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terreno agricolo


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Questa discussione ha avuto 42 risposte

#11 vladislav

vladislav

    MI

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Inviato 13 February 2010 - 00:46:43


Visualizza messaggioRick, su 13-Feb-2010 01:11, dice:

In PMR è come in MD

anzi , peggio

perchè in PMR la terra non si compra , si affitta .
cmq io non me la sento di stigmatizzare ne la MD ne la PMR

E' una logica forma di protezione
di quella che è la principale fonte di reddito
per la nazione e la popolazione .

Senza questa barriera un manipolo di turchi , italiani , tedeschi , francesi .....

si potrebbero comprare la Moldova tutta .
E' una cosa che ho già visto con i miei occhi ,
quando stavo in Brasile ed il padre di mia moglie
faceva l'amministratore di grandi latifondi e fazende
per grandi investitori internazionali .

Viaggiavi in aereo per un ora
ed eri sempre all'interno della proprietà ,
incredibile !

(oh , aeroplanino tipo piper , mica un jet !)

Una cosa che mi disgustava parecchio
era vedere come le fazende ed i suoi lavoratori
passavano di mano in mano assieme alla terra

era come se la servitù della gleba non fosse mai finita !

Grande fermiere  :24:  :24:  :24:



"Singura prietenie de preţ este cea care s-a născut fără motiv."
(Arthur van Schendel)

#12 XCXC

XCXC

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Inviato 13 February 2010 - 09:10:35


Visualizza messaggioRick, su 12-Feb-2010 23:11, dice:


Una cosa che mi disgustava parecchio
era vedere come le fazende ed i suoi lavoratori
passavano di mano in mano assieme alla terra

era come se la servitù della gleba non fosse mai finita !

un'accusa che da qualche anno colpisce anche la Benetton in Argentina... un piccolo villaggio al confine di milioni di ettari... di fazenda... che l'azienda di Treviso rivendica come proprio...

un caso internazionale per 4 case e famiglie... ma che, se consentito dai Benetton, creerebbe un precedente legale che metterebbe a rischio il diritto di proprieta' di molte terre...


#13 Rudy

Rudy

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Inviato 14 February 2010 - 11:54:37


Visualizza messaggioRick, su 13-Feb-2010 00:11, dice:


E' una logica forma di protezione
di quella che è la principale fonte di reddito
per la nazione e la popolazione .

Senza questa barriera un manipolo di turchi , italiani , tedeschi , francesi .....

si potrebbero comprare la Moldova tutta .



E' tutto opinabile.
Io credo che se una società straniera o un privato compra dei terreni in Moldova, innanzitutto dovrebbe registrarsi localmente e quindi per prima cosa diventare di fatto un' azienda moldava, tutt' al più con capitale straniero; e quindi nel suo piccolo, contribuendo allo sviluppo dell' economia locale.
A. Quando gli stranieri comprano, per prima cosa portano dei soldi nel paese: il prezzo dei terreni che viene pagato ai precedenti proprietari, tasse, ecc.
B. Poi costituitscono una società sul posto, portando almeno un altro po' di soldi come capitale e un po' di lavoro per impiegati, amministratori, commercialisti, ecc.
C. In terzo luogo, non credo che degli stranieri comprino aziende agricole per lasciarle incolte. Sicuramente avranno intenzione di lavorarle. Non è pensabile che importino i lavoratori dall' estero, ma sicuramente se serve della manodopera la assumeranno fra i lavoratori moldavi.
D. E' presumibile che le lavorazioni vengano fatte con metodi moderni: Quindi ci sarà anche un apporto di tecnologia, conoscenze, macchinari, strutture, impianti, introduzione nei mercati internazionali, ecc. Tutte cose che arricchiscono l' economia del paese.

In definitiva l' acquisto dei terreni da parte di stranieri sarebbe l' unico modo per modernizzare l' agricoltura in Moldova e farla diventare un settore efficiente e produttivo. Ovviamente con un serio controllo da parte delle autorità.

L' alternativa è lasciare tutto così. Proprietari che sono soltanto formalmente proprietari dei terreni, strutture e impianti che non funzionano. Tutta roba vecchia, inutilizzabile, che non rende nulla e dove la gente non ha neppure voglia di mettersi a lavorare; perché non c' è un futuro, non ci sono le tecnologie, non ci sono le macchine, non c' è nulla. Preferiscono andare all' estero a fare qualunque cosa, piuttosto che coltivare i terreni in Moldova.

E' una politica miope quella di salvaguardare la formale proprietà moldava. Significa salvaguardare al tempo stesso anche la miseria dei Moldavi.




e se non piangi, di che pianger suoli?

