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La Moldova. Paradiso dei pensionati italiani ?


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Questa discussione ha avuto 102 risposte

#1 Rudy

Rudy

    MI

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Inviato 11 May 2010 - 19:50:53


Sul Gazzettino di oggi un' intera pagina, con vari articoli, è dedicata alla Moldova come rifugio per i vecchietti italiani. Un vero e proprio paradiso per i pensionati; dove vivere gli ultimi anni della propria esistenza. La Florida d' Europa !

Ah, e si parla anche di ... don Cesare Lodeserto...


Reportage/ Moldova, sempre più anziani
del Nordest la scelgono per viverci

Nel Paese delle badanti lo stipendio medio è di 200 euro
Una pensione di 1.000 permette un alto tenore di vita                      

di Maurizio Crema
CHISINAU (11 maggio) - Moldova, Florida d’Italia. L’ultima spiaggia degli anziani del Bel Paese, stretti da pensioni smilze e costi della vita sempre più alti, potrebbe diventare questo Paese al centro dell’Europa e fuori dalla Ue. «Qui la vita costa poco e ci sono anche belle ragazze», scherza Enzo (nome in codice, quello vero non l’ha voluto dire), trevigiano, meno di 70 anni ma più di 60: «Con i miei mille euro di pensione posso godermela, e anche comprarmi una casetta».

Dopo anni di emigrazione - sono un milione circa i moldavi espatriati all’estero per cercare fortuna, circa 150mila in Italia, più o meno cinquantamila in Veneto - il flusso potrebbe invertirsi e gli anziani italiani e veneti iniziano a seguire le loro badanti nella terra d’origine un tempo Urss. «I vantaggi ci sono per tutti e due. Lei potrebbe badare al vecchietto e ai figli che aveva dovuto lasciare per andare a lavorare in Italia - spiega l'ambasciatore d’Italia nella capitale Chisinau, Stefano De Leo -. E l’anziano vivrebbe bene con la sua pensione perché il costo della vita qui è molto più basso che in Italia e, soprattutto, i ritmi sono più naturali, ancora legati alle stagioni. Per ora siamo a conoscenza di una ventina di casi, ma potrebbero anche aumentare nei prossimi anni», racconta De Leo.

Certo, Chisinau non è propriamente bucolica: periferie da palazzoni sempre uguali in puro stile comunista, tram elettrici scalcagnati, un freddo cane d’inverno. «Ma qui non c’è traffico, e la città è assolutamente sicura, chiunque può constatarlo camminando per strada di notte», sottolinea don Cesare Lodeserto, un prete di frontiera con un paio di condanne alle spalle in Italia, che da 10 anni si è stabilito in Moldova impiantando mense per i poveri e per i ragazzi abbandonati, fondando un centro anche a Tiraspol ("capitale" della Repubblica secessionista della Transnistria) arrivando a gestire anche l’ufficio visti dell’ambasciata.

Vogliono far diventare la Moldova la Florida d’Europa? «Questa potrebbe diventare un’isola felice dove trascorrere gli ultimi anni in un contesto più legato alla natura - conferma l’ambasciatore che ha lavorato a Scutari (Albania) e Baghdad (Iraq) - e poi c’è la sicurezza di continuare a vivere con la badante che si aveva in italia. Basta dimostrare l’autosuffienza». Mille euro al mese bastano? «Qui lo stipendio medio è di 200 al mese», risponde.

«Uno straniero può rimanere per turismo 90 giorni. Il permesso di soggiorno si ottiene per matrimonio, studio, lavoro dipendente, volontariato, impresa...» enumera don Cesare, primo italiano a ottenere il passaporto moldavo, uno dei pochi stranieri che può andare in Transnistria. «Il governo sta studiando altre forme, come la residenza elettiva: nel momento in cui un pensionato ha un reddito che dimostra la sua autosufficienza può rimanere».

Ma perché tanta voglia d’emigrare qui? D’inverno è dura. E gli ospedali non sono dei migliori. «È vero. La gente muore prima, la vita media è di 60 anni - conferma don Cesare - ma i nostri vecchietti stanno aumentando. Il clima moldavo piace». Per aggirare le barriere burocratiche poi c’è il vecchio sistema. «Ormai vengono contratti cinque matrimoni alla settimana tra donne di qui e italiani, i confini si allargano con l’affetto», racconta don Cesare.

