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TTIP: se lo conosci lo eviti, ma lo conosci? di Diego Fusaro


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Questa discussione ha avuto 1 risposte

#1 Beppe Grillo

Beppe Grillo

    MI

  • Ambasadiani MI1a
  • StellaStella
  • Messaggi: 252

Inviato 10 May 2016 - 16:41:01


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di Diego Fusaro

Il modo migliore per far accettare inerzialmente alle persone anche le scelte più nocive e pericolose consiste, ovviamente, nel non far sapere loro ciò di cui realmente si tratta. In assenza di informazioni concrete, la propaganda televisiva e la fabbrica dei consensi giornalistica possono magnificare le realtà peggiori presentandole come meraviglie imperdibili. È questo, tra l’altro, il caso del TTIP, il partenariato o trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti, del quale furono avviati i negoziati nei primi mesi del 2013 tra la potenza americana e la potenza- si fa per dire- europea.

Chiamiamo le cose con il loro nome: il TTIP è il trionfo del capitale assoluto e della competitività senza misure e – è il caso di dirlo – senza frontiere. Esso favorirà il libero scambio ancor più di oggi tra i paesi che lo firmeranno e le pene saranno draconiane per chi non lo rispetterà. L’obiettivo non celato è quello di conferire maggiore potere alle imprese, ossia alle multinazionali e ai globalisti della delocalizzazione deregolamentata.

VIDEO TTIP: il video che nessuno vi farà mai vedere

Con il TTIP verrà posta in essere una immensa “free zone” di libero commercio di merci e servizi: in essa non saranno più validi i limiti che attualmente valgono nei singoli Stati; limiti che – ricordiamolo – sono spesso altrettante conquiste ottenute a suon di battaglie e di lotte per la difesa dei diritti sociali e del lavoro, per la tutela della salute e dell’ambiente.

Il TTIP è libertà, ma sempre e solo per il capitale, sempre e solo per i mondialisti e per quella che nel terzo libro del “Capitale” Marx chiamava la “aristocrazia finanziaria”, coerente portato dello sviluppo dialettico del capitalismo avanzato e finanziarizzato. La “furia del dileguare”, per dirla con Hegel, propria della dinamica liberalizzatrice del fanatismo economico classista andrebbe a colpire, grazie al TTIP, la sicurezza e la sanità, i servizi pubblici e l’agricoltura, le materie prime e la proprietà intellettuale.

Di tale opera liberalizzatrice, sempre encomiata dal Ministero della Verità e della Propaganda Ufficiale, andrebbero a beneficiare non certo l’Italia o la Grecia, ma i colossi, in primis la monarchia del dollaro. Nulla di strano, del resto. Libero mercato e abbattimento dei controlli e delle protezioni significa una sola cosa, con buona pace della propaganda organizzata e delle omelie neoliberiste: significa concorrenza spietata al ribasso tra i lavoratori, trionfo dei prodotti più scadenti per via dei loro costi più bassi, distruzione delle produzioni locali e privatizzazione aziendalistica integrale delle esistenze e dei servizi.

Il TTIP è dunque, senza esagerazioni, un’arma contro i lavoratori e a favore dei mondialisti. Ma è, poi, anche un attentato all’ambiente. Esso va indubbiamente nella direzione opposta a quella del movimento ambientalista: si oppone per sua essenza alla tutela del territorio, alla tutela delle varietà locali in agricoltura, all’economia locale del “chilometro zero”, al risparmio energetico.

Insomma, da qualsiasi angolo prospettico lo si osservi, il TTIP giova sempre unicamente a una parte: a quella del capitale e dei suoi alfieri senza coscienza infelice, a quella dei delocalizzatori folli e degli integralisti della privatizzazione. È bene che si sappia che cosa realmente il TTIP, di modo che si organizzino forme di resistenza dal basso, come peraltro sta già avvenendo. Come usa dire, “se lo conosci, lo eviti”.


Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it




#2 XCXC

XCXC

    TpX2MI

  • Ambasadiani MIra
  • StellaStellaStellaStellaStellaStellaStellaStellaStellaStellaStellaStella
  • Messaggi: 16,894

Inviato 10 May 2016 - 23:03:48


mah! Per carita'... nn conosco nei dettagli i futuri accordi... ma parto da una base minima...

Gli USA nn sono l'ultimo Paese al mondo per quanto riguarda la sicurezza alimentare, dei farmaci ecc...

Difficilmente in Italia potranno avere successo i loro prodotti... forse in altre parti dell'EU... ma nn da noi !

Invece in USA potranno esportare di piu' i prodotti italiani...

La faccenda mi ricorda un amico che lavora per P&G che iniziava la vendita in IT delle Pringles... e molti produttori di snack e patatine italiani erano preoccupati...

invece qual'e' stato il risultato? Che dove hanno iniziato le vendite (e quindi la martellante pubblicita') la vendita degli snack e patatine e' aumentata per tutte le marche!

E poi mi chiedo...

ma come mai tutti i kompagnosky d'Italia e d'Europa nn si sono mai legati con le catene per gli accordi con la Cina? Che hanno rovinato varie industri italiane e messo in ginocchio commercianti che hanno per concorrenti dei delinquenti come i cinesi? Idem dicasi per vari setori come salotti, scarpe ecc... dove operano imprenditori delinquenti cinesi?

E poi che dire di tutta la m***a che arriva dall'asia come pomodori, grano, pesce e altre schifezze di base? Importate da Paesi dove le leggi USA farebbero chiudere tutti gli stabilimenti domani mattina!

Non e' che l'EU dei tedeschi pensa che questo portera' vantaggi solo all'Italia? E soprattutto che il dollaro insediera' il loro Marco?

Noi invece avremmo solo da guadagnare con piu' dollaro e meno marco!

Infatti i piu' incazzati sono loro!

L'ho buttata cosi'... a naso...





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