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ed ecco altre due vispe terese : Greta Ramelli e Vanessa Marzullo


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Questa discussione ha avuto 2 risposte

#1 XCXC

XCXC

    TpX2MI

  • Ambasadiani MIra
  • StellaStellaStellaStellaStellaStellaStellaStellaStellaStellaStellaStella
  • Messaggi: 17,162

Inviato 07 August 2014 - 18:04:22


...adesso si metteranno in moto le solite macchine marce italiane... che pagheranno un riscatto (si perche' ormai nel mondo sanno tutti che gli italiani pagano... solo gli americani nn pagano ed infatti NESSUNO LI RAPISCE)...

ovviamente il riscatto italiano servira' ai delinquenti per acquistare armi e AMMAZZARE altra gente !!!

E queste due verranno accolte con gli onori appena scese da un volo di stato!

E poi la procura aprira' un'inchiesta...

...alla fine queste due "stupidotte" che hanno deciso di andare in una zona di guerra a rischio... costeranno milioni a questo Paese... e saranno responsabili di altre armi vendute... ed altre vittime!

Complimenti...

nn lamentiamoci se poi gli americani si incazzano e agiscono "alla Calipari! !!!


#2 XCXC

XCXC

    TpX2MI

  • Ambasadiani MIra
  • StellaStellaStellaStellaStellaStellaStellaStellaStellaStellaStellaStella
  • Messaggi: 17,162

Inviato 11 August 2014 - 19:41:26


Siria, quei ringraziamenti ai jihadisti da parte delle due ragazze rapite


Su Facebook le foto del sit in per la Siria: Greta e Vanessa espongono un cartello che inneggia a un gruppo ribelle islamista


jjj.jpg

Si aggiunge un altro tassello a complicare la già intricata vicenda del rapimento di Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, le due ragazze lombarde sequestrate nei giorni scorsi in Siria in circostanze ancora tutte da chiarire.

Rilanciata  dalla rivista di geopolitica SpondaSud News, circola in queste ore sulla rete una foto che ritrae le due giovani a una manifestazione con un cartello che inneggia al gruppo ribelle islamista - e favorevole alla Jihad - Liwa Shuhada.
Sempre secondo SpondaSud, Liwa Shuhada sarebbe considerata dagli esperti di terrorismo internazionale "una sigla vicina al fronte al Nusra, braccio di Al Qaeda in Siria".
Questo gruppo, spiega il giornalista esperto di Medio Oriente e collaboratore dell'Ispi Antonio Picasso, "è un gruppo jihadista transnazionale che comprende siriani, turchi e iracheni, ma anche guerriglieri ceceni. Sono poco più di criminali comuni, che credono che basti gridare Allah è grande per definirsi jihadisti".
Nel cartellone della foto, esposto nel corso di una manifestazione contro Assad che risale probabilmente ai mesi scorsi, si può leggere: "Agli eroi di Liwa Shuhada grazie per l'ospitalità e se Dio vuole vediamo la città di Idlib libera quando torniamo". Non è chiaro se le due ragazze fossero pienamente consapevoli del messaggio che portavano in mano, nè quale sia il loro livello di conoscenza dell'arabo o quale fosse al momento in cui la foto è stata scattata.
Abbiamo provato a contattare Roberto Andervill, membro dell'associazione di assistenza sanitaria Horryaty con cui Vanessa e Greta avevano iniziato ad interessarsi alle questione siriana, ma non c'è stato modo di reperirlo.
Quello che è certo che la sigla di Liwa Shuhada è solo una della miriade di nomi e gruppi che compongono la galassia della guerra civile siriana. Secondo la Jamestown Foundation, questo nome, traducibile grossomodo come "Unione dei battaglioni dei martiri di Badr", sarebbe legato alla controversa figura di Khalid Hayani, leader e comandante militare del gruppo, strenuo oppositore di Isis ma anche definito un "macellaio" da attivisti civili stanziati ad Aleppo, indignati per presunti abusi contro la popolazione civile della città.
Sarebbe importante capire quali fossero i rapporti, se mai ce ne sono stati, di Vanessa e Greta con Liwa Shuhada, per provare a comprendere le trame che stanno dietro al rapimento. Trame qunto mai intricate, i cui fili si perdono nella matassa inestricabile del conflitto siriano.

