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VENETO BANCA - CHI POSSIEDE OBBLIGAZIONI E AZIONI DELLA BANCA E' SEMPLICEMENTE UN ITALIOTA E MERITA DI PERDERE TUTTO! QUANDO ACCADRA' NON VENGA A PIANGERE ...NOI RIDEREMO DELLA SUA CRETINAGGINE!


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Questa discussione ha avuto 9 risposte

#1 Mercato Libero

Mercato Libero

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  • Ambasadiani MI1-e
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Inviato 29 August 2013 - 15:39:00


Veneto Banca: perdita di 38,6 milioni nel primo semestre (dal CORRIERE DELLA SERA)

 

 CHE DIRE..SAREBBE MEGLIO CHE GUARDASSERO DA VICINO E PENSASSERO LONTANO...

     Milano, 28 ago - Il Cda di   Veneto Banca ha approvato il bilancio semestrale al 30 giugno   2013 che ha visto il margine d'intermediazione calare del   12,1% a 493,8 milioni di euro risentendo soprattutto della   flessione del margine