#14 vladislav

vladislav

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Inviato 14 February 2010 - 12:02:36


Secondo me, la tera di un paese o un altro non si deve vendere hai stranieri di quella tera, per alcun costo.

Per che la tera de la Moldova e per i Moldavi.
Quella Italiana e per Italiani e cosi via.



"Singura prietenie de preţ este cea care s-a născut fără motiv."
(Arthur van Schendel)

#15 XCXC

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Inviato 14 February 2010 - 12:19:02


Visualizza messaggioRudy, su 14-Feb-2010 11:54, dice:


In definitiva l' acquisto dei terreni da parte di stranieri sarebbe l' unico modo per modernizzare l' agricoltura in Moldova e farla diventare un settore efficiente e produttivo. Ovviamente con un serio controllo da parte delle autorità.


NO,

la terra si vende nei Paesi dove l'agricoltura rappresenta al max il 5% della forza lavoro...

attualmente, se nn sabglio, siamo quasi al 40%

venderla adesso significa acquistare anche 2 milioni di moldavi... e la cosa non e' eticamente accettabile...

bene fanno a proibirlo...

E nn sono nemmeno favorevole alla concessione x 99 anni che, in pratica, corrisponde alla vendita... perche' da qui a 1 secolo... ne passeranno governi e leggi...

che le trasformeranno in proprieta' o diritti di prelazione...


#16 Rick

Rick

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Inviato 14 February 2010 - 12:29:05


Visualizza messaggioXCXC, su 14-Feb-2010 13:19, dice:

attualmente, se nn sabglio, siamo quasi al 40%
siamo quasi al 50 ! ! !



Immagine inviata


#17 Rick

Rick

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Inviato 14 February 2010 - 12:31:35


Visualizza messaggioXCXC, su 13-Feb-2010 10:10, dice:

un'accusa che da qualche anno colpisce anche la Benetton in Argentina... un piccolo villaggio al confine di milioni di ettari... di fazenda... che l'azienda di Treviso rivendica come proprio...

un caso internazionale per 4 case e famiglie... ma che, se consentito dai Benetton, creerebbe un precedente legale che metterebbe a rischio il diritto di proprieta' di molte terre...

La Benetton
in Patagonia ha una proprietà
che al suo interno comprende un linea ferroviaria
per andare da un estremo all'altro ! ! !



Immagine inviata


#18 Rick

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Inviato 14 February 2010 - 12:33:46


Visualizza messaggioRudy, su 14-Feb-2010 12:54, dice:

E' tutto opinabile.
Io credo che se una società straniera o un privato compra dei terreni in Moldova,

Per quale motivo tutto ciò

dovrebbe passare solo ed esclusivamente

attraverso il concetto di proprietà ?


"avere"  "possedere"      "fare propri"  "non condividere"

non sono ideali imprenditoriali


I fattori produttivi  non si comprano , si locano !



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#19 Rudy

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Inviato 16 February 2010 - 10:11:55


Visualizza messaggioRick, su 14-Feb-2010 13:33, dice:

Per quale motivo tutto ciò

dovrebbe passare solo ed esclusivamente

attraverso il concetto di proprietà ?
"avere"  "possedere"      "fare propri"  "non condividere"

non sono ideali imprenditoriali
I fattori produttivi  non si comprano , si locano !


Potrei rispondere sbrigativamente con una domanda: Vedi una grande fila di aziende straniere che si contendano terreni da prendere in affitto in Moldova? E' chiaro che la locazione non ha nessuna attrattiva.

Ma vorrei spiegare la cosa argomentando.

L' agricoltura moderna è un' attività come tutte le altre. Richiede tanti fattori: capacità imprenditoriale, strutture, macchinari, investimenti, manodopera e tecnici specializzati, impianti, conoscenza dei mercati, dei consumatori e della concorrenza, aggiornamento tecnico continuo, inventiva, a volte anche marchi e brevetti (Dop, Docg, IGP, Consorzi, tutte cose sconosciute in Moldova), associazionismo, ed anche, ovviamente, le aree dove svolgere l' attività. Ma queste ultime sono soltanto uno dei fattori che servono all' impresa.

C' è un valore "statico" dell' impresa; che è dato da aree, strutture e impianti, e c' è un valore "dinamico", che è quanto quell' impresa riescere a produrre e a vendere in termini di prodotti e servizi.

Se prendi l' esempio di un grande ipermercato. Ci vogliono massicci investimenti per avviarlo. Occorre comprare aree e costruire le strutture, le zone di esposizione e vendita, i magazzini, i parcheggi, le strade, ecc. Eppure tutto questo vale forse meno di un decimo del valore di merci che l' ipermercato riesce a movimentare in un anno. Quindi meno di un duecentesimo di quanto vende in venti anni. In pratica il valore statico è irrisorio rispetto a quello dinamico.

