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Visto turistico per coniuge di cittadino UE - Step by step


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Questa discussione ha avuto 4 risposte

#1 Amedeo

Amedeo

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Inviato 09 July 2009 - 15:37:27


Un saluto a tutti.

C'è il fratello di mia moglie, cittadino moldavo, che non è mai venuto in Italia (e non vuole rimanerci!!!) ed intendo fargli avere un visto turistico di lunga durata e multingresso approfittando del fatto che sua moglie è cittadina rumena e, quindi, comunitaria.

Voglio raccontare, come al mio solito, passo per passo le procedure che metto in atto per ottenere il legittimo scopo prefissato.

Passo 1 - I preliminari

Una cortese, ma decisa e-mail per iniziare, indirizzata all'URP del Ministero degli esteri ed al consolato. Da essa si fa trasparire il fatto che non sono uno sprovveduto e conosco le norme. Se qualcosa non dovesse andar bene, chiedo anche in base a quale normativa.

Ho indicato documentazione chiaramente ridondante (d, e, h, i ,l), ma non ho indicato di proposito documentazione sulla cittadinanza del coniuge (basta il passaporto o una sua fotocopia) per lasciare una porta aperta per una replica sicura.

Vediamo come si comportano!!!

-------------------------

La mia famiglia, residente in Italia è composta da:

- me, cittadino italiano;
- mia moglie cittadina italiana;
- i miei due figli minori di 4 e 6 anni;
- mia suocera cittadina moldava con Carta di Soggiorno;
- mio suocero, cittadino moldavo con Carta di Soggiorno.


Vorrei poter ospitare ogni tanto e per brevi periodi, durante le vacanze estive, natalizie ed in altre occasioni, il fratello di mia moglie, cittadino moldavo residente in Moldova, e sua moglie, cittadina romena, residente in Moldova e Romania. La tipologia di visto che vorrei far richiedere al fratello di mia moglie è quella per turismo e secondo il D.L. 30 del 2007, trattandosi di coniuge di cittadino comunitario, oltre che fratello di cittadino italiano e figlio di cittadini moldavi residenti regolarmente in Italia. Vorrei fargli chiedere un visto turistico multingresso e di durata quinquennale, per evitare di dover accedere al consolato italiano di Chisinau due o tre volte l'anno (in 5 anni sarebbero non meno di 15 volte).

I documenti che dovrebbe produrre l'interessato, secondo le informazioni prese, dovrebbero essere:

a) modello di richiesta visto Shenghen;
b) foto formato tessera;
c) passaporto in corso di validità (scadenza a dieci anni) e sue fotocopie;
d) lettera di invito/ospitalità complessiva di tutta la famiglia, sia per il fratello di mia moglie che per la sua consorte;
e) certificato di nascita plurilingue con indicazione dei genitori, secondo la convenzione di Vienna (già apostillato);
f) certificato di matrimonio plurilingue, redatto secondo la convenzione di Vienna (già apostillato);
g) certificato di cambio di cognome (aviz) non apostillato, nè tradotto (secondo le indicazioni del consolato a Chisinau);
h) autocertificazione di nascita di mia moglie con indicazione dei genitori;
i) autocertificazione di cittadinanza mia e di mia moglie;
l) forocopie delle Carte di Soggiorno dei genitori;
m) fotocopie dei documenti miei e di mia moglie.


L'interessato, ai sensi del D.L. 30 del 2007, non dovrebbe, invece, produrre:

n) prenotazione di accesso al consolato (trattandosi di coniuge di cittadino comunitario e parente di cittadino italiano);
o) attestazione di pagamento del visto (gratuito secondo il D.L. 30/2007);
p) attestazione (fidejussione, ecc.) dei mezzi di sostentamento per il viaggio (non previsti dal D.L. 30/2007);
q) assicurazione sanitaria (non prevista dal D.L. 30/2007);
r) prenotazione o acquisto biglietti di viaggio (non previsti dal D.L. 30/2007).


In conclusione, gradirei avere una conferma di quanto indicato oppure l'indicazione di quanto si debba ancora produrre con i relativi riferimenti normativi da verificare in sede di normativa dell'UE.

