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...ARRIDATECE BUSH !!!! E BRAVO PUTIN....


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Questa discussione ha avuto 81 risposte

#71 Mercato Libero

Mercato Libero

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Inviato 10 October 2016 - 07:31:00




TU HILLARY CLINTON DOVRESTI ESSERE IN PRIGIONE!!!



#72 XCXC

XCXC

    TpX2MI

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Inviato 11 October 2016 - 16:35:33


Visualizza messaggioMercato Libero il 10 October 2016 - 07:31:00 ha detto:

 



TU HILLARY CLINTON DOVRESTI ESSERE IN PRIGIONE!!!

 

altro dibattito in cui Trump viene trattato come uno scolaretto dai moderatori! Proprio come quando i giornalisti italiani trattano Berlusconi o qualche esponente della Lega o del M5S! Non c'e' piu' alcun dubbio... la maggior parte dei giornalisti e' con il sistema e non vogliono cambiarlo, in tutto il mondo!
Altrimenti dovrebbero cercarsi un lavoro!


#73 Beppe Grillo

Beppe Grillo

    MI

  • Ambasadiani MI1a
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  • Messaggi: 252

Inviato 14 October 2016 - 14:33:49


vogliolapace.jpg

di Beppe Grillo

Nell'Italia a sovranità zero di Renzi e del suo tutor Napolitano il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, può permettersi di venire a Roma per annunciare in un'intervista, lui al posto del governo, l'invio di un contingente di soldati italiani al confine con la Russia nel 2018. Solo dopo mezz'ora Pinotti e Gentiloni hanno confermato la notizia che i nostri militari saranno 150 e verranno dispiegati in Lettonia. Questa azione è sconsiderata, è contro gli interessi nazionali, espone gli italiani a un pericolo mortale ed è stata intrapresa senza consultare i cittadini. L'Italia non ci guadagna nulla e ci perde tantissimo. In termini di sicurezza nazionale questa missione rischia di esporre il nostro Paese al dramma della guerra. Ci riporta indietro di trent'anni ed alza nuovi muri con la Russia, che  per noi è un partner strategico e un interlocutore per la stabilizzazione del Medio Oriente.
Con la follia delle sanzioni abbiamo perso in due anni 3,6 miliardi di euro: l'export italiano verso la federazione russa, infatti, è passato dai 10,7 miliardi del 2013 ai 7,1 miliardi di euro del 2015 (-34%). Lombardia (-1,18 miliardi), Emilia Romagna (-771 milioni) e Veneto (-688,2 milioni) sono le regioni che con il blocco alle vendite hanno subito gli effetti negativi più pesanti. Una mazzata pesantissima per un Paese che ha 10 milioni di poveri.
Adesso vogliono schierare i nostri uomini per provocare i russi e trascinarci nell'assurdità della guerra. Un altro fronte, oltre a quelli già aperti in Iraq, in Afghanistan, in Libia con i disastri che hanno creato. Renzi e Napolitano chinano la testa, ma l'invio di 150 uomini in Lettonia è inaccettabile. Chi pensa il contrario o non sa quello che fa o se ne frega degli italiani per altri interessi: delle due l'una. La Russia è un partner essenziale, non un nemico.
I cittadini vogliono pace e prosperità, questo governo di pavidi ci trascina verso la guerra e il disastro economico.
Nessun soldato italiano con il MoVimento 5 Stelle al governo sarà inviato al confine con la Russia, ma nel frattempo nessuno ha il diritto di giocare con la nostra pelle: #IoVoglioLaPace. Facciamoci sentire!


Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it




#74 Mercato Libero

Mercato Libero

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  • Ambasadiani MI1-e
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  • Messaggi: 1,363

Inviato 17 October 2016 - 07:56:00


 RENZI  mette giu' tutti gli assi...regala soldi agli imprenditori e regala  assunzioni a pioggia...tutte operazioni difficilmente sostenibili se non  appoggiate da maggiori entrate.. rIESCE ANCHE A GENERARE OTTIMISMO GRAZIE ALLA PRIMA OPERAZIONE DI FUSIONE BANCARIA E CHISSA' CHE NON ARRIVINO UN PO' DI MILIARDI DAGLI USA PER MPS....
in questo momento tutti i problemi devono essere accantonati. Ovviamente in  caso di sconfitta della Clinton ...renzi e' semplicemente fottuto..Ma  l'appoggio dei democratici USA è enorme. In settimana Obama ha invitato  Renzi e Benigni (piu' una sfilza di italiani famosi) a una cena di  gala...ovviamanete tutti i media italiani leccheranno il culo al premier  italico nell'estremo tentativo di convincere l'italiano medio a votare si al  referendum che ci allontanera' sempre piu'  dalla soluzione Brexit  ...regalando sempre piu' tutto a Bruxelles..dove stanno gia'  festeggiando....
E' TUTTA UNA GRANDE SCENEGGIATA STUDIATA  A TAVOLINO DA STRATEGHI CON UN SOLO GANDE OBIETTIVO: CONTROLLO DELLA MENTE LABILE E IDIOTA DELLE MASSE A PURI FINI PERSONALI
E' EVIDENTE IL RUOLO DI MARIONETTA DI RENZI ..SCHIAVO DEL NEGRO AMERICANO.. 
LITIGIOSO CON LA MERKEL E CACCIA BALLE A RIPETIZIONE CON IL POPOLO...
UN VERO IMBONITORE E CHI VOTERA' SI AL REFERENDUM VOTERA' SOLO LA VITTORIA PERSONALE DI UN PERSONAGGIO DI SECONDO ORDINE DI UNA ITALIA SEMIFALLITA E TENUTA IN VITA DA QUALCHE GRANDE ISTITUTO FINANZIARIO AMERICANO CHE VUOLE SPREMERE TUTTO FINO ALLA FINE

 ECCO L'ARTICLO DEL FINANCIAL TIME!
 Obama to welcome Renzi as key ally in Europe
US president to give 5 star treatment to Italian premier who is fighting for his political life
 When Matteo Renzi first met Barack Obama at the White House in  January 2010, it was a fleeting encounter. The youthful mayor of  Florence, now Italy’s 41 year-old prime minister, was in Washington to  attend a conference of US mayors as a foreign guest, and the pair barely  spoke. 
But this week, more than five years later, Mr Obama is planning a far more lavish welcome for Mr Renzi, hosting him at a state dinner at the White House, possibly the last of his presidency.
The  star-studded treatment is partly a reward to Mr Renzi for being one of  Mr Obama’s most reliable allies in Europe. But it will also serve as an  encouragement for the Italian premier, who is fighting for his political  life. On December 4, Italians will go to the polls in a referendum on  Mr Renzi’s flagship constitutional reforms, and the premier has threatened to resign if he is defeated.
“There  is probably no leader of a large EU country who is more committed to  the transatlantic relationship at the moment,” said one western diplomat  in Rome. “So I suspect Obama will give Renzi a strong endorsement.” 
The  kinship between Mr Obama and Mr Renzi is certainly ideological, since  they both represent a dwindling band of moderate centre-left G7 leaders  who have followed in the footsteps of Bill Clinton and Tony Blair.
But  the connection is also based on policy: in recent years, Mr Obama has  applauded Mr Renzi's reform agenda, while Mr Renzi has been a staunch  supporter of the transatlantic trade deal, or TTIP, while other EU  nations turned sceptical. Meanwhile, the two have jointly demanded an  end to fiscal tightening in EU economic policy.
“The only two  countries in the world that seem to be putting the spotlight on  Germany’s obsession with austerity and Germany’s persistent attempts to  run current account surpluses are Italy and the US,” said Erik Jones, a  professor of European Studies at the School of Advanced International  Studies in Bologna.
In the past, Libya has been a source of  friction between Rome and Washington, but recently they have been  working together to bolster the UN-backed national unity government in  Tripoli. Italy has also stepped up its contributions to the anti-Isis  coalition, assistance that is appreciated in Washington. Mr Obama has  also been sympathetic to Italy’s struggles with the migration crisis  that has seen 140,000 arrive on Italian shores so far this year.
And  the thorny subject of Russia sanctions, where Italy is seen as  resisting US efforts to mount more aggressive penalties against Moscow,  appears to have been set aside, even as tensions over Syria mount.  “There was always a fear that on the sanctions issue Italy was an  outlier, but now our position is clear; any decision will be made  together,” one Italian official said.
Meanwhile, Italy is sending  140 troops to Latvia as part of a Nato deployment close to the Russian  border, triggering outrage at the weekend on the part of the mainly  pro-Moscow opposition
It  is, however, debatable whether Mr Renzi can use the state dinner with  Mr Obama to bolster his domestic standing ahead of the referendum, with  polls showing that he is trailing the “no” camp by a small margin.
“It  will have a positive impact on a certain type of modern leftwing voter  who maybe doesn’t love Renzi’s tones and positions but who could soften  that judgment based on the relationship with Obama,” said Lia  Quartapelle, a senior lawmaker on the foreign affairs committee from Mr  Renzi's ruling Democratic party.
But Mr Jones said this should be  managed in a subtle way or it could backfire — a possibility that US  officials will be conscious of given Mr Obama’s high-profile speech  against Brexit ahead of the UK vote.
“Renzi can take advantage of  the photo-op and people will associate him with a nostalgic sense of  hope and change. If he actually tries to sell it, he runs the real risk  of antagonising those people who remember America influencing Italian  politics during the cold war. They will mobilise around it and say,  ‘look, this guy is the puppet of the US’,” Mr Jones said.

