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Vola verso gli USA ma lo bloccano in Germania! E ovviamente la solita incompetenza italiota (Ambasciata italiana compresa) si scontra con l'efficente Germania!


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Questa discussione ha avuto 4 risposte

#1 XCXC

XCXC

    TpX2MI

  • Ambasadiani MIra
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  • Messaggi: 17,204

Inviato 26 June 2014 - 16:07:41


Passi l'italiota turista per caso....ventenne... ma la competenza dei ns pubblici dipendeti nelle sedi diplomatiche e' un'altra volta la conferma di quanto questo Paese si fondato sulla emme della PA marcia!!!

Per gli USA si vola senza visto SOLO CON BIGLIETTO ROUND-TRIP !!!  


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Vola a New York
ma lo bloccano in Germania


Brutta avventura per Luca Rossi, 21 anni. La Polizia tedesca: «Senza biglietto di ritorno». Notte in aeroporto a Dusseldorf


BUJA. Svanito, almeno per ora, il sogno di tornare a New York. Da questo pomeriggio è infatti bloccato nell’aeroporto di Düsseldorf, in Germania, perché, secondo la Polizia tedesca, non ha con sè il biglietto di ritorno dagli Stati Uniti. Un contrattempo che lo ha gettato in un totale sconforto non solo per il viaggio saltato ma anche perché ha visto davanti a sè la prospettiva, non certo lusinghiera, di dover passare la notte su una panchina dello scalo.

È la singolare e indubbiamente spiacevole vicenda che dalle 16.30 vede protagonista un giovane di Madonna di Buja, Luca Rossi, 21 anni con diploma all’Ipsia di Gemona, il quale, oltre a perdere la coincidenza - e quindi la possilità rimettere appunto piede nella “Grande Mela” -, non sa quali soluzioni gli si prospetteranno davanti domattina.

Una vicenda che ce l’ha segnalata, con toni molto preoccupati oltre che di totale disapprovazione per il trattamento ricevuto, il padre Marco che durante il pomeriggio ha avuto modo di sentire più volte il figlio dopo che questi lo aveva messo al corrente di quanto gli era capitato in terra tedesca. Ma andiamo con ordine, cercando di capire come si sono susseguite le tappe di questa intricata vicenda che assume i contorni dell’“incidente diplomatico”.

«Mio figlio - racconta il padre - è partito intorno alle 15, con una cinquantina di minuti di ritardo, dall’aeroporto di Venezia diretto a New York con un volo dell’Air Berlin. Era previsto uno scalo a Düsseldorf per il cambio di aereo. Nella città tedesca è arrivato alle 16.30. E qui ecco la sorpresa: la Polizia gli ha fatto notare che non aveva il biglietto di ritorno dagli Usa, cosa che non gli è stata mai richiesta trattandosi di soggiorni al massimo di tre mesi con visto turistico. Ricordo che in altre due precedenti occasioni, prima con una compagnia londinese poi con l’Aeroflot russa, con scalo a Mosca, una cosa del genere non era accaduta. Mio figlio è innamorato dell’America, tanto che là vorrebbe andare a vivere stabilmente. A New York ci sono infatti dei miei parenti, noi siamo originari di Piacenza, e per lui questa sarebbe stata la terza volta che si recava da loro in neanche due anni. E poi laggiù ha fatto anche numerosi amici, per cui non vedeva l’ora di ripartire».

