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E CON 50 GIORNI DI RITARDO LA RETE E I GIORNALI PARLANO DELLA RITENUTA SUI BONIFICI DALL'ESTERO


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Questa discussione ha avuto 10 risposte

#1 Mercato Libero

Mercato Libero

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  • Ambasadiani MI1-e
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Inviato 14 February 2014 - 00:30:00


MERCATO LIBERO HA TRATTATO A LUNGO IL TEMA NEL MESE DI DICEMBRE NOIN APPENA USCITA LA CIRCOLARE.
SIAMO STATI I PRIMI A PREPARARE L'AUTOCERTIFICAZIONE DA PRESENTARE ALLE BANCHE.
MI FANNO RIDERE I GIORNALINI I BLOGGETTINI , I GIORNALISTI COME MAZZOCCHI  CHE NE DANNO AMPIO RISALTO SOLO ORA....COSI' NON SI FA INFORMAZIONE COSI' SI PERDE TEMPO ...
 Dal 1° febbraio di quest’anno, le banche  hanno l’obbligo di trattenere una ritenuta del 20% sui bonifici provenienti dall’estero e diretti alle persone fisiche.
. La norma contempla l’applicazione di una ritenuta alla  fonte a titolo di acconto, con aliquota del 20%, su determinate  tipologie di redditi di capitale. Ovvero quelli conseguiti da enti non  commerciali e persone fisiche, scaturiti  da investimenti detenuti all’estero o da attività estere di carattere finanziario.
. Chiunque non dichiari alla propria banca  che i bonifici che riceve dall’estero non sono ricollegabili ad attività finanziarie, si vedrà addebitata un’aliquota del 20%. alla fonte. Questa finirà, tramite banca, nelle casse del fisco.
La dichiarazione  viene rilasciata preventivamente dal cliente, in forma libera, e deve  attestare che i bonifici non costituiscano, nemmeno in parte, un reddito  di capitale o un reddito diverso di fonte estera. In questo caso la  ritenuta non viene applicata, ma la banca deve segnalare all’Amministrazione Finanziaria il nominativo del cliente e l’ammontare dell’ accredito percepito.

MERCATO LIBERO E' A DISPOSIZIONE PER TUTTI COLORO CHE SI SONO DIMENTICATI DEI NUMEROSI ARTICOLI DELLO SCORSO DICEMBRE SULL'ARGOMENTO



#2 Mercato Libero

Mercato Libero

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  • Ambasadiani MI1-e
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Inviato 14 February 2014 - 19:39:00


LETTERA FIRMATA:

ciao Paolo
volevo  darti un aggiornamento sulla follia della trattenuta del 20% sui  bonifici da conto estero: vorrei ritirare dei fondi dal mio conto  trading (Interactive Brokers) sul mio conto Fineco, telefono per sapere  come si regolano, e mi confermano che loro ad ora trattengono di default  il 20% perche' non hanno ancora predisposto il modulo per la  autodichiarazione.  Appena pronto lo distribuiranno ai clienti, mi  chiedo quanto ci vorra' per rendere la autodichiarazione attiva e se ci  sara' da fidarsi.
CARO AMICO DENUNCIALI!!! NON POSSONO TASSARTI AL 20% SE NON TI DANNO LA POSSIBILITA' DI CONSEGNARE L'AUTOCERTIFICAZIONE!!! 
CHIEDO A TUTTI COLORO CHE NEI PROSSIMI GIORNI DOVESSERO AVERE DEI PROBLEMI DI FARSI METTERE PER ISCRITTO I PROBLEMI, DI IDENTIFICARE IL NOME E IL COGNOME DEL FUNZIONARIO E DI INVIARCI IL TUTTO. CI PENSIAMO NOI A RENDERE UN PO' DI PUBBLICITA' DI BANCHE O FUNZIONARI INCOMPETENTI INCAPACI DI SEGUIRE LA LEGGE!!!