Some key details of the dinner are still under  wraps, such as the full guest list and which Italian designers might  dress Michelle Obama and Agnese Landini, Mr Renzi’s wife.
Regardless,  the red carpet treatment will strengthen the idea that Mr Obama sees  him as the most likely leader in Europe to continue his legacy, as long  as he manages to win the referendum and stick around. “There is a  generational factor at play, as well as a somewhat similar view of what  Europe should be,” said Ms Dassù.



#75 XCXC

XCXC

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Inviato 17 October 2016 - 20:40:24


gli ultimi colpi di coda dell'abbronzato :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

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Immagine inviata

PUTIN GIA’ TREMA!

- IL GOVERNO INVIERA’ 140 FANTACCINI IN LETTONIA (IN QUOTA NATO) PER FRENARE LE AMBIZIONI DI MOSCA. E GENTILONI PRECISA PURE: “NON E’ UN’AGGRESSIONE” (AHAHHAHAHAHAH)

- IL CREMLINO FA FINTA D’INCAZZARSI E GRILLO SOTTOLINEA: “CON NOI AL GOVERNO, MAI”

- CHIESTA AUDIZIONE PARLAMENTARE DELLA PINOTTI


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renzi stoltenberg

Un contingente di militari italiani sarà schierato a partire dal 2018 in Lettonia a difesa della frontiera esterna della Nato con la Russia. La notizia, trapelata da un'intervista al segretario generale dell'Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, trova conferma nelle dichiarazioni successive della ministra della Difesa Roberta Pinotti e del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.

Con una precisazione: l'impegno militare non contraddice la politica italiana improntata al dialogo con la Russia. Ma Mosca accusa la Nato di creare nuove divisioni. Mentre in Italia le opposizioni insorgono e chiedono all'esecutivo di riferire al più presto a un Parlamento del tutto ignaro del prossimo impegno militare. Mentre Grillo twitta: "Con noi al governo mai".

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pinotti

Dai media, il tema Nato-Russia è finito anche sul tavolo del consueto incontro di aggiornamento tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Matteo Renzi. Proprio ieri, intervenendo al Nato Defense College a Roma, il capo dello Stato aveva sollecitato l'Alleanza a non procedere per comparti separati, est da un lato e ovest dall'altro, adeguandosi invece a un mondo sempre più interconnesso, mentre aveva invitato la Russia a evitare sterili provocazioni.

"Quando abbiamo fatto il vertice di Varsavia dove si sono composte le responsabilità che hanno assunto altre nazioni, è stata data anche dall'Italia una disponibilità a fornire una compagnia, con numeri non molto consistenti, all'interno di una organizzazione che prevede il coinvolgimento di moltissime nazioni della Nato. È stato deciso al vertice di Varsavia e noi saremo in Lettonia".