In attesa di un gradito riscontro, saluto cordialmente,


-------------------------

Un saluto a tutti,



Amedeo - amedeo_si@yahoo.it

Autore di:
Manuale di sopravvivenza burocratica per italiani con partner straniero
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#2 Amedeo

Amedeo

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    Medaglie





Inviato 09 July 2009 - 15:52:39


... ecco la prima risposta:


Ministero degli Affari Esteri
SERVIZIO STAMPA E INFORMAZIONE    


Ufficio Relazioni con il Pubblico




con riferimento alla Sua comunicazione, desidero precisarLe che la competenza al rilascio dei visti spetta alla Rappresentanza italiana (Ambasciata o Consolato) territorialmente competente per il luogo di residenza dello straniero, che resta la sola responsabile dell'accertamento del possesso e della valutazione dei requisiti necessari per l'ottenimento del visto stesso, nell’ambito della propria discrezionalità e tenuto conto delle particolari situazioni locali.



Per quanto sopra, l'interlocutore nel Vs. caso è proprio l'Ambasciata d'Italia a Chisinau, che potrà fornire tutte le indicazioni necessarie sulla documentazione richiesta per la tipologia di visto di interesse. Le Ambasciate o Consolati, infatti, si riservano di richiedere documentazione aggiuntiva quando lo ritengano necessario al fine di disporre di ulteriori elementi di valutazione della pratica di visto in esame.



Con l'occasione, La informo che il Visto Schengen Uniforme (VSU) ha la sua base normativa nell'articolo 10, comma 1, della Convenzione di Schengen (v. http://www.anolf.it/download/schengen.pdf) ed, in base alla Istruzione Consolare Comune - ICC (v. http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:C:2005:326:0001:0149:IT:PDF ), comprende: Visti di Transito Aeroportuale (tipo A); Visti di Transito (tipo B) - fino a 5 gg.; Visti di breve durata o di Viaggio (tipo C) - fino a 99 gg.; Visti a Validità Territoriale Limitata (VTL) - fino a 99 gg.

L'art. 2.1 cap. V dell'ICC prevede anche, in via eccezionale, il rilascio di visti di tipo C che, pur permettendo di soggiornare fino a 90 giorni per semestre, valgono per uno (C1), due (C2), tre (C3) o cinque anni (C5). Tali visti vengono rilasciati a stranieri che offrono le garanzie necessarie e che presentano un interesse particolare per uno Stato Schengen.



Per ulteriori approfondimenti, può consultare il sito del Ministero Affari Esteri, alla pagina http://www.esteri.it/MAE/IT/Ministero/Servizi/Stranieri/ServReteConsolare.htm.



Cordiali saluti.  



p. Il  Capo Ufficio





Un po' di commenti???



Un saluto a tutti,



Amedeo - amedeo_si@yahoo.it

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#3 Amedeo

Amedeo

    MI

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    Medaglie





Inviato 10 July 2009 - 13:54:08


Ecco la seconda "esauriente" (!!!???) risposta del consolato!!!



-------------------------------

Buon giorno!



In attesa della documentazione, che sarà valutata nel rispetto della normativa, si allegano le modalità di accesso ai servizi consolari.

Modalità di accesso ai servizi del Consolato di Italia in Moldova

1. Servizio informazioni diretto (servizio gratuito)
Dal lunedì al venerdì (13.30-16.30) gli utenti possono accedere liberamente alla sede Consolare, ricevere informazioni, presentare per la verifica la documentazione e acquisire modulistica utile alla richiesta dei visti.

2. Servizio informazioni via telefono (servizio gratuito)
Dal lunedì al venerdì (08.30-16.30) gli utenti possono contattare gratuitamente il numero telefonico 00373.22.201996 e ricevere varie informazioni.

3. Servizio informazioni attraverso posta elettronica (servizio gratuito)
Scrivendo all’indirizzo italiavisa@gmail.com è possibile ricevere informazioni utili per i visti, lista documenti necessari e comunicazioni varie.

4. Servizio accesso allo sportello (servizio gratuito)
Gli utenti possono contattare l’indirizzo di posta elettronica italiaprenota@email.it, richiedendo, ed ottenendola in breve tempo, una data precisa per il deposito degli atti, che saranno nei giorni successivi sottoposti a valutazione, con risposta sull’esisto della richiesta nei tempi previsti.

