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Dio non esiste, Melissa e' morta !


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#1 XCXC

XCXC

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  • Ambasadiani MIra
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Inviato 11 May 2016 - 20:46:10


Mi spiace ma io rimango della stessa opinione, DIO NON ESISTE E SE ESISTE E' DISTRATTO!

Altrimenti perche' una bambina cosi' deve morire?

No dico... ma se lassu' qualcuno mi sente io avrei un lungo elenco di gentaglia da far sparire dalla faccia della terra!

Ma x favore! Diciamo la verita'... 2000 anni di c***te !

Ciao Melissa :(

melissa_paularo.jpg

Paularo: Melissa, la piccola ballerina, muore a 8 anni

Un anno e mezzo fa le era stato diagnosticato un male incurabile. I funerali saranno celebrati mercoledì  di Alessandra Ceschia

PAULARO. Voleva danzare sulle punte Melissa, e piroettare su se stessa con tutta la gioia dei suoi otto anni. E invece il cancro se l’è portata via, derubando la famiglia Dereani del suo tesoro più grande.
Un sorriso disarmante incorniciato da una cascata di capelli biondi, Melissa era la piccola di famiglia, una brezza leggera che ha cessato di soffiare lunedì.

«Ad accorgersi che c’era qualcosa che non andava, nel dicembre 2014, sono stati gli insegnanti, perché mia figlia non riusciva a leggere bene alla lavagna» racconta il padre, Alessandro Dereani, molto conosciuto a Paularo. Melissa era una studentessa modello, diligente e brillante, non faceva che collezionare 9 e 10 a scuola.

E, pur non avendo mai avuto problemi di vista, cominciò ad avere difficoltà a seguire le lezioni.
Mamma Elisa, commessa alla Despar e papà Alessandro, impresario edile, si sono attivati per verificare di cosa si trattasse. «Melissa aveva anche cominciato ad manifestare qualche problema di equilibrio – ricorda il papà – la risonanza magnetica alla testa evidenziò la presenza di una macchia scura, un tumore che lasciava poche speranze a nostra figlia».

Eppure, Melissa si è aggrappata con tutte le sue forze a quelle speranze e ha affrontato coraggiosamente cicli di radioterapia e di chemioterapia, passando da un ospedale all’altro, da Udine a Trieste ad Aviano, senza un lamento. Così piccola e già così piena di fede, Melissa pregava Gesù e la Madonna con fervore, affinchè quella “macchia scura” sparisse. I suoi genitori l’avevano anche accompagnata da Papa Francesco, che aveva benedetto quella creatura.

«Recitava il rosario ogni sera, voleva vivere mia figlia» sono le parole di Alessandro. La fede nella famiglia Dereani non è mai mancata, una fede in quel Dio che ha regalato loro quella piccola ballerina e poi se l’è ripresa, perchè la rivoleva con sè.

«Il primo ciclo di cure produsse effetti benefici e le condizioni di Melissa migliorarono» è il racconto del padre. Così la bimba tornò a scuola accanto ai suoi compagni e, con una nuova iniezione di fiducia, a settembre dello scorso anno iniziò a frequentare la terza elementare. E cominciò a calzare le scarpette di seta e a librarsi sulle punte alle lezioni di danza. Ma l’illusione di poter afferrare la vita tra le mani e trattenerla ancora, e ancora, è svanita quando i segni di una ricaduta si sono fatti più evidenti.
Ogni giorno, per mesi, Alessandro e la moglie hanno portato lo zainetto di Melissa a scuola e lo hanno posato sul suo banco, per poi tornare a casa con schede e compiti che la bimba svolgeva con scrupolo a letto, accanto alla sorella Sofia.

«Ha continuato a farlo finchè ha potuto – ricorda il papà –, poi, a febbraio, la malattia si è diffusa, impedendole anche di parlare. Eppure noi ci capivamo, bastava uno sguardo e capivamo al volo cosa lei volesse dirci».

Solo l’amore sconfinato di due genitori può difendere così tenacemente la vita di un figlio. Non l’hanno mai lasciata sola Melissa, se la sono portata a casa appena hanno potuto, e quando ormai i medici avevano tolto loro ogni speranza, l’hanno curata con l’aiuto del servizio infermieristico domiciliare. Quell’angelo biondo, circondato dall’amore della sua famiglia, intanto si spegneva piano piano, allontanandosi sulle punte e sognando di duettare con Violetta, il suo idolo televisivo.
«L’intero paese è straziato da questa perdita» commenta il sindaco
di Paularo Ottorino Faleschini, che si fa interprete di una comunità affranta. La stessa che si è riunita in preghiera nella cappelletta dell’ospedale di Tolmezzo e che stasera reciterà il rosario nella chiesa di Paularo. L’addio a Melissa sarà per mercoledì alle 10 a Paularo.





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