Così la ministra della Difesa Roberta Pinotti, a margine del suo intervento all'assemblea nazionale dell'Anci, conferma la dislocazione di truppe italiane ai confini con la Russia emersa da un'intervista alla Stampa del segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. Rispondere all'impegno deciso a Varsavia, sottolinea Pinotti, non contraddice la politica dell'Italia nei riguardi di Mosca, che "è sempre stata quella di dire che ci vuole il dialogo. Pensiamo che con la Russia si debba dialogare".

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KERRY GENTILONI

Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni entra più in dettaglio sui "numeri non molto consistenti" riguardanti l'impegno italiano a difesa delle frontiere esterne dell'Alleanza in Europa Orientale. L'Italia invierà "nei prossimi mesi una compagnia di 140 uomini in Lettonia per partecipare alla forza Nato a guida canadese lì dispiegata - precisa Gentiloni, a margine della conferenza alla Nato Defense College, alla presenza del segretario generale Stoltenberg -. L'Italia - aggiunge il campo della diplomazia italiana - ha sempre dato il suo contributo all'impostazione di rafforzamento dei nostri assetti difensivi nei Paesi settentrionali e orientali dell'Alleanza Atlantica".

Non si tratta, tiene a sottolineare il titolare della Farnesina, "di una politica di aggressione verso Mosca, ma di una politica di rassicurazione e difesa dei nostri confini come Alleanza Atlantica". Come Pinotti, anche Gentiloni afferma che "queste decisioni non influiscono minimamente nella linea di dialogo che l'Italia ha sempre proposto e condiviso con la Nato, dialogo deve andare in parallelo con le rassicurazioni agli alleati che si sentono a rischio".

Immagine inviata

Maria Zakharova portavoce esteri Russia

Stoltenberg, dopo essersi allineato a Gentiloni e Pinotti sulla linea del dialogo ("Continueremo a perseguire politiche di difesa e dialogo politico. Dobbiamo evitare azioni e calcoli errati che possono far sfuggire di mano la situazione"), rileva per contro come la Russia sia "sempre più assertiva e imprevedibile e ha schierato sistemi missilistici vicino ai Paesi alleati, parte di uno schema di attività militare su larga scala. Gli alleati sono profondamente preoccupati da questo comportamento".

Il clima di allarme evocato da Stoltenberg fa passare in secondo piano le rassicurazioni di Pinotti e Gentiloni sulla priorità al dialogo. Per questo, la prima reazione di Mosca, attraverso le parole della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, interpellata dall'Ansa sull'impegno italiano in Lettonia, non è indirizzata a Roma ma direttamente alla Nato. "La politica della Nato è distruttiva. L'Alleanza è impegnata nella costruzione di nuove linee di divisione in Europa invece che di profonde e solide relazioni di buon vicinato".

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GRILLO

Ma l'ammissione di Pinotti e Gentiloni di un prossimo impegno militare ai confini con la Russia non poteva non generare anche reazioni interne. Assieme al tweet, Grillo pubblica un post con allegato hashtag "#iovogliolapace".

"Renzi e Napolitano chinano la testa, ma l'invio di 150 uomini in lettonia è inaccettabile.Questa azione è sconsiderata, è contro gli interessi nazionali, espone gli italiani a un pericolo mortale ed è stata intrapresa senza consultare i cittadini. L'Italia non ci guadagna nulla e ci perde tantissimo. In termini di sicurezza nazionale questa missione rischia di esporre il nostro Paese al dramma della guerra. Ci riporta indietro di trent'anni e alza nuovi muri con la Russia, che per noi è un partner strategico e un interlocutore per la stabilizzazione del Medio Oriente".

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salvini calderoli e il presepe di bergamo

In una nota, i deputati M5S delle commissioni Esteri e Difesa ritengono "gravissimo che una notizia del genere sia taciuta dal governo Renzi e giunga invece da un rappresentante dell'Alleanza Atlantica (l'intervista a Stoltenberg, ndr). Vediamo che il ministro Pinotti ha pensato bene, solo ora, di specificare che i nostri militari saranno inviati in Lettonia. Ovviamente non basta e ne chiederemo conto in Parlamento".