5. Servizio call center (servizio a pagamento)
E’ possibile richiedere il servizio del call center mediante utenze telefoniche a pagamento, dalla Moldova con il numero 01505 e dall’Italia con il numero 899033110. E’ consentito l’invio della documentazione mezzo fax (00373.22.897979), oppure mezzo posta elettronica (vizaitalia@email.it - vizaitalia2@email.it), la quale verrà valutata entro cinque giorni lavorativi dall’invio, con l’assegnazione dell’appuntamento il giorno successivo all’esito positivo e con il rilascio del visto il giorno stesso della presentazione allo sportello.

Servizio Informazioni Ambasciata di Italia a Chisinau



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Scaricabarile su tutti i fronti!!! Assenza assoluta di informazioni operative!!!

Un utente normale solitamente si arrende, magari imprecando un po', anche perchè non saprebbe come procedere oltre.

Io, però, non sono un utente normale!!! Oggi preparo un po' di materiale e passo all'offensiva, che ovviamente posterò.

Un saluto a tutti,



Amedeo - amedeo_si@yahoo.it

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#4 XCXC

XCXC

    TpX2MI

  • Ambasadiani MIra
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Inviato 10 July 2009 - 19:34:47


caro Amedeo...

per me, ad oggi

Amedeo - Ministero degli Esteri = 1 - 1

la tua e' certamente un'analisi carina ma rimane solo discussione, accademia...

Il Ministero ti ha risposto correttamente...

Anche Chisinau in fin dei conti nn poteva fare meglio...

entrambi pero' si sono dimenticati di un documento molto importante da farti presente... e che prescinde ormai da ogni singolo Paese dell' EU

i Visti Turistici sono ormai tutti Shengen e oltre al rispetto dell'accordo che prende il nome dalla famosa localita' ...

per la Moldova c'e' un'ulteriore Accordo al quale il Consolato italiano deve fare riferimento.

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#5 Amedeo

Amedeo

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    Medaglie





Inviato 26 July 2009 - 21:37:47


Passo 2 - Si vis pacem, para bellum

Come ricorda sempre un combattente come me nella sua firma, se vuoi la pace bisogna (haimè) preparare la guerra.

Nelle ultime due settimane ho avuto un gran da fare, perchè mia zia ha pensato (bene o male che sia) di lasciare questo mondo per ... altri lidi!!! A proposito, ho scoperto che per il Paradiso non occorre il codice fiscale (come da mia conversazione con il parroco che ha celebrato il funerale). Ora, però, ritorno sul campo di battaglia.

Ho predisposto una lettera, come dire, "interlocutoria" (!!!???) che chiarisca bene il fatto che il Ministero degli Esteri non può lasciare l'utente ignaro sul cosa fare se deve chiedere questi visti.

Ho deciso di inviarla ad un bel po' di soggettio che potrebbero manifestare un interesse alla questione. Non mi attendo risultati concreti, ma almeno non passo per un utente normale e pongo le premesse per il passo successivo più importante.

La lettera può ben servire da modello per tutti (previo ovvio adattamento), quando si vanno a chiedere informazioni in consolato o all'URP del MAE e non si ottengono risposte.

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Luogo e data -

All’ On. Franco Frattini S.P.M. - Ministro degli Esteri
Piazzale della Farnesina, 1 - 00194 Roma - Fax 06 3236210

A S.E. Stefano De Leo S.P.M. - Ambasciatore d’Italia in Moldova
Str. Vlaicu Pircalab, 63 - MD-2012, Chisinau - E-mail: italiavisa@gmail.com

All’ On. Renato BRUNETTA S.P.M. - Min. per la P.A. e l’Innovazione
Corso V. Emanuele, 116 - 00186 Roma - E-mail: r.brunetta@governo.it

Al Dr. Tullio LAZZARO S.P.M. - Presidente della Corte dei Conti
Viale G. Mazzini, 105 - 00195 Roma - Fax 06 38763477

All’ On. Carlo GIOVANARDI S.P.M. - Sottosegretario con delega alla Famiglia
Via della Mercede, 9 - 00187 Roma - Fax 06 6779.3691

Al SOLVIT - Presidenza Consiglio Ministri - Dipartimento Politiche Comunitarie
Piazza Nicosia 20 - 00186 Roma - E-mail: solvit@palazzochigi.it

