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- Moldavia, il primo ministro Filat: “Puntiamo all'ingresso nella UE” - euronews


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#1 Ambasada.it

Ambasada.it

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  • Ambasadiani MIra
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Inviato 07 October 2009 - 20:54:15


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euronews

- Moldavia, il primo ministro Filat: “Puntiamo all'ingresso nella UE”
euronews
“Ovviamente il nostro obiettivo ultimo è che la Moldavia entri a far parte dell'Unione Europea. Ma questo è un traguardo da perseguire nel tempo”. ...

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#2 Ambasada.it

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  • Messaggi: 15,689

Inviato 08 October 2009 - 01:59:25


“Ovviamente il nostro obiettivo ultimo è che la Moldavia entri a far parte dell’Unione Europea. Ma questo è un traguardo da perseguire nel tempo”.

Vlad Filat
Prime Minister

Rudolf Herbert
European Affairs Reporter, euronews

Cambio della guardia in Moldavia. Vlad Filat ha assunto la carica di primo ministro, dopo che un governo filo-occidentale si è insediato nella capitale Chisinau. Nel Paese regna l’instabilità dalle elezioni politiche, accolte ad aprile da contestazioni e accuse di brogli. In una nuova tornata elettorale a luglio, i partiti dell’opposizione hanno poi scalzato i comunisti che erano al governo. Situata fra Romania e Ucraina, la Moldavia avanza pretese territoriali sulla Transnistria, regione a maggioranza russa e ucraina, che ha proclamato l’indipendenza dal Paese nel 1990.

Q: Quest’anno nel suo paese due elezioni sono state accolte da violente contestazioni. Pensa che la crisi interna possa ormai considerarsi risolta?

A: Non siamo ancora nella condizione di poter dire che la crisi è passata. Due volte abbiamo avuto le elezioni e due volte si è trattato di elezioni anticipate, ma entrambe arrivavano dopo otto anni di governo comunista. Un governo, che non era per di più comunista soltanto nel nome, ma anche nei fatti. Per anni i cittadini sono stati privati delle loro libertà e dei loro diritti. Una faccia che il governo è tornato a mostrare in occasione delle elezioni del 5 aprile, ma soprattutto delle manifestazioni di due giorni dopo. E le conseguenze sono state tragiche.

Q: Che cosa accadrà se in parlamento non si raggiungerà la maggioranza necessaria ad eleggere un nuovo Presidente della Repubblica?

A: Per l’elezione del Presidente sono necessari i voti di 61 deputati sui 101 che compongono il parlamento. L’Alleanza per l’Integrazione Europea che è ora al governo dispone di 53 seggi. Mancano quindi ancora 8 voti, che dovrebbero arrivare dai comunisti. Su questi, ovviamente, non abbiamo la certezza. Tutto lascia però supporre che alla fine anche loro lo appoggeranno. Anche perché altrimenti dovrebbero assumersi la responsabilità di quello che accade e di quello che accadrà nel nostro paese. Se invece i voti non bastassero, l’anno prossimo ci saranno di nuovo altre elezioni anticipate.

Q: Quali sono i principali obiettivi del suo governo?

A: Abbiamo stabilito cinque priorità nel nostro programma: un’autentica integrazione della Repubblica Moldava nell’Unione Europea; la certezza del diritto, che è un principio davvero fondamentale per la nostra coalizione. E poi l’impegno a superare la profonda crisi economica che sta vivendo il Paese, oltre ad assicurargli una vera autonomia e ripristinarne l’integrità territoriale, che è anche una nostra priorità.

Q: Come intende concepire le future relazioni del suo paese con l’Unione Europea? E che cosa intende per “integrazione” della Moldavia?

A: Ovviamente il nostro obiettivo ultimo è che la Moldavia entri a far parte dell’Unione Europea. Ma questo è un traguardo da perseguire nel tempo. Oggi non sappiamo ancora quanto. Quello che dobbiamo fare è intanto marciare in quella direzione. A breve dovremmo finalizzare dei negoziati per un accordo con l’Unione. E saremmo molto contenti se riuscissimo a completare la liberalizzazione del sistema dei visti per i cittadini del nostro paese.

Q: Non crede che lo stretto legame tra il suo paese e la Federazione Russa possa rappresentare un ostacolo per l’integrazione della Moldavia nell’Unione Europea?

A: No, non credo. Perché a sostenere l’integrazione non sono un partito o un governo, ma i cittadini della Repubblica Moldava. La maggioranza assoluta vede il suo futuro nell’Unione Europea.

Q: Intende riaccorpare la Transnistria alla Repubblica Moldava? E come?

A: L’intenzione è di farlo nel quadro di un processo pacifico e con il contributo di tutte le parti in causa. Ci piacerebbe che l’Unione Europea svolgesse un ruolo importante nei negoziati, così come anche gli Stati Uniti. Vorremmo che per i nostri cittadini fosse una vera “riunificazione” e non una semplice procedura.

Q: Non crede che questo possa indurre la Federazione Russa a reagire come ha già fatto nei confronti dell’Ossezia del Sud?

A: Non abbiamo simili timori, perché il nostro impegno e la promessa fatta ai nostri cittadini sono molto radicati. Non vedo poi perché la Federazione Russa debba reagire. La Repubblica Moldava è uno stato indipendente, sovrano e soprattutto unitario, come stabilito dalla nostra costituzione. La Federazione Russa ha riconosciuto questo status ed è quindi tenuta a rispettare i nostri diritti. Questo significa che dovrà ritirare le truppe, abbandonare le armi e che non dovrà sostenere la sopravvivenza di un regime separatista come quello della Transnistria.

Q: Riceve pressioni economiche dalla Federazione Russa?

A: Non parlerei di pressioni, ma devo riconoscere che sul piano economico c‘è una forte dipendenza dalla Federazione Russa. Per quanto riguarda le risorse energetiche, dipendiamo interamente dal loro gas. E una situazione simile la viviamo anche in merito ad alcuni generi alimentari.

Q: Come risponde alle voci di una possibile unificazione del suo paese con la Romania?

A: Sono soltanto speculazioni infondate messe in giro dai nostri avversari politici. Riconquisteremo l’unità soltanto nell’ambito dei valori condivisi dall’Unione Europea.

Q: Sfortunatamente la Repubblica Moldava è uno dei paesi più poveri in tutta Europa. Cosa farà per migliorare questa situazione?

A: Prima di tutto dobbiamo assicurare un buon governo ai nostri cittadini. Poi liberalizzeremo l’economia del paese, per favorire condizioni che incoraggino gli investimenti e stimolino la gente a tornare a investire nel nostro paese. Questo da una parte. Dall’altra, dovremo edificare un efficace castello legislativo, per far sì che i diritti dei cittadini non restino sulla carta, ma vengano realmente garantiti.

Q: Quale ritiene che sia la sfida più impegnativa per il suo governo?

A: Sfortunatamente abbiamo numerosi problemi e molti di questi sono anche gravi. Se però dovessi indicarne uno in particolare, direi il reperimento delle risorse necessarie a finanziare il deficit. E’ enorme, ed è soltanto una parte dell’eredità che abbiamo ricevuto dai comunisti quando hanno lasciato il governo. Allo stesso tempo dovremo però anche avviare una serie di urgenti riforme per restituire slancio e prospettive all’economia. Con l’obiettivo di arrivare così a disporre delle risorse necessarie alla nostra indipendenza economica.

Copyright © 2009 euronews

TAGS: Allargamento dell’UE, Moldavia



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