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arturo scotto

Il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini: "Incredibile: nel 2018 un contingente di soldati italiani verrà inviato ai confini con la Russia, con una missione della Nato. Una follia anti-russa. Chi fa prove di guerra con la Russia è matto o è in malafede. Armi e soldati usiamoli contro l'Isis, non contro chi lo combatte".

Dal Carroccio si leva anche la protesta del vicepresidente del Senato Roberto Calderoli: "La Russia è l'unico Paese dichiaratamente contro l'Isis. E mentre la Cina sta mettendo in campo uno schieramento militare mai visto prima, noi andiamo con la Nato a mettere in discussione i buoni rapporti con la terza potenza mondiale? Mi pare davvero politica internazionale folle".

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MILITARI ITALIANI1

Il capogruppo dei deputati di Sinistra Italiana, Arturo Scotto, chiede alla ministra della Difesa di riferire in Parlamento: "Non si può riportare indietro la storia ai tempi della guerra fredda, neanche la Nato. Sinistra Italiana è contraria all'invio di militari italiani in Lettonia. Lo avrà anche deciso il vertice Nato di Varsavia, ma il Parlamento italiano è sovrano ed è quello il luogo dove si compiono queste scelte".

Elvira Savino, capogruppo di Forza Italia in Commissione Politiche della Ue alla Camera: "Il presidente Berlusconi nel 2002, con gli storici accordi di Pratica di Mare, riconciliò la Nato e la Russia. Adesso invece sembra essere tornata la guerra fredda".


#76 XCXC

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Inviato 18 October 2016 - 20:55:48


Hillary e gli altri: quei sinceri democratici che, in fondo, odiano il popolo

I ceti impoveriti cercano riscatto nei populismi, da quello di Trump negli Usa al caso Le Pen in Francia, a quello di chi ha sostenuto la Brexit. Ma le elitè, politiche e intellettuali non trovano di meglio che rifugiarsi in un’aristocrazia da “ceto garantito”


18 Ottobre 2016 - 11:34





Redneck, cioè Colli Rossi, «quel genere di persone che conserva la pagella della prima elementare perché va fiero della sufficienza in condotta». Tribalisti. «Rozzi bianchi del Sud con 12 denti in tutto». Lo scrittore Joe R. Landsdale ha raccontato bene su “Repubblica” lo stereotipo dell'elettore medio di Donald Trump, almeno come se lo raffigura chi ha una cultura, una formazione politica, uno status.

E stupisce il riferimento ai denti, perché è lo stesso al qale si impiccò dall'altro capo dell'oceano il socialista Francois Hollande, che secondo la ex moglie soleva riferirsi ai poveri chiamandoli «gli sdentati». E' la sindrome di Maria Antonietta - «Non hanno più pane? Che mangino brioche» - e la vediamo rispuntare dove meno ce lo aspettavamo: nello stesso mondo, la stessa area culturale, la stessa latitudine estetica che nel Quarto Stato vedeva un riferimento etico imprescindibile, e attaccava copie di quel grande quadro nello studio di casa, e ci aggiungeva a fianco Ghandi e Lennon e Dylan, bandiere del “the time are changing” visto dalla parte degli ultimi.

Ora Dylan ha preso il Nobel, e sono le icone della cultura progressista a dire: ma come? Ora la classe operaia marcia per conto suo e sono i suoi vecchi sponsor a obiettare: ma che vi siete messi in testa? L'impresentabile biografia di Trump e le cose orribili che ha detto «sulle donne, sulle persone in sovrappeso, sui disabili, su gay, lesbiche, bisessuali, sui prigionieri di guerra, sugli ispanici, sugli afro-americani e sui genitori musulmani di un soldato decorato deceduto mentre difendeva il suo Paese» (è sempre Landsdale che parla), non smontano il suo successo e però la domanda logica - «che sta succedendo nel mondo?» - non viene fuori, e chi avrebbe gli strumenti per farla continua a dire: «ma non vi vergognate a sostenerlo?».