Al Mediatore europeo - 1 Avenue du Président Robert Schuman - CS 30403 FR-67001 - Strasbourg Cedex - Francia - (apposito form sul sito)

Alla Commissione delle Comunità europee (alla cortese attenzione del Segretario generale),
200, Rue de la Loi - B-1049 Bruxelles - (apposito form sul sito)

Al Parlamento europeo - Attività dei deputati
L-2929 LUSSEMBURGO - (apposito form sul sito)


OGGETTO: informazioni non fornite su visto d’ingresso Schengen per parente di cittadini dell’U.E.

Il sottoscritto _____________________, (far seguire i dati)

premesso che:

a) nel lontano 2001 il sottoscritto ebbe già a che fare con informazioni fornite dall’U.R.P. del Ministero degli Esteri e dal consolato italiano a ________ che, risultando incomplete e fuorvianti, gli procurarono un danno di alcune migliaia di euro al cambio attuale;
b) ora ha necessità di informazioni operative precise per poter invitare in Italia per brevi periodi di vacanza il fratello _______ della propria moglie, tenuto conto del fatto che egli è anche coniuge di cittadina ________ e gode quindi del diritto alla libera circolazione nello spazio Schengen;
c) ha inoltrato una e-mail, che si allega in copia, con richiesta di precise informazioni operative sia all’URP del MAE, che al Consolato Italiano in Moldova;
d) le risposte ottenute (v. e-mail allegate) sono a dir poco “inconsistenti” (l’URP del MAE rimanda al Consolato e fornisce la normativa applicabile, peraltro nota dal sottoscritto, pretendendo di sottoporre così un utente inesperto alla lettura ed interpretazione di ben 220 pagine circa di materiale legislativo, mentre il Consolato fornisce solo indicazioni sulla possibilità di contatto con gli uffici) e la situazione appare, quindi, paragonabile a quella di chi, entrato in una frutteria, abbia chiesto un chilo di mele ed abbia ottenuto un chilo di patate;
e) precedenti tentativi del 2008 di contatto con il consolato italiano a Bucarest (allora competente per la Moldova) fornirono risultati analoghi;
f) da esperienze di molti conoscenti italiani, sia l’U.R.P. del M.A.E che i consolati appaiono reticenti e poco o affatto collaborativi con l’utenza nel fornire informazioni, finendo con il far apparire o rendere questi servizi di contatto con il pubblico come non funzionanti affatto;
g) nel tentare di comprenderne i motivi, si riesce a supporre solo che ciò possa avvenire per uno o più di uno di questi:
- ignoranza della normativa da parte dei funzionari addetti,
- rifiuto di assunzione di responsabilità da parte dei funzionari addetti,
- tentativo di forzare l’utente ad accedere a servizi a pagamento convenzionati ed esterni ai consolati (call-center telefonici o agenzie), la cui legittimità è fortemente dubbia,
- politica di scoraggiamento dell’ingresso in Italia dei congiunti stranieri di cittadini italiani;
h) ognuno dei casi appena indicati appare censurabile, tenuto anche conto che i funzionari addetti a questi uffici percepiscono altissime retribuzioni (un capo ufficio del ministero percepirebbe da 105.000,00 a 142.000,00 euro/anno lordi, mentre un funzionario del consolato difficilmente scenderebbe sotto i 180.000,00 euro/anno);
i) qualora per il caso in questione ci si voglia avvalere della disposizione di cui al comma 5 dell’art. 5 del D.L. n. 30 del 2007, che recepisce la Direttiva 2004/38/CE, le compagnie aeree ed anche marittime non ammettono all’imbarco passeggeri sprovvisti di visto;
j) queste situazioni di carenza di informazioni possono poi facilmente portare al rifiuto del visto ed a lunghi contenziosi, costosi anche per lo Stato Italiano (segnalo casi recentissimi di visti rifiutati in seguito a situazioni analoghe alla presente: uno per coniuge e due per figli minori di coniugi extra-UE di cittadini italiani nei consolati in Egitto, Ucraina, e Yemen);
k) questo atteggiamento non può non apparire come ostacolativo alla libera circolazione dei parenti di cittadini dell’UE nello spazio Schengen;
l) l’utente che vuole difendersi senza affidarsi ai costosi servizi di un legale è costretto a sottrarre tempo alla famiglia per studiare la normativa e poter replicare opportunamente ad ogni abuso;
m) il sottoscritto ha ormai la determinazione e la cultura legale per contrastare queste situazioni;