#3 Mercato Libero

Mercato Libero

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  • Ambasadiani MI1-e
  • StellaStellaStellaStella
  • Messaggi: 1,363

Inviato 15 February 2014 - 09:53:00


cominciamo a denunciare il disservizio dele banche e dei funzionari delle banche che non danno la giusta assistenza ai loro clienti. LA BANCA NON PUO' NON ACCETTARE L'AUTOCERTIFICAZIONE, O SE NON E' PRONTA DOVREBBE RILASCIARE ALMENO UNA LETTERA FIRMATA DOVE SI DICE CHE NON E' PRONTA E DOVE SI AFFERMI CHE QUANDO SARA' PRONTA AVVISERA' LEI IL CLIENTE PRIMA DI PROCEDERE ALLA TASSAZIONE DI LEGGE DEL 20% SUI BONIFICI ESTERI.
VI CHIEDO DI DENUNCIARE SITUAZIONI COME QUELLA CAPITATA ALL'AMICO LUIGI INDICANDO IN UNA MAIL FIRMATA IL NOME DEL FUNZIONARIO E LA BANCA CHE NON FA ASSISTENZA.
EMAIL FIRMATA:
Ciao Paolo
Sono Luigi C.
Ci siamo sentiti tempo fa per questa CAZZO di dicharazione. Nulla da fare !
A gennaio 2014 quando ne parlavo in banca mi guardavano con gli occhi da pesce lesso !!!!!!...
Poi  siccome non sapevano uscirne, ho FATTO IO IL MODULO !...Nulla da fare  NON me lo firmano !!!!:..Loro non hanno nulla e non ne sanno nulla  !!!!..uno schifo !!! uno schifo !!
Ma  lo fanno apposta perche' fino alUglio 2014 loro non dicono nulla cosi'  quelli che ricevono i bonifici non trattengono nulla ma al 16 Luglio  faranno il conguaglio + INTERESSI !!!!..pensa te !
Io  ce l'ho messa tutta con questa autocertificazione, ho cercato in tutti i  modi di fare capire e capire e capire al funzionario della banca il  problema ma questi nulla !...non le la firmano ! A questo punto io lascio tutto dove e' e si arrangino ! Certo e' che a Luglio ne vedremo delle belle!
Comunque sia....ecco la banca:
INTESA SAN PAOLO FILIALE DI TREVIGLIO (bg)
SIGNORA CINZIA TORELLI !
insomma uno schifo !!!!!


EPPURE IL SIGNOR LUIGI SI E' RECATO IN AGENZIA DOPO AVER RICEVUTO LA SEGUENTE LETTERA DALL'AGENZIA DELLE ENTRATE (in questo caso molto efficiente)


 Oggetto:Risposta a richiesta informazioni numero 18652671
Da: scentermail@sogei.it
A:
Data: 13/01/2014 13:03
http://www.w3.org/TR/html4/strict.dtd">


Testo richiesta informazioni:
Ho un conto corrente regolarmente dichiarato in Svizzera...Dovrei fare dei bonifici su un conto italiano...Ho letto una vostra circolare in cui andrebbe segnalato alla banca in Italia che questi trasferimenti di denaro non rappresentano profitti derivati da redditi da capitale, ma dei semplici flussi di denaro da conto a conto...Per evitare una trattenuta del 20% della banca in Italia...Credo vada fatta una autocertificazione alla banca in Italia. ..Volevo cortesemente chiederVise avete disponibile un Form, un modello oppure una traccia gia pre-compilata da voi a questo scopo da poter compilare e consegnare alla Banca in Italia...Oppure se potete darmi delle precise indicazioni da scrivere in questa autocertificazione...Questo per evitare malintesi con la banca stessa...Cordiali Saluti..