Ai senzadenti non interessa che Donald Trump dica cose che non piacciono ai media o ai ceti garantiti d'America sulle ragazze o sui messicani. Se avessero studiato economia, spiegherebbero la loro rivolta con il “grafico dell'elefante” di Branko Milanovic, il quale mostra come in un ventennio la globalizzazione abbia arricchito i super-ricchi occidentali e la nascente borghesia dei Paesi emergenti (Cina e India) sospingendo verso la povertà tutti gli altri, e in particolare la fascia media dei cittadini Ocse



Quei Redneck, quei buzzurri poco alfabetizzati, sono gli eredi dei contadini di Furore, i poveri bianchi e protestanti espropriati dalle banche delle loro fattorie, che dal Midwest migravano verso la California dopo la crisi del '29, inseguendo lavoretti a giornata in un crescendo di disperazione e rabbia, e però non sono altrettanto simpatici. Perché gli antichi antieroi di John Steinbeck evocavano un ideale socialista ancora nuovo di zecca, non sciupato. Questi, questi che scelgono Trump, hanno preso atto della resa del socialismo e vanno altrove: verso una nebbiosa proposta di rivincita sociale ed economica, e il fatto che a questa terra promessa si accompagnino sentimenti impresentabili come sessismo e xenofobia, senza danneggiarla, dice una cosa sola: che quel sentimento è fortissimo e che è impossibile demolirlo con l'obiettiva rappresentazione delle cose, esattamente come non si uccise il comunismo raccontando dei gulag o del fallimento dei piani quinquennali.

Ai senzadenti non interessa che Donald Trump dica cose che non piacciono ai media o ai ceti garantiti d'America sulle ragazze o sui messicani. Se avessero studiato economia, spiegherebbero la loro rivolta con il “grafico dell'elefante” di Branko Milanovic, il quale mostra come in un ventennio la globalizzazione abbia arricchito i super-ricchi occidentali e la nascente borghesia dei Paesi emergenti (Cina e India) sospingendo verso la povertà tutti gli altri, e in particolare la fascia media dei cittadini Ocse.

Ma i senzadenti non hanno bisogno di statistiche per sapere che oggi il loro lavoro vale meno di quello dei loro padri, e se ne fregano delle avventure sessuali del leader che promette loro la rivincita. Così come al Quarto Stato francese non interessa di chi sia figlia Marine Le Pen, e che cosa dica o abbia detto suo padre su omosessuali ed ebrei. O agli elettori della Brexit non importa approfondire le conseguenze pratiche del loro “Sì” in termini di Pil, bilancia commerciale, spread e quant'altro. La rabbia, il furore, non sono sentimenti razionali.

Giunta al count-down finale delle presidenziali, Hillary Clinton è stata obbligata a scegliere la linea del disprezzo verso Trump e dei suoi elettori per delimitarne l'impatto e chiuderli in un recinto di impresentabilità dove nessuno sia tentato di raggiungerli all'ultimo momento. Sotto il profilo politico era l'unica mossa possibile, e sta funzionando: Mrs Clinton è in testa nei sondaggi.

Ma lo stigma vagamente razzista esteso a una massa così grande di persone – il 40 per cento dell'elettorato, forse anche di più – da parte non solo del partito avversario ma dell'intero sistema culturale e mediatico americano, rischia di avere conseguenze davvero pessime. Una democrazia che deve usare la criminalizzazione di milioni di elettori per farcela, corre gravi rischi. Quale sarà il prossimo passo? Dire che i Colli Rossi, quelli con la pagella delle elementari nel cassetto, i senzadenti, non meritano il privilegio del voto? Che gli equilibri del mondo e la democrazia non sono compatibili? Che la globalizzazione, dopo essere passata su un secolo di garanzie sociali, ha bisogno di mangiarsi anche quelle politiche? Il giorno dopo il voto americano, comunque vada, saranno questi gli interrogativi da porsi.


#77 XCXC

XCXC

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Inviato 20 October 2016 - 21:08:16


Immagine inviata 18 ott 2016 15:37
ESPERIMENTO SOCIAL

- CHE SUCCEDE SE PARCHEGGI UNA MACCHINA PIENA DI ADESIVI A SOSTEGNO DI TRUMP IN UN QUARTIERE DI AFROAMERICANI? BASTA PIAZZARE UNA TELECAMERA E AVERE MEZZ'ORA PER SCOPRIRLO

VIDEO “ESPERIMENTO SOCIALE SU TRUMP”



Immagine inviata
contro la finta macchina trump

Joey Salads, personalità su YouTube, ha deciso di portare avanti un esperimento sociale. Ha avuto la splendida idea di parcheggiare una macchina carica di oggetti sponsorizzati Trump e tappezzata d adesivi a suo sostegno in un quartiere di afroamericani.