chiede:

al Ministro degli Esteri On. Franco Frattini:
- di intervenire presso i competenti uffici del Suo Ministero, affinché siano fornite con esattezza le risposte alle domande poste;
- che sia comunicato al sottoscritto, ai sensi della legge n. 241 del 1990, il nome del funzionario responsabile del Servizio Informazioni del Consolato Italiano a Chisinau, in quanto non qualificatosi nella e-mail di risposta;
- di valutare l’opportunità di chiudere i servizi chiamati in causa, data la loro onerosità in considerazione del rapporto costi/benefici o in alternativa di intervenire affinché simili episodi non abbiano a ripetersi;
- di dare opportune disposizioni alle compagnie aeree e/o marittime affinché sia resa attuabile la possibilità di un congiunto extra-UE di cittadino italiano (o comunitario) di giungere in frontiera senza visto come da comma 5 dell’art. 5 del D:L. n. 30 del 2007;

all’ Ambasciatore d’Italia in Moldova S.E. Stefano De Leo:
- di intervenire affinché al sottoscritto siano fornite con esattezza le risposte alle domande poste;
- che sia comunicato al sottoscritto, ai sensi della legge n. 241 del 1990, il nome del funzionario responsabile del Servizio Informazioni del Consolato Italiano a Chisinau, in quanto non qualificatosi nella e-mail di risposta;
- di intervenire affinché simili episodi non abbiano a ripetersi;

al Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione On. Renato Brunetta: di verificare la funzionalità dei servizi dell’Ufficio Relazioni Pubbliche del Ministero degli Esteri e del Servizio Informazioni del Consolato Italiano a Chisinau, tenuto anche conto delle retribuzioni spettanti ai relativi funzionari;

al Presidente della Corte dei Conti Dr. Tullio Di Lazzaro di verificare se il così descritto funzionamento degli uffici sopra citati non possa ritenersi inutilmente dispendioso e/o non possa arrecare danni all’erario a causa del possibile successivo contenzioso con l’utente;

al Sottosegretario con delega alla famiglia On. Carlo Giovanardi di verificare se il così descritto funzionamento degli uffici citati non sia di ostacolo alla piena funzionalità di una famiglia e, nel caso, di intervenire affinché simili situazioni non abbiano a ripetersi;

al SOLVIT di intervenire e controllare affinché siano fornite istruzioni operative, chiare ed univoche agli utenti dell’U.E. che vogliono avvalersi della libera circolazione dei loro congiunti extra-UE ed in particolare per il caso in questione;

al Mediatore Europeo di verificare che l’attività del SOLVIT non venga vanificata da interventi del Ministero degli Esteri, come in passato già accaduto;

alla Commissione delle Comunità Europee di esaminare la presente lettera quale denuncia, ricorrendo nel caso anche alla Corte di Giustizia, per verificare se si sia configurata una violazione del diritto europeo, sia nel caso in esame che in generale, da parte dello Stato Italiano;

al Parlamento Europeo di esaminare, quale petizione ufficiale, questa situazione, raccomandando nel caso anche l’avvio da parte della Commissione Europea di procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, per verificare se si sia configurata una mancata attuazione o una cattiva applicazione o una violazione del diritto europeo e si siano verificati abusi da parte dell’Italia avverso i parenti stranieri di cittadini italiani.

Nel ribadire (haimè) l’estrema attualità dell’antico motto latino “si vis pacem, para bellum”, non mi rimane che porgere distinti saluti.

Firma


------------------------
Allegati: 1 - copia e-mail di richiesta informazioni;
2 - copia e-mail di risposta dell’URP del MAE;
3 - copia e-mail di risposta del Consolato.

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Ora posso preparare il passo successivo.

Un saluto a tutti,



Amedeo - amedeo_si@yahoo.it

Autore di:
Manuale di sopravvivenza burocratica per italiani con partner straniero
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Indice generale di Amedeo
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