CHI HA INCASTRATO VANESSA E GRETA? IL MANDANTE DELLA “MISSIONE” SUICIDA DELLE RAGAZZE È UN ULTRÀ FILO ARABO DI VARESE CHE SU FB INVEISCE CONTRO “LE m***e SIONISTE”

Un tipo come Roberto Andervill all’interno di una Onlus non fa pensare a un’associazione umanitaria, neutrale e indipendente stile Croce Rossa, ma piuttosto a un'organizzazione ideologicamente schierata, militante - Ma quel fabbro “educato alla scuola della vita” ora è al sicuro mentre Greta e Vanessa sono nelle mani di una banda specializzata in rapimenti.

Immagine inviata

Gian Micalessin per “Il Giornale

Immagine inviata
ROBERTO ANDERVILL

Il ministero degli Esteri, come sempre in questi casi, raccomanda discrezione: Vanessa Marzullo e Greta Ramelli sarebbero nelle mani di una banda «specializzata in rapimenti».
Al sicuro in Italia invece c'è Robert Andervill, che ora non parla, non risponde al telefono, si nasconde dietro quelle tre righe sulla pagina Facebook di Horryaty, l'associazione da lui fondata assieme alle due ventenni lombarde rapite in Siria.

«A nome del Progetto Horryaty vorrei dire che non saranno rilasciate dichiarazioni a nessuno. Tutte le informazioni sul Progetto sono su questa pagina. Tutte le altre informazioni, ammesso che ce ne siano, non saranno divulgate. Non saranno tollerati commenti di nessun genere.

Immagine inviata
Greta Ramelli (S) e Vanessa Marzullo

Questo Progetto continuerà a esistere appena Greta e Vanessa saranno di nuovo con noi. Grazie per il sostegno». Un modo neppure troppo elegante di lavarsi le mani, eludere le proprie responsabilità di cattivo maestro, mandante della missione «suicida» a cui sono state destinate due ragazzine entusiaste, ma sprovvedute. Cominciamo dall'inizio. Cominciamo proprio da Roberto Andervill, da questo fabbro 46enne di Varese che su Facebook dichiara di aver studiato alla «scuola della vita».

Immagine inviata
Vanessa Marzullo

Diciamolo, fossimo i genitori di Vanessa e Greta non metteremmo i nostri figli nelle mani di un signore che come biglietto da visita usa una foto di se mascherato con una kefiah palestinese sotto un grande striscione con scritto «Gaza resisti». E soprattutto ci chiederemmo quale sia l'equidistanza, la ponderatezza di un personaggio che a 46 anni posta frasi del tipo «Allam, Ferrara, Pacifici e Di Segni. Poker di merde» o ancora «un giorno pagherete tutto m***e sioniste».

Tutto questo per dire che un elemento del genere all'interno di una Onlus non fa pensare a un'associazione umanitaria, neutrale e indipendente stile Croce Rossa, ma piuttosto a un'organizzazione ideologicamente schierata, quasi militante. Il che non è un delitto ed è assolutamente lecito. Ma cercar di decifrare gli eventi del mondo attraverso il filtro dell'ideologia rischia di regalare pericolose allucinazioni. E questa è la principale responsabilità del cattivo maestro Roberto Andervill.

Immagine inviata
Vanessa Marzullo

Che dopo aver soffiato nelle orecchie di Greta e Vanessa la cantilena sulla rivoluzione libertaria del popolo siriano le ha lasciate da sole in una terra dove da almeno due anni e mezzo non esiste più alcuna lotta per la libertà. Una terra dove vige solo la spietata legge dei gruppi jihadisti pronti a massacrare chi non la pensa come loro e a rapire chi arriva con l'errata convinzione di poter aiutare. Queste credeteci non sono fumose e discutibili teorie.

Sono fatti comprovati dalla tragedia di padre Paolo Dall'Oglio, gesuita da oltre un anno nelle mani dei jihadisti dell'Isis con cui s'illudeva di poter dialogare, dal dramma di Domenico Quirico, giornalista rapito dagli stessi ribelli con cui era entrato in Siria per raccontare la cosiddetta «rivoluzione».