Testo risposta:
Gentile signora xxxxxxx, come risulta da provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate n. 2013/151663 la ritenuta alla fonte a titolo d'acconto con l'aliquota del 20 per cento interessa i redditi di capitale e redditi diversi, derivanti da investimenti all'estero e da attività estere di natura finanziaria, che concorrono a formare il reddito complessivodel contribuente. Il prelievo alla fonte va effettuato nel momento in cui gli intermediari intervengono nella riscossione dei predetti redditi e flussi finanziari. Il prelievo va in ogni caso effettuato, indipendentemente da un incarico alla riscossione, a meno che il contribuente non attesti, mediante un'autocertificazione resa in forma libera, che i flussi non costituiscono redditi di capitale o redditi diversi derivanti da investimenti all'estero o da attività estere di natura finanziaria. L'autocertificazione può essere resa in via preventiva e riguardare la generalità dei flussi che saranno accreditati presso il medesimo intermediario, salva contraria specifica indicazione da parte del contribuente. Essendo tale autocertificazione "in carta libera", non è stato predisposto da parte dell'Agenzia delle Entrate alcun modello di riferimento. Ad ogni buon conto l'autocertificazione deve indicare che i flussi non costituiscono redditi di capitale o redditi diversi derivanti da investimenti all'estero o da attività estere di natura finanziaria ovvero, qualora i flussi fossero "misti", il contribuente deve fornire ogni utile informazione per individuare l'eventuale natura reddituale delflusso nonché la fattispecie e la relativa base imponibile. In mancanza di tali autocertificazioni, le ritenute o le imposte sostitutive vanno applicate sull'intero importo del flusso ricevuto in pagamento. Dovendo tali comunicazioni intercorrere tra il contribuente e l'intermediario bancario, è
comunque consigliabile, per evitare disguidi, confrontarsi con quest'ultimo sul contenuto dell'autocertificazione. C

cordiali saluti.
La presente risposta non è resa a titolo di interpello ordinario ai sensi dell'art.11 della legge n.212 del 2000, bensì a titolo di assistenza al contribuente ai sensi della CircolareMinisteriale n.99/E del 18/05/2000.
Agenzia delle Entrate
Centro di Assistenza Multicanale di Pescara
Contact Center
IL DIRETTORE
Tiziana Capaldo

13/01/2014 16:37













#4 Mercato Libero

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Inviato 16 February 2014 - 12:04:00


cliccate sul link a facebook qui a sinistra...questa notizia merita di essere fatta conoscere su facebook e su twitter...che tutti sappiano che un povero pensionato italiano che riceve i soldi dall'estero (frutto appunto di una pensione) verra' tassato al 20% per colpa delle banche e di befera....

DAVANTI A UNA TALE LEGGE QUALCUNO PUO' PENSARE CHE SIA UNA INGIUSTIZIA....NO...CAZZO..L'INGIUSTIZIA LA FATE VOI NEI CONFRONTI DEI VOSTRI FIGLI QUANDO RIMANETE IN QUESTA ITALIA CHE VI STA UCCIDENDO
MERCATO LIBERO NEL LONTANO DICEMBRE 2013, PRIMO E UNICO SITO IN ITALIA, si è occupato a lungo dell'ennesima ingiustizia italiana targata agenzia delle entrate..: L'IMPOSIZIONE DI UNA TASSA DEL 20% SUI BONIFICI PROVENIENTI DALL'ESTERO SUI CONTI CORRENTI DEGLI ITALIANI.
pensate agli stipendi che arrivano su conti correnti di italiani che lavorano all'estero.
pensate alle rimesse degli emigrati a favore dei genitori in talia
pensate agli affitti che arrivano dall'estero su case che gli italiani posseggono oltralpe
pensate agli affitti che gli italiani incassano su case italiane date in affittto agli esteri