Se invece che nella grande distribuzione, operiamo in agricoltura; le cose non cambiano di molto oggi. Posso pensare di avviare un' azienda agricola molto moderna e d' avanguardia. Ad esempio per produrre, chessò, frutti di bosco per l' industria alimentare. Per fare questo potrebbe bastare pochissimo terreno; magari un solo ettaro; però attrezzatissino, con serre modernissime, impianti per il controllo, laboratorio, impianti per il confezionamento, stoccaggio, spedizione, ecc.
Tutto questo vale già da sè molto più del terreno. Figuriamoci poi il valore dinamico; cioè la quantità di fragole e mirtilli che riesco a vendere in un anno.

Quindi per l' agricoltura moderna il valore del terreno non è poi questo granché. Ma c' è una questione sotto. In tutti i paesi vige un principio che risale al diritto romano e che in parole povere dice: chi è proprietario del terreno è proprietario anche di tutto ciò che vi sorge sopra.
Quindi non si possono fare grossi investimenti su un terreno dove da un momento all' altro il proprietario della terra potrebbe rivendicare la proprietà di tutto quanto.

Gli amministratori di un' azienda devono gestirla con buona capacità, ma anche con prudenza e oculatezza. Devono rendere conto ai proprietari, ai soci o agli investitori, banche, ecc. Investire sul terreno altrui non sarebbe una gestione oculata, perché si rischia di perdere tutto.
Investire significa metterci dei soldi e scommettere sul futuro. Bisogna però anche avere sufficienti garanzie di ritorno dell' investimento. Altrimenti è come buttare i soldi.
Ecco perché la proprietà del terreno è importante. Non si tratta di una volontà di imporre la schiavitù: è solo una forma di garanzia dell' investimento.

Tutto questo è ben chiaro anche ai Moldavi e ai loro governanti, quando si tratta di proprietà private, industriali, commerciali e di servizi.
Per l' agricoltura però hanno un' idea diversa. Legata al solo concetto della proprietà del terreno; il che in realtà è una parte minima di ciò che occorre.
Così si tengono ben stretta la mera proprietà e non ci mettono nulla di tutto il resto.
Il risultato è quello che si vede.
Molte aziende, chiamiamole così, che hanno solo del terreno e nient'altro e poi alcuni ex grandi complessi ridotti allo scatafascio, che non possono produrre nulla di interessante in un' economia moderna. Non c' è un minimo di tecnologia moderna e nemmeno un prodotto di qualità da poter proporre all' estero. Perfino il vino, che sarebbe di suo molto buono, non dà nessuna garanzia di qualità, perché non è prodotto coi criteri di controllo e garanzia richiesti sui mercati internazionali.

Finché i Moldavi continueranno ad avere un' idea così arretrata e misera dell' agricoltura, quella espressa in questo post da Rick e da Vladislav; purtroppo la loro agricoltura dovrà continuare a rimanere arretrata e misera. Non è una questione di condizioni; perché le possibilità ci sono. E' una pura questione di mentalità.




e se non piangi, di che pianger suoli?

#20 vladislav

vladislav

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Inviato 16 February 2010 - 12:40:11


Visualizza messaggioRudy, su 16-Feb-2010 12:11, dice:

Potrei rispondere sbrigativamente con una domanda: Vedi una grande fila di aziende straniere che si contendano terreni da prendere in affitto in Moldova? E' chiaro che la locazione non ha nessuna attrattiva.

Ma vorrei spiegare la cosa argomentando.

L' agricoltura moderna è un' attività come tutte le altre. Richiede tanti fattori: capacità imprenditoriale, strutture, macchinari, investimenti, manodopera, impianti, conoscenza dei mercati, dei consumatori e della concorrenza, aggiornamento tecnico continuo, inventiva, a volte anche marchi e brevetti (Dop, Docg, IGP, Consorzi, tutte cose sconosciute in Moldova),

I Italiani  fanno l'agricultura per Italia, sfizzeri  fanno l'agricultura per Sfizzera, francesi fanno l'agricultura  per Francea....

Non si deve vedere la terra e basta.

Ci troviamo in un giorno che le nostre terre apartenganno hai diversi stati, che adesso hanno la possibilita di comprare la tera hai nostri prezzi.

Compratevi da voi se avete voglia di fare agricultura, da noi si fa l'agricultura e chi non riesce a fare l'agricultara per guadagnare allora imparera.

Ce la terra che si vende sulla Luna, andate la, costa di meno che in Moldova.

Se no, solo in affito.



"Singura prietenie de preţ este cea care s-a născut fără motiv."
(Arthur van Schendel)




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