Immagine inviata
Padre Paolo DallOglio x

Greta e Vanessa accecate dalla passione e dall' entusiasmo giovanile potevano anche non essersene accorte, potevano anche sognare, potevano anche inebriarsi al fumo dell'ideologia. Ma quel fabbro 46enne «educato alla scuola della vita» dov'era quando Greta e Vanessa preparavano, come si vede in alcune foto, kit di pronto soccorso in contenitori mimetici e destinati quindi non a innocenti civili, ma più presumibilmente a combattenti in prima linea? Non lo sappiamo. Ma sappiamo che non era con loro quando il ciarpame ideologico con cui le ha influenzate e condizionate le ha trascinate nelle mani dei loro aguzzini.


#3 Mercato Libero

Mercato Libero

    ilpunto-borsainvestimenti .blogspot.com

  • Ambasadiani MI1-e
  • StellaStellaStellaStella
  • Messaggi: 1,363

Inviato 23 August 2014 - 11:33:00


 Una sequestrata al telefono: "Le rapite diventano schiave sessuali"
A ME PERSONALMENTE STANNO TREMENDAMENTE SUL CAZZO TUTTI QUEI RAGAZZOTTI E RAGAZZOTTE CHE VANNO AD AIUTARE COME VOLONTARI LE PERSONE IN PAESI PERICOLOSI E POI QUANDO SUCCEDE QUALCOSA DI SPIACEVOLE VENGONO CONSIDERATI DEGLI EROI..LA STAMPA NE FA UN CASO NAZIONALE...TUTTI SI PREOCCUPANO PER LORO..E LO STATO DEVE USARE SOLDI E TEMPO PUBBLICI PER AIUTARLE...
ma non lo sapevano che era rischioso..i loro genitori non li avevano avvisati?
 E' UNA MODA QUELLA DI ANDARE IN CAMPI DI POVERI IN CAMBOGIA O IN INDIA O IN AFRICA A 16-20 ANNI D'ESTATE PER AIUTARE I POVERI.
OTTIMO..MA SE POI TORNANO SEVIZIATE, O CON UNA MALATTIA TIPO L'EBOLA O CON ALTRI PROBLEMI SPIACEVOLI..NON DICIAMO POVERINI..MA SEMPLICEMENTE CHE COGLIONI..
non era meglo assistere un anziano in una casa di riposo a 20 minuti da casa???
EH GIA'..MA QUELLO NON FACEVA FICO,...NON ERA ALLA MODA..NON CI SI POTEVA RIEMPIRE LA BOCCA DI MINCHIATE CON GLI AMICI...
e i genitori ...anche loro spesso colpevoli....si fanno belli raccontando che i loro figli qusta estate sono andati ad aiutare i siriani..o gli indiani ..
SONO DELLA CATEGORIA DEI CATTO COMUNISTI PERBENISTI...CHE A ME PERSONALMENTE STANNO TREMENDAMENTE SUL CULO..
E FRANCAMENTE DEL DESTINO DI GRETA E VANESSA..FRANCAMENTE NON ME FOTTE UN CAZZO..ANZI BEN GLI STA...
se uno gioca con il fuoco..non si puo' dire poverino ..se poi si ustiona il viso e rimane sfigurato..O PERLOMENO MI DISPIACE..MA NON FACCIAMONE UN EROE...SEMMAI UN PIRLA...
-IO SONO MOLTO PIU' PREOCCUPATO E ATTENTO AI RAGAZZI ITALIANI IN POVERTA' E SENZA UN LAVORO...aiutiamo loro piuttosto..
-Per non parlare dei malati di SLA o di altre malattie gravi...andiamo ad aiutare loro invece che dei siriani...(ma senza secchi d'acqua d'estate ..per favore...altrimenti siete esibizionisti del cazzo anche voi)
e anche i nostri anziani spesso abbandonati...potrebbero essere seguiti da questi figli di papa che invece volano in siria o in paesi simili...
INSOMMA DEL BENE DA FARE IN ITALIA NE ESISTE TANTO SENZA BISOGNO DI FINIRE IN UNA FAVELAS IN BRASILE O IN UN CAMPO DI POVERI IN SIRIA, UCRAINA ECC ECC...
e se poi uno va lo stesso....L'AMBASCIATA O IL CONSOLATO DOVREBBE FAR FIRMARE UNA CARTA CHE MANLEVI LO STATO ITALIANO AD AIUTARLO IN CASO DI PROBLEMI..
E SOPRATUTTO LO STATO ITALIANO IN QUESTI CASI NON DOVREBBE PAGARE NESSUN TIPO DI RISCATTO, AL MASSIMO DOVRANNO ESSERE I GENITORI A FARLO..A LORO SPESE ..NEL MODO PIU' ASSOLUTO..
COME LO STATO DOVREBBE ADDEBITARE TUTTE LE ORE SPESE E IL LAVORO DI DIPLOMATICI PER TIRARE FUORI DAI GUAI QUESTE DUE TIZIE VOLONTARIE
insomma se te le vai a cercare ..perche' poi uno stato deve spndere soldi pubblici per aiutarti???
Ancora nelle mani dei sequestratori: oltre ai reporter di varia  nazionalità, ci sono anche loro, le due giovani volontarie italiane,  Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, sarebbero state rapite da uomini  armati, forse criminali comuni o forse no, in Siria, nei dintorni di  Aleppo. Anche il reporter americano James Foley barbaramente ucciso era  stato rapito in Siria. Le due ragazze, fondatrici del Progetto Horryaty  (un’iniziativa di solidarietà per la Siria), erano entrate il 28 luglio  da Atma, paese posto sul confine tra Turchia e Siria. A pochi chilometri  di distanza c’è l’omonimo campo profughi, uno dei più grandi del Paese.  La zona di Atma è una specie di porto di mare in cui vanno e vengono  diversi gruppi combattenti, ma frequentato anche da cellule dell’Isis e  bande criminali. Il rapimento  sarebbe avvenuto ad Aleppo, intorno alle quattro di notte tra il 31  luglio e il primo di agosto, secondo quanto riferito da fonti locali. E  da allora non si hanno notizie - per lo meno non ufficiali - di dove si  trovino.