Di solito però il signore è un po’ più anziano della signora. «L’amore non ha età, l’amore non ha confini, l’amore ha storie che molte volte sembrano fuori posto - risponde il patron della fondazione Regina Pacis, che convoca tutti a messa ogni sabato. Pochi sgarrano - ci auguriamo che tutto questo sia un percorso, come è un percorso quello delle tante badanti che stanno rientrando portandosi dietro il vecchietto italiano che hanno assistito. Gente che ha deciso di venir qui a concludere l’esistenza. Non sono molti, aumenteranno».




e se non piangi, di che pianger suoli?

#2 Hidalgo

Hidalgo

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    Medaglie

Inviato 12 May 2010 - 08:48:30


Visualizza messaggioGaia, su 12-May-2010 10:39, dice:

che brutto articolo! freddo e falso!

potresti argomentare?


#3 Vio

Vio

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    Medaglie


Inviato 12 May 2010 - 09:52:56


C’è da ridere e da piangere nello stesso momento...sarà anche vero, però non ci fa onore, xche come non lo giri il motivo principale resta sempre “le belle ragazze”   :girl (18):  :girl (18):  :girl (18):



"{C}{C}When you were born, you cried and the world smiled. Live your life so that, when you die, you can smile and the world will cry{C}{C}"

"{C}{C}Quando sei nato piangevi ed il mondo rideva. Vivi la tua vita in tal modo che quando morirai, tu potrai ridere, mentre il mondo piangere.{C}{C}"

"Cind ti-ai nascut plingeai iar lumea ridea. Traieste-ti viata in asa fel ca atunci cind vei muri sa poti zimbi iar lumea sa plinga."

- Proverbio Cherokee-


#4 Carlo

Carlo

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    Medaglie



Inviato 12 May 2010 - 10:55:08


Sarà che della vecchiaia ho pensieri diversi da quelli prettamente "economici" ...

Mah ...


[code]




#5 liliana

liliana

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    Medaglie



Inviato 12 May 2010 - 11:04:29


Il paese delle badanti
Non è per fare polemica e non e per non dire la verità
ma non sono assolutamente d'accorto con l'affermazione
"Nel paese delle badanti"
lo considero un offesa per un intero popolo
e come dire "Nel paese dei mafiosi" per l'Italia
premesso che le donne moldave,se sono arrivate in Italia
era solo per necessità economiche
credetemi non è affatto bello fare la badante (anche se è un lavoro onesto)
e un lavoro molto pesante sopratutto psicologicamente
tutte quelle donne sono medici,magistrati,avvocati,biologi,infermieri etc,etc,etc...che
subiscono umiliazioni,minacce etc,etc,...tutti i giorni...
e tutto ciò come ringraziamento...
e anche come ringraziamento i giornalisti che
che non hanno nulla da fare tutto il giorno si inventano articoli del genere
senza ne anche essere documentati...

NON SI PUO' scrivere un articolo basandosi sul racconto
di una persona che tra l'altro vive in Italia...
questo si chiama disinformazione ...ciò che accade spesso in Italia
Sono d'accordo che uno debba fare il suo lavoro
MA...certe esperienze si devono vivere di persona
e se si intende parlare di un paese la si deve prima visitare
per non scrivere a vanvera ...
perché queste cose influiscono negativamente e sono appunto
gli innocenti a pagarne le conseguenze



MEMENTO AUDERE SEMPER


#6 Lavi

Lavi

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Inviato 12 May 2010 - 11:04:54


Visualizza messaggioRudy, su 11-May-2010 20:50, dice:

«L’amore non ha età, l’amore non ha confini, l’amore ha storie che molte volte sembrano fuori posto - risponde il patron della fondazione Regina Pacis, che convoca tutti a messa ogni sabato. Pochi sgarrano - ci auguriamo che tutto questo sia un percorso, come è un percorso quello delle tante badanti che stanno rientrando portandosi dietro il vecchietto italiano che hanno assistito. Gente che ha deciso di venir qui a concludere l’esistenza. Non sono molti, aumenteranno».

