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BITCOIN A 570 DOLLARI - 130 DOLLARI DI GUADAGNO IN UNA SETTIMANA


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#1 Mercato Libero

Mercato Libero

    ilpunto-borsainvestimenti .blogspot.com

  • Ambasadiani MI1-e
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Inviato 25 May 2014 - 08:48:00


 
 
30% !!! QUESTO E' IL GUADAGNO OTTENUTO DA COLORO CHE HANNO ACQUISTATO IL BITCOIN UNA SETTIMANA FA. LA CRIPTOVALUTA AVEVA ACCUMULATO IN AREA 400-450 PER LUNGO TEMPO. POSSIBILE TARGET A 700/750.
POI POTREBBE RIPORTARSI ANCHE SUI PRECEDENTI MASSIMI OLTRE 1000. IL SUPERAMENTO DEI MASSIMI (SE CI SARANNO LE NOTIZIE ATTESE DI SVILUPPO DEL BITCOIN) PORTERANNO LA NUOVA VALUTA IN AREA 2000 (TARGET POSSIBILE A 12 MESI)


ECCO L'ARTICOLO DI GIACOMO ZUCCO SU ASSODIGITALE USCITO VENERDI! GIACOMO E' PARTNER DI WM OPPORTUNITIES. PARTECIPA AL PROGETTO UFFICI A PANAMA, DELOCALIZZAZIONE DI RISPARMI, AZIENDE E FAMIGLIE IN SVIZZERA, DUBAI E PANAMA
Proprio nel giorno in cui si festeggia “Bitcoin Pizza Day”,  il prezzo di un singolo bitcoin (moneta crittografica basata su un  innovativo registro di proprietà decentralizzato, lanciato nel 2009 e  diffuso oramai su vasta scala) è arrivato a sfiorare nuovamente i 530  dollari sui principali mercati, dopo oltre un mese di relativa stabilità  intorno ai 450 dollari.
Le cause di questo rialzo, che secondo alcuni analisti potrebbe  rappresentare l’inizio di un ulteriore trend positivo per questo asset  digitale (rivalutatosi già di oltre 100 volte negli ultimi due anni),  possono essere collegate con diverse notizie positive che hanno  caratterizzato il mondo delle “cryptocurrencies” negli ultimi giorni.
Le notizie dalla Cina, per esempio: uno dei principali driver del  calo del prezzo del bitcoin nei primi mesi del 2014 era stato  rappresentato dalle negative provenienti dal paese asiatico (fino alla  fine del 2013 uno dei più importanti mercati per la crittomoneta, è  stato in seguito scosso e indebolito da alcune prese di posizione  governative, che sembravano andare nella direzione di stringenti  limitazioni), la scorsa settimana, tuttavia , queste notizie sono state  contestualizzate e ridimensionate: il Global Bitcoin Summit di Pechino,  per esempio, si è svolto come previsto senza alcuna interferenza  politica, facendo da cornice al debutto di una vasta gamma di nuove  start-up cinesi basate sulla tecnologia Bitcoin, e mostrando una  community sempre più ampia e organizzata.
Hanno sicuramente contribuito a una ripresa dell’ottimismo sulla  diffusione di questa tecnologia anche le parole del CEO di eBay, John  Donahoe, che al meeting annuale degli azionisti ha ribadito il concreto  interessa da parte dell’azienda per l’ipotesi di integrazione con la  piattaforma Bitcoin.
Alcuni titoli giornalistici hanno ingigantito queste dichiarazioni,  la cui importanza non deve comunque essere sottovalutata: “Pensiamo – ha  detto Donahoe – che Bitcoin giocherà un ruolo estremamente importante  in futuro. Stiamo attivamente valutando come questo potrà esattamente  accadere, come possiamo trarne il massimo vantaggio ed integrarlo con  PayPal.”
Ma uno dei motivi di questo rinnovato interesse nella tecnologia  Bitcoin (e quindi verso l’omonima valuta digitale) è senz’altro anche la  risonanza mediatica della conferenza internazionale Bitcoin2014,  iniziata giovedì scorso e conclusasi sabato, nella pittoresca cornice di  Amsterdam.
La conferenza ha visto la partecipazione di più di un migliaio tra  visitatori e operatori, un numero considerevole se si considera  l’elevata fee di iscrizione. Presente anche una piccola ma decisamente  agguerrita delegazione italiana, con i fondatori di importanti business  come Greenaddress.it (uno dei più avanzati  portafogli bitcoin a livello globale), BitBoat e TheRockTrading (rispettivamente  un marketplace per acquistare e vendere Bitcoin e un sito di exchange e  trading specializzato in valute e titoli virtuali), e l’ideatore di un  paper su una possibile “politica monetaria automatica” da implementare  sulla tecnologia delle crittovalute per stabilizzarne i prezzi.
Numerose anche le “rivelazioni” che hanno aperto nuovi scenari sul futuro de settore.
Per esempio Patrick Byrne, CEO di Overstock (uno dei maggiori retailer online mondiali, con un fatturato di 1,3  miliardi di dollari, che da diversi mesi accetta pagamenti in bitcoin),  dopo aver aperto la conferenza con un appassionato discorso sui rapporti  tra protocollo Bitcoin e storia del pensiero liberale, ha lasciato  intendere che la sua società, in procinto di quotarsi sul NASDAQ, sta  seriamente considerando la possibilità di quotarsi simultaneamente anche  su uno stock exchange interamente basato sulla tecnologia delle  crittovalute (“on a block chain kind of a stock exchange”, nelle sue  stesse parole).
Di un’altra attesa rivelazione è stato protagonista l’imprenditore  Jeremy Allaire, che ha presentato caratteristiche e sugli ambiziosissimi  piani della startup Circle, che mira a rendere questa tecnologia davvero “per tutti”.
Diverse anche le novità di impatto minore ma di sicura rilevanza per  la nascente industria delle “crypto”: Tony Gallippi, CEO del sistema di  gestione di pagamenti bitcoin-based BitPay,  ha svelato in cifre l’incredibile successo dell’azienda (oltre 30.000  operatori commerciali già si appoggiano a questo servizio); mentre Zach  Harvey, CEO della celebre azienda produttrice di vending machine per  bitcoin Lamassu,  ha introdotto un modulo supplementare che consente di prelevare valuta  nazionale trasferendo bitcoin, in aggiunta alla funzione inversa,  trasformando le macchine della compagnia in veri e propri “Bitcoin ATM”.
Lo sviluppatore Gavin Andresen, infine, ha dato conto di alcune  proposte di modifica al protocollo, rassicurando gli appassionati sugli  sforzi in atto per prevenire e risolvere diverse problematiche che  potrebbero insorgere (ad esempio in relazione all’aumento delle  commissioni di transazioni, in uno scenario futuro in cui “minare”  bitcoin diverrà sempre più difficile).
Non sono mancate le occasioni per presentare ai convenuti i più  recenti sviluppi nei progetti paralleli a Bitcoin, che hanno preso le  mosse dalla prima e più famosa crittovaluta per poi spingersi su  progetti anche molto differenti: hanno riscosso molto interesse lo stend  di Nxt (dove si poteva provare il nuovo client, che integra un sistema di  messaggistica criptata e una piattaforma di trading decentrato di titoli  virtuali) e quello di Ripple (dove era possibile sperimentare l’acquisto di deliziosi stroopwaffel tramite lo scambio di appositi “IOU” emessi sulla piattaforma).






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