PERCHE' ANTICIPARE O PERCHE' PAGARE TALE TASSA? NESSUN MOTIVO ! MA LA TUA BANCA TE LO PRELEVA!  A MENO CHE TU FAI UNA STUPIDISSIMA AUTOCERTIFICAZIONE ....
E SE LA BANCA TE LO PRELEVA PER ERRORE..L'AGENZIA TI DICE CHE NON DEVI RICHIEDERE I SOLDI INDIETRO ALLA BANCA MA ALLO STATO (UNA BARZELLETA)
TUTTI FARANNO L'AUTOCERTIFICAZIONE..CON IL RISULTATO CHE L'AGENZIA DELLE ENTRATE NON INCASSERA' NULLA DA QUESTA NUOVA BUROCRAZIA, CHE LE BANCHE DOVRANNO LAVORARE PER RACCOGLIERE LA AUTOCERTIFICAZIONE E COMUNQUE PER ADDEBITARE PER DEFAULT L'IMPORTO, CHE LE PERSONE DOVRANNO PERDERE TEMPO A FARE L'AUTOCERTIFICAZIONE..
INSOMMA TANTA TANTA MANCANZA DI PRODUTTIVITA' TARGATA AGENZIA DELLE ENTRATE DEL MEDIOEVO.
  A DICEMBRE eravamo sconvolti di una tale idiozia. e ancor di piu' eravamo sconvolti di come questa notizia non fosse cagata da nessuno..neppure da blog di economia...
ECCO CHE IMPROVVISAMENTE..E BEN 50 GIORNI DOPO...TUTTI SEMBRANO ACCORGERSI... PER FORTUNA TUTTI I NOSTRI LETTORI HANNO SCARICATO A DICEMBRE IL MODELLO DI AUTOCERTIFICAZIONE PREPARATO DAL NOSTRO PARTNER FISCALISTA DI MILANO E LO HANNO PORTATO IN BANCA.
tutto sommato basta fare una autocertificazione e sei a posto.  LA COSA ALLUCINANTE CHE ALCUNE BANCHE A OGGI NON HANNO ANCORA PREDISPOSTO IL LORO MODELLO DI AUTOCERTIFICAZIONE E SI RIFIUTANO DI ACCETTARE IL NOSTRO...MA NON SOLO...DICONO CHE APPLICHERANNO LA TASSA DEL 20%
bene ..in questo caso DENUNCIATELI....la stessa circolare della agenzia delle entrate parla che LE BANCHE DEVONO ACCETTARE L'AUTOCERTIFICAZIONE, e non solo....nella giornata di ieri vi ho presentato la risposta che l'agenzia delle entrate..
 AIUTATECI A DENUNCIARE QUESTI BANCARI...DATE A MERCATO LIBERO IL NOME DELLA BANCA, L'AGENZIA, IL NOME E SOGNOME DELL'INCARICATO CHE DAVANTI A VOI RIFIUTA L'AUTOCERTIFICAZIONE E LO METTIAMO SUL BLOG..E POI VEDIAMO!
CARI AMICI  QUESTO E' UN ALTRO ESEMPIO DELLA RANA BOLLITA CHE E' IN VOI..
GIORNO DOPO GIORNO VI TOLGONO LA LIBERTA' E VOI SUBITE IN SILENZIO..MENTRE LORO GODONO DELLE VOSTRE SOFFERENZE ...SIAMO ALL'OLOCAUSTO DEI RISPARMI E VOI ANCORA LI' A SOPORTARE SPERANDO CHE NON VI TOCCHINO..ECCO LA FINE CHE FARETE
 
- CONSIGLIO DI ANDARSENE DA QUESTO PAESE E IL PIU' IN FRETTA POSSIBILE.
PER CHI NON PUO'..NON RESTA CHE L'AUTOCERTIFICAZIONE...E SE NON VIENE ACCETTATA DALLA VOSTRA BANCA : DENUNCIATELI !
MERCATO LIBERO E' A DISPOSIZIONE, COME AL SOLITO, PER AIUTARVI IN QUESTA LOTTA...MERCATILIBERI@GMAIL.COM



#5 Mercato Libero

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Inviato 16 February 2014 - 15:01:00


COMMERCIO ON LINE - ASTE ON LINE ECC ECC..
CHI VENDE SU EBAY O SU QUALUNQUE SITO DEL MONDO E SI FA' PAGARE SU UN CONTO ITALIANO DA PARTE DI UN NON RESIDENTE IN ITALIA (anche fosse europeo)  SUBIRA' UNA TASSAZIONE DEL 20% IMMEDIATA DA PARTE DELLA BANCA..alla faccia dell'europa unita...infatti il viceversa non esiste...
 