:nono: Concordo con Gaia, articolo di un'ipocrisia imbarazzante dove si usa la parola amore a sproposito


#7 Lavi

Lavi

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Inviato 12 May 2010 - 11:09:13


Visualizza messaggioliliana, su 12-May-2010 12:04, dice:

credetemi non è affatto bello fare la badante (anche se è un lavoro onesto)
e un lavoro molto pesante sopratutto psicologicamente
tutte quelle donne sono medici,magistrati,avvocati,biologi,infermieri etc,etc,etc...che
subiscono umiliazioni,minacce etc,etc,...tutti i giorni...e tutto ciò come ringraziamento...
e anche come ringraziamento i giornalisti che
che non hanno nulla da fare tutto il giorno si inventano articoli del genere
senza ne anche essere documentati...


Per cortesia Liliana, non tutte le badanti  vengono minacciate e umiliate, anzi!!!


#8 liliana

liliana

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    Medaglie



Inviato 12 May 2010 - 11:16:13


Visualizza messaggioLavi, su 12-May-2010 13:09, dice:

Per cortesia Liliana, non tutte le badanti  vengono minacciate e umiliate, anzi!!!

Guarda...Lavi e dura la vita di un irregolare...

se fossi al posto tuo farei molta attenzione a fare certe affermazioni

Tutt'altro dici???

guarda cara che io ho fatto la badante e so cosa vuol dire
sapi che se io dico certe cose è che li ho vissute di persona
e ho visto con i miei occhi certe situazioni

quindi io a vanvera NON parlo.



MEMENTO AUDERE SEMPER


#9 Lavi

Lavi

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Inviato 12 May 2010 - 11:32:35


Visualizza messaggioliliana, su 12-May-2010 12:16, dice:

Guarda...Lavi e dura la vita di un irregolare...

se fossi al posto tuo farei molta attenzione a fare certe affermazioni

Tutt'altro dici???

guarda cara che io ho fatto la badante e so cosa vuol dire
sapi che se io dico certe cose è che li ho vissute di persona
e ho visto con i miei occhi certe situazioni

quindi io a vanvera NON parlo.


Guarda che nemmeno io parlo a vanvera: non tutte le badanti sono maltrattate, ci sono anche famiglie italiane che le  rispettano, non siamo mica tutti mostri!
La badante di mia nonna(che ora purtroppo non c'è più) è sempre stata in regola e  trattata con rispetto...il mio "anzi" si riferiva al fatto che  alcune volte si crea anche un rapporto che va oltre quello lavorativo...nel caso della ex  badante di mia nonna lo dimostra il fatto che ancora oggi va a trovare i miei genitori
Con questo non voglio dire che non ci siano datori di lavoro senza scupoli che si approfittano della situazione disperata di un irregolare(che conosco benissimo), ma non sono tutti così e come in ogni cosa, c'è sempre il rovescio della medaglia


#10 Hidalgo

Hidalgo

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    Medaglie

Inviato 12 May 2010 - 11:39:40


Visualizza messaggioliliana, su 12-May-2010 13:04, dice:

Il paese delle badanti
Non è per fare polemica e non e per non dire   la verità
ma non sono assolutamente d'accorto con l'affermazione
"Nel   paese delle badanti"
lo considero un offesa per un intero popolo
e   come dire "Nel paese dei mafiosi" per l'Italia [...]

Personalmente il termine "badante" lo trovo un titolo di merito.
Chi fa questo lavoro ha tutta la mia ammirazione (come anche chi fa l'infermiere).
Niente a che vedere con il termine "mafioso".
Sono due espressioni completamente diverse, opposte direi.
E' un accostamento che secondo me non ci sta.

Io non la vedo come un'offesa.
Ci vuole coraggio, spirito di sacrifico, energia e molta forza di volontà per fare la "badante" (termine dietro il quale si cela una serie di lavori e attività).

E mafioso? tutto l'esatto contrario.
In genere si parla di persone psicologicamente deboli, vigliacche e violente, sfruttatrici, vere e proprie zecche sociali. Distruttrici del tessuto sociale: un vero cancro della società. E non vado oltre.





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