Immagine inviata
si accorgono della macchina trump

Ha poi piazzato una telecamera che riprendesse la reazione dei passanti e ci sono voluti 30 minuti prima che qualcuno distruggesse il veicolo. Joey Salads spiega che nessuno ha cercato di fermare il gruppo, anzi, mentre loro devastavano la macchina, la gente li incitava e intonava dalle finestre “Fanculo Trump”.

Immagine inviata
teppisti contro trump


#78 XCXC

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Inviato 20 October 2016 - 23:10:45


Immagine inviata
IL NOSTRO PUTIN QUOTIDIANO

- E' PRONTO IL CALENDARIO 2017 DI VLAD, IN VERSIONE MISTA, UN PO' MACHO SUGLI ALBERI E A CAVALLO, UN PO' TENERO CON GATTINI E BAMBINI

- SU DICEMBRE SI LEGGE: ''LA RUSSIA NON HA BISOGNO DI CONQUISTARE ALTRI TERRITORI MA SE MINACCIATA E' PRONTA AD USARE LE ARMI'' (CAPITO HILLARY?)

- VIDEO


VIDEO “CALENDARIO PUTIN 2017”



I negozi russi si stanno preparando a vendere il regalo di Natale per eccellenza: il calendario di Putin 2017, un misto dell’uomo forte al Cremlino, che sta sugli alberi o alla guida, machissimo, e del tipo tenero, che abbraccia un gattino e un bambino sulla neve. Le foto sembrano quelle dell’era sovietica, potevano esserci Stalin o Brezhnev al suo posto.

Immagine inviata
putin calendario 2017

Ad agosto Vlad parla con i mietitori dell’importanza del grano e del pane per i russi, a novembre è il pilota e il testo spiega: «L’obiettivo è creare un esercito che garantisca la sovranità della Russia, il rispetto dei suoi alleati e una pace stabile”.

Immagine inviata
putin rose rosse e patria

Immagine inviata
putin pilota

A dicembre Putin è vestito da boss mafioso e avverte, a chiunque ci sia alla Casa Bianca da gennaio: «La Russia è autonoma, non abbiamo bisogno dei territori altrui, o delle risorse naturali di altri paesi. Ma se siamo minacciati, siamo pronti ad usare le armi per garantire la sicurezza».

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putin accende le candele

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putin abbraccia un bimbo sulla neve

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putin macho

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putin e il gattino


#79 Mercato Libero

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Inviato 22 October 2016 - 08:50:00


L'8 novembre sapremo chi sara' il nuovo presidente degli stati uniti. Trump permetterebbe l'apertura verso un nuovo mondo decentrato. Si creerebbe un perfetto asse USA UK RUSSIA che spiazzerebbe totalmente una Europa e una Cina in serei difficolta' e probabilmente assisteremmo a una nuova era per le relazioni con siria e company...
Si allontanerebbe quella politica centralista e da torre di babele voluta dalla politica deleteria di Obama e si sposerebbe perfettamente con la scelta della Brexit.
Ma se anche non vincesse trump..il destino del mondo e' segnato...sara' solo il caso di attendere di piu. La globalizzazione e' morta, i social network che hanno preso il comando del mondo sono gia' sulla via del declino, l'uomo, grazie alla tecnologia che permette il decentramento, recuperera' lentamente il suo ruolo ! 
non possiamo che supportare Trump ...e a chi supporta la Clinton non possiamo che dire che qui non è gradito, come chi votera' SI al referendum in italia.



#80 XCXC

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Inviato 23 October 2016 - 01:39:24


Visualizza messaggioMercato Libero il 22 October 2016 - 08:50:00 ha detto:


politica deleteria di Obama


mi sembra d'averlo visto qui  :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:





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