La preoccupazione cresce, visto quel che sta accadendo in terra  irachena e non solo. È vivissimo l’orrore provocato dal video in cui  Foley viene decapitato da un guerrigliero dell’Isis che già si  accumulano nuove, agghiaccianti testimonianze di quanto avviene in terra  irachena. Come riporta il sito online della rivistaTempi all’emittente  televisiva curda Rudaw è arrivata la telefonata di una ragazza rapita da  un gruppo di miliziani fondamentalisti, che ha lanciato uno straziante  appello: «Diverse ragazze si sono suicidate. Oggi una ragazza si è  impiccata con il velo ed è morta. Salvateci, salvateci. Chiunque possa  sentire la nostra voce, Stati Uniti, Europa, chiunque, per favore  aiutateci, salvateci». La giovane ha spiegato di far parte di un gruppo  di duecento ragazze irachene yazidi, rapite e sessualmente schiavizzate  dai miliziani, alcune delle quali, dopo aver subito soprusi e violenze,  si sono suicidate.
UN CONTO E' AIUTARE LE PERSONE CHE VIVONO IN QUEI POSTI DA PARTE DEL SISTEMA MONDIALE (DOVE NON CI DEVONO ESSERE VOLONTARI MA PERSONE PAGATE PER IL RISCHIO CHE SI ASSUMONO  E SE INVECE SONO VOLONTARI, DOVREBBERO ASSUMERSI TUTTI I RISCHI DEL CASO...IN MODO DA NON DOVER ROMPERE IL CAZZO ALLO STATO SE SI METTONO IN PERICOLO COME QUESTE DUE TIPE...)
CHI LA PENSA DIVERSAMENTE E' INUTILE CHE MANDI COMMENTI..TANTO DEMOCRATICAMENTE LA REDAZIONE NON LI PUBBLICA E INVITA IL LETTORE A TOGLIERSI DALLE PALLE. GRAZIE






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