NON SOLO...PENSATE AI VOSTRI CONTI SU PAYPAL CHE NON E' IN ITALIA 
(a proposito spero che tutti voi dichiarerete sul quadro RW IL VOSTRO CONTO SU PAYPAL ANCHE SE AVESSE 1 EURO ...DA QUEST'ANNO E' OBBLIGATORIO ANCHE SOTTO I 10.000 EURO...CHI NON LO FA RISCHIA PESANTI SANZIONI) 
 I trasferimenti di denaro dal vostro conto Paypal  verso il c/c di  qualsiasi banca italiana sono da considerare  come BONIFICO  DA ESTERO quindi tassati al 20%. 
Inoltre anche trasferimento da un conto Paypal  su una carta ricaricabile quale appunto la Pay Pal Card,  emessa da una società italiana e dotata di un proprio codice IBAN è soggetta alla ritenuta del 20%



#6 Mercato Libero

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Inviato 16 February 2014 - 19:03:00





#7 XCXC

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Inviato 17 February 2014 - 00:43:46


Dal 1° febbraio ritenuta automatica del 20% sui bonifici dall'estero



Immagine inviata

Dal 1° febbraio banche obbligate alla ritenuta del 20% sui bonifici in arrivo dall'estero alle persone fisiche. Le ritenute saranno automatiche (a meno di precedente richiesta di esclusione) e spetterà poi al contribuente dimostrare che le somme non hanno natura di compenso "reddituale". Entra così in vigore l'articolo 4, comma 2, Dl n. 167/90 modificato dalla legge 97/2013) che assoggetta a ritenuta d'acconto del 20% qualsiasi bonifico estero in entrata, percepito da una persona fisica.


documenti

Le specifiche applicative si trovano nel provvedimento n. 2013/151663 del direttore dell'agenzia dell'Entrate del 18 dicembre scorso e il prelievo è frutto della decisione di considerare ogni bonifico proveniente dall'estero e diretto ad una persona fisica italiana, come una componente reddituale imponibile, salvo prova contraria che deve essere data dal contribuente che riceva la somma sul proprio conto corrente. Tuttavia, i primi versamenti all'erario da parte degli intermediari (principalmente le banche) andranno effettuati il 16 luglio, conguagliando in quel versamento tutte le ritenute maturate dall'1 febbraio fino al 30 giugno (e quindi accantonate e con gli interessi). Successivamente, si verserà la trattenuta ogni 16 del mese successivo all'effettiva percezione della somma. Di fatto, a tutti i contribuenti che riceveranno un bonifico dall'estero sul proprio conto personale - e non professionale o d'impresa - sarà applicata la ritenuta, a titolo di acconto che sarà, poi, scomputata in sede di dichiarazione annuale dei redditi.

Si tratta, quindi, di una vera e propria "trattenuta" che non sarà applicata solo nel caso in cui il contribuente dimostri che l'importo ricevuto o bonificato non abbia una connotazione reddituale ma solo ed esclusivamente patrimoniale: ad esempio, il bonifico in entrata potrebbe essere una restituzione di un finanziamento effettuato negli anni passati, oppure la restituzione di una caparra, data per la conduzione di una casa in locazione all'estero. Complesso, però, il meccanismo che prevede un ruolo primario al funzionario di banca che deve ricevere la dichiarazione del contribuente e valutarla. In ogni caso, che si effettui la ritenuta o meno, il nominativo del percipiente andrà segnalato dalla banca all'agenzia delle Entrate. E il contribuente ha tempo fino al 28 febbraio dell'anno successivo a quello della trattenuta per attestare l'impropria applicazione della ritenuta e chiedere alla banca la restituzione.
È importante ribadire che la ritenuta non si applica alle persone fisiche che ricevano bonifici nell'ambito della propria attività d'impresa o di lavoro autonomo e quando la riscossione non avvenga tramite l'intervento di un intermediario finanziario.

Secondo il provvedimento, il contribuente potrà esimersi dall'assoggettamento all'imposizione mediante l'esibizione di una autocertificazione, possibilmente preventiva, rispetto alla movimentazione finanziaria: purtroppo, però, lo stesso provvedimento non chiarisce ancora la valenza temporale di tale autocertificazione. Per prassi si ritiene che la presentazione di tale dichiarazione possa coprire, almeno, l'intero periodo d'imposta nel caso in cui si inserisca, all'interno della medesima, una breve descrizione preventiva sui flussi futuri che riguardino la medesima fattispecie giuridica. Come si evince dal tenore del provvedimento, non esiste neppure uno standard per l'elaborazione dell'autocertificazione ma, certamente, vi dovrà essere una "quadratura" fra beni e capitali detenuti all'estero (quadro RW del modello Unico) e i flussi reddituali in entrata: è probabile insomma che l'intermediario oltre alla autocertificazione possa richiedere al soggetto passivo l'esibizione del quadro RW dal quale si dovrà evincere quale bene abbia originato il flusso monetario in entrata.


#8 Mercato Libero

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Inviato 17 February 2014 - 11:55:00


EMAIL FIRMATA ARRIVATA OGGI DA UN LETTORE:
 
Fineco mi risponde che il modulo non c'è, devo aspettare, non si sa quanto!
 ASCOLTA, io mi sto incazzando e a questo punto ti chiedo aiuto  nell'apertura di un conto all'estero, con bancomat e carta di credito,  che io possa gestire online... hai consigli?



#9 XCXC

XCXC

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Inviato 17 February 2014 - 22:18:15


L’ultima trovata del Tesoro: trattenuta del 20 per cento sui bonifici dall’estero

La ritenuta d'acconto è automatica e spetta al contribuente dimostrare che le somme non hanno natura di "compenso reddituale" per chiedere la restituzione dell'imposta. Consumatori sul piede di guerra: "Impugneremo il provvedimento perché è incostituzionale"



Immagine inviata


Prima di lasciare le redini del Paese a Matteo Renzi, il governo di Enrico Letta fa un ultimo “regalo” ai consumatori. Il primo febbraio è entrato in vigore un provvedimento che prevede il prelievo del 20% dai bonifici in arrivo dall’estero e indirizzati ai conti correnti italiani. La ritenuta d’acconto è automatica e spetta al contribuente dimostrare che le somme non hanno natura di “compenso reddituale” per chiedere la restituzione dell’imposta. La misura – prevista dall’articolo 4 del dl n. 197/90 modificato dalla legge 97/2013 – è stata subito presa di mira dalle associazioni di consumatori, che minacciano azioni legali.

“E’ una vergogna, sadismo fiscale”, dichiara Elio Lannutti, presidente dell’Adusbef, annunciando che “se non ritirano questo provvedimento lo impugneremo perché è illegale e incostituzionale: se qualcuno lo impugnasse davanti a una commissione tributaria, infatti, vedrebbe sicuramente riconosciuti i propri diritti”. E aggiunge: “E’ assurdo colpire qualcuno basandosi soltanto sulla presunzione di colpa, equivale a cacciare una persona in galera e farla uscire dal carcere se si scopre innocente”. Inoltre “è un boomerang per lo Stato, perché farà scappare persone e capitali”.

Le banche, come spiegava nei giorni scorsi Il Sole 24 Ore, sono obbligate dal primo febbraio ad applicare la maxi ritenuta sui bonifici esteri da destinare all’erario. Le specifiche applicative si trovano nel provvedimento n. 2013/151663 del direttore dell’Agenzia delle entrate del 18 dicembre scorso e il prelievo è frutto della decisione di considerare ogni flusso di denaro proveniente dall’estero e diretto a persone fisiche italiane come una componente reddituale imponibile. Si tratta quindi di una vera e propria trattenuta, che non viene applicata solo nel caso in cui il contribuente dimostri che l’importo non ha connotazione reddituale, ma è per esempio destinato alla restituzione di un prestito o alla donazione di denaro.

La dimostrazione che non si tratta di una componente reddituale, però, spetta al contribuente. E il meccanismo è tutt’altro che semplice: prevede infatti che un funzionario della banca riceva e valuti la dichiarazione di chi chiede la restituzione dell’imposta. “Il prelievo va in ogni caso effettuato, indipendentemente da un incarico alla riscossione, a meno che il contribuente non attesti, mediante un’autocertificazione resa in forma libera, che i flussi non costituiscono redditi di capitale o redditi diversi derivanti da investimenti all’estero o da attività estere di natura finanziaria”, si legge nel testo che annuncia il provvedimento. Il contribuente può quindi “richiedere all’intermediario la restituzione dell’imposta non dovuta o applicata in misura superiore a quanto dovuto entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello del prelievo”.

Occorre precisare che la ritenuta non si applica alle persone fisiche che ricevono bonifici nell’ambito della propria attività d’impresa o di lavoro autonomo. Ma i consumatori sono già sul piede di guerra. “La ritenuta del 20% rappresenta l’ennesimo abuso di potere”, affermano Adusbef e Federconsumatori. Mentre su change.org è stata lanciata una petizione per “invitare il presidente a farsi parte attiva nei confronti dei membri del governo competenti per l’immediata abolizione di questa misura inefficace, inefficiente e perniciosa”.


#10 XCXC

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Inviato 19 February 2014 - 21:46:06


Prelievo sui bonifici esteri sotto esame Ue. Due interrogazioni parlamentari

Il commissario per la Fiscalità: "Esamineremo se la misura è proporzionata". I testi presentati a Bruxelles ipotizzano la violazione del Trattato sul funzionamento Ue, che vieta restrizioni dei pagamenti tra gli Stati membri. Grillo: "Manovra geniale per evitare l'ingresso di capitali"



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La maxi trattenuta del 20% sui bonifici provenienti dall’estero entra nel mirino di Bruxelles. “Esamineremo se la misura è proporzionata o no”, dichiara il portavoce del commissario Ue per la Fiscalità, Algirdas Semeta, spiegando che per il momento “non si può dire se si tratta di una violazione alla libertà di movimento” delle merci e dei capitali. Il provvedimento è entrato in vigore il primo febbraio e prevede una ritenuta d’acconto automatica, lasciando al contribuente l’onere di dimostrare che le somme non hanno natura di “compenso reddituale” per chiedere la restituzione dell’imposta.

Alla Commissione europea sono state presentate due interrogazioni parlamentari distinte da due eurodeputati ex leghisti: Tino Rossi (Forza Italia/Ppe) e Claudio Morganti (Io Cambio/Eld, il gruppo euroscettico). Nei testi si ipotizza la violazione dell’art.63 del Trattato sul funzionamento della Ue, che vieta le restrizioni dei pagamenti tra gli Stati membri. Il prelievo è “l’ennesima, folle rapina a danno dei cittadini italiani” per Morganti, che definisce la misura “sproporzionata, in quanto il sistema di pagamento tramite bonifico è già facilmente monitorabile ai fini di lotta ad evasione e riciclaggio“.

Rossi, che parla di “ultima patata bollente lanciata dai governo Letta ai consumatori”, ipotizza anche la violazione “delle convenzioni siglate dall’Italia per evitare la doppia imposizione fiscale, dato che si presuppone che il denaro trasferito sia già stato soggetto a tassazione nel Paese d’origine”. Per il parlamentare di Fi le disposizioni “oltre a rappresentare un evidente ostacolo alla libera circolazione di capitali e servizi” sono “destinate a far aumentare l’illegalità e non la trasparenza dei movimenti finanziari”.

Contro il provvedimento interviene anche Beppe Grillo. “Come chiamare i politici messi lì dai partiti? Incompetenti? Lobbisti? Dilettanti? Sfascisti? Sicuramente sono dei tafazzisti”, afferma il leader M5s commentando la maxi trattenuta. “Si tratta – aggiunge – di una manovra geniale per evitare l’ingresso di capitali in un momento in cui chi può porta i suoi risparmi fuori dall’Italia. Insomma, questa è un’Italia da rovesciare come un calzino. Tutti a casa”.





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