questa nazione spiegano che la guerra civile (o guerra tra gli Stati) del 1861 diede l'avvio all'odio che esiste tra il Sud e il Nord degli Stati Uniti. Certo non fece nulla per eliminarlo ma anche prima della guerra gli inglesi, nel loro inimitabile stile, avevano da tempo iniziato a soffiare sulle fiamme qua e là per creare una divisione. La guerra civile (700 mila morti) tra il Sud (chiamato The Confederacy) e il Nord (The Union) scattò soprattutto perché gli 'yankee' volevano abolire la schiavitù, mentre i "red neck" del Sud avevano bisogno del lavoro gratis per raccogliere cotone, mais, raccogliere legna e ogni altra cosa che riuscivano a pensare.

Lincoln decise di eliminarla quella schiavitù e scoppiò la guerra. I sudisti le presero di santa ragione e da quel giorno non hanno smesso un istante contro i loro "acerrimi nemici" della stessa patria. Nel Senato e nella Camera dei deputati a Washington è facile capire chi rappresenta il Sud e chi il Nord. Se c'è da bloccare un progetto degli 'yankee', ci pensano i sudisti a farlo. Ogni occasione è buona per cercare di vendicare la sonora sconfitta di 150 anni fa. Il Nord non è da meno. Ultimamente la fiamma si è riaccesa in pieno per i problemi delle tre case automobilistiche di Detroit: GM, Ford e Chrysler.

Nel Sud si sono stabilite diverse case estere, come Honda, Hyundai, Mercedes Benz, Toyota, Nissan, Volkswagen, BMW. Laggiù lavorano praticamente senza sindacati, o comunque sindacati d'accordo nell'accettare le paghe dei non-american. Il lavoro così c'è, la crisi non esiste e guai a chi si permette di dare miliardi a "quei furbi ladroni di Detroit". Ha dichiarato ad Affaritaliani.it Brian Fredline, capo della United Auto Workers del Michigan: "E' come la guerra civile, mancano solo le armi da fuoco. Il Sud francamente ha in ostaggio l'economia del Nord".

E' stato provato che gli 11 Stati del Sud sono più ricchi degli stati del Nord. E questo non va giù agli 'yankee'. La vasta produzione agricola del Sud è oggi venduta in Messico e altri stati vicini. Così il Nord è costretto ad acquistare prodotti agricoli da nazioni estere a prezzi elevati. E allora spesso nel Congresso di Washington giunge l'eco delle lamentele: il Sud riceve grossi sussidi da Washington e quindi dal Nord. Ed è vero.

Il governatore della Georgia, Sonny Perdue, ha rilasciato una breve dichiarazione ad Affaritaliani.it: "Il Sud cura gli interessi dei cttadini, cosa che il Nord non fa. Il loro potere poggia su basi deboli e quindi potrebbe cedere in mezzo a una crisi che coinvolge il mondo intero". La Carolina del Sud (da dove partì il primo colpo di cannone della guerra civile) è pronta alla secessione: vuole lasciare Washington e fare da sé, non ha bisogno di nessuno. Nel passato anche il Texas ci provò, ma senza successo.

C'è la speranza a Washington che il nuovo presidente riuscirà in qualche modo a rimediare la situazione. Ma "è più probabile che nevichi in Arabia Saudita", ha detto un deputato dell'Alabama. Obama, comunque, ha tanti grossi problemi economici da risolvere e non sarà  una firma su un foglio di carta per chiudere le carceri di Guantanamo o una telefonata ai "combattenti" del Medio Oriente a migliorare la situazione finanziaria.

Nel Sud conservatore la mentalità liberal di Washington proprio non va. I nostri "terrone" e "mangiapolenta" fanno ridere di fronte all'odio palpabile che esiste tra questi due "emisferi" degli Stati Uniti. Il Sud vuole il potere; il Nord non lo molla, come un bull dog con la presa. Una grossa inchiesta (22 mila persone interrogate) svolta alla fine del 2008 ha registrato risultati strani: il 35% per gente della popolazione del Nord andrebbe volentieri a vivere nel Sud, dove "il cibo è sano, la gente simpatica, il clima ottimo". Il 56% dei sudisti sta bene dove sta.

Presidente Obama, il problema è serio!



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