Il padre di Luca ci racconta anche un particolare molto spiacevole. «Mio figlio - spiega - ha chiesto di poter parlare in inglese, lingua che conosce molto bene. Ma un poliziotto, grossomodo della sua età, gli ha risposto malamente “Qui siamo in Germania e si parla tedesco!”, battendo un pugno sul tavolo. Quindi, non sapendo cosa mettersi a fare mi ha chiamato per raccontarmi, in lacrime, cosa gli stava accadendo. Rivoltomi alla nostra Polizia, mi hanno dato il numero dell’Ambasciata italiana di Berlino dove, molto gentili, mi hanno spiegato che è assurdo quanto capitato a mio figlio, in quanto nessuna legge europea impedisce di volare negli Usa con visto turistico di tre mesi con il solo biglietto di andata».
Ma non è finita qui. «Mio figlio - prosegue il padre Marco - si è rivolto anche alla Air Berlin, dove gli hanno detto a chiare note che non sarebbe più ripartito per New York e che non gli sarebbe neanche rimborsato il biglietto. “Valuteremo se potrai rientrare in Italia a spese tue o nostre”, gli hanno anche detto. Aggiungo che Luca ha pochi soldi con sè, appena un centinaio di euro, in quanto si sarebbe appoggiato in America appunto presso i nostri parenti. E il biglietto Düsseldorf-Venezia costa 280 euro. Il primo volo utile è alle 12 di domani».

Quindi la prospettiva, non certo felice, di passare la notte in aeroporto. «All’Ambasciata - riprende il padre - mi hanno anche spiegato che in base al trattato di Schengen tutti i cittadini europei hanno diritto di essere rimpatriati a spese dei governi che li respingono. Ma allora, mi chiedo, perché non lo hanno bloccato già a Venezia? Chi gli restituisce i 700 euro del viaggio? Veramente non è possibile che queste cose succedano nel 2014, quando si parla tanto di Unione europea, di grande Germania...».
Fine della disavventura di oggi. Domani giovedì, infatti, si apre un nuovo capitolo, perché alle 9 Luca dovrà recarsi al posto di Polizia dell’aeroporto per vedere il da farsi. Ma questo sarà oggetto di un’altra puntata.


#2 XCXC

XCXC

    TpX2MI

  • Ambasadiani MIra
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Inviato 26 June 2014 - 16:36:10


Visualizza messaggioXCXC, su 26 June 2014 - 16:07:41, dice:



Per gli USA si vola senza visto SOLO CON BIGLIETTO ROUND-TRIP !!!  



http://travel.state....er-program.html


Travel Must be on an Approved Carrier

If arriving by air or sea, you must be arriving on an approved air or sea carrier. You must also have a round trip ticket indicating return passage to a country* outside the United States.


#3 giemme74

giemme74

    Tpx4MI

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    Medaglie



Inviato 26 June 2014 - 17:20:06


resterebbe da capire come mai le 2 volte precedenti gli sia andata bene...



Immagine inviata


#4 XCXC

XCXC

    TpX2MI

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Inviato 26 June 2014 - 18:27:18


diciamo che dipende dalle compagnie... ci sono quelle che chiudono un occhio con il rischio di vedersi costrette a sobbarcarsi il biglietto di ritorno. Non e' proprio "una regola scritta" diciamo che senza biglietto di ritorno o comunque un biglietto per proseguire il viaggio in altro Paese al di fuori degli USA... si rischia di incappare nel poliziotto americano che in quel giorno gli girano...

Ovviamente la polizia di frontiera tedesca si attiene ad ordini ben precisi delle compagnie! Non e' colpa del poliziotto o della Germania come i soliti giornalisti kompagnosky vorrebbero far credere! Questi sono articoli faziosi di giornalisti faziosi !!!

Quello che da' fastidio e' la supponenza e la mancanza di educazione da parte del ragazzo e della famiglia! Tutti ad additare e condannare invece di ammettere la propria ignoranza e SCUSARSI CON LA POLIZIA TEDESCA !!!

Invece no... i soliti italioti che sembrano i soliti NEGRI che frignano se qualcuno gli dice quali sono le regole e subito ti accusano di razzismo!

In questo Paese sgangherato sarebbe subito da riprendere la polizia aeroportuale di Venezia che ha commesso l'errore di non avvisarlo della possibilita' di non imbarco in Germania...

ma siccome siamo i soliti fancazzisti in mano a dirigenti PA marci, raccomandati, intoccabbili e spesso ignoranti... questi sono i risultati!


#5 XCXC

XCXC

    TpX2MI

  • Ambasadiani MIra
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Inviato 27 June 2014 - 17:00:54


...e nn contenti continuano a parlare senza nemmeno conoscere il valore delle parole e dei loro significati !!!

Peraltro il giornalista nn si preoccupa minimamante di chiarire o fare le opportune domande! A tutto vantaggio della mossa (voluta?) denigratoria verso i tedeschi !!

Non accorgendosi pero' che fanno TUTTI una figura di emme... a partire dai ns dipendendi del Consolato di Colonia (o Berlino? Approposito, in tempo di spending review... che azz ci fanno tanti consolati in Germania??? http://ambasada.it/t...dpost__p__95978  http://ambasada.it/t...post__p__133443 )

Si parla di Visto trattenuto e qui sorge un dubbio: trattenuto insieme (visto che li' lo appiccicano) al passaporto? Aveva un Visto vero e proprio? Se si, il biglietto di ritorno nn era obbligatorio!!!

Ma ovviamente abbiamo a che fare con i soliti italioti superficiali che parlano impropriamente di Visto e probabilmente hanno in mano solo la stampa di un'autorizzazione on-line del VWP  Visa Waiver Program... che nn e' nemmeno obbligatorio avere con se' ! Infatti sul sito https://esta.cbp.dhs...een_it.htm#ata3

si legge:

I viaggiatori VWP devono portare con sé in aeroporto una stampata della loro approvazione ESTA?
No.Il DHS comunicherà lo stato ESTA del viaggiatore direttamente ai vettori. Tuttavia il DHS raccomanda ai viaggiatori di effettuare una stampata della risposta alla loro domanda, in maniera tale da avere un giustificativo del loro numero di domanda all'ESTA e per avere conferma del loro stato ESTA.

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Sfumata New York
Luca ritorna a casa


Rientrato nel pomeriggio il giovane fermato in Germania. La famiglia: «Perché la Polizia tedesca gli ha trattenuto il visto per gli Usa?»

BUJA. Niente New York, alla fine, per il 21enne residente a Buja, Luca Rossi, che si era imbarcato a Venezia su un aereo della Air Berlin per raggiungere la “Grande Mela” con scalo a Düsseldorf, dove la polizia tedesca lo ha fermato perché privo di biglietto di ritorno. Alla fine, dopo una mattinata di telefonate tra il padre del ragazzo e il Consolato italiano a Colonia, il ragazzo è stato imbarcato per Venezia alle 12.15 ed è rientrato a casa. «Non ho voglia di parlare con nessuno e ora voglio mettere una pietra sopra a questa brutta avventura. Per l’America ripartirò un’altra volta, ma certamente con un’altra compagnia», ha detto Luca al padre Marco ieri al telefono dopo una nottata in bianco trascorsa a Düsseldorf sulla sua valigia temendo che qualcuno potesse derubarlo.

Ma la famiglia Rossi ora gradirebbe avere delle spiegazioni, poiché Luca aveva un visto da 90 giorni per l’America e un biglietto aereo che gli sono stati ritirati dalla polizia tedesca. Era già la terza volta che il giovane andava a trovare i parenti a Manhattan nell’ultimo anno e mezzo e anche allo sportello della Air Berlin a Venezia aveva comunicato l’indirizzo di coloro che lo ospitavano: «Se dovevano bloccarlo - ha ribadito il padre Marco - potevano fermarlo a Venezia e dirgli di acquistare subito un biglietto di ritorno se questa è la regola, ma è una cosa mai successa, anche quando è andato in Australia qualche anno fa. A noi piacerebbe sapere con che diritto la polizia tedesca si è appropriata di un biglietto per New York da 700 euro e di un visto, entrambi pagati e dunque di sua proprietà: se questa è l’Europa...».

Chi lo sa se la famiglia Rossi avrà una spiegazione, tanto più che al Consolato di Colonia i funzionari italiani non sono riusciti a chiarire questo fatto dando ragione allo sfortunato viaggiatore, che sarebbe finito di fronte al poliziotto sbagliato. Certamente, se i 700 euro del biglietto non torneranno, almeno di quelli per il volo di ritorno a Venezia, 280 euro, non se ne parla: «Avevano chiesto al ragazzo - ha detto ancora il padre Marco - di farseli arrivare tramite noi, ma mi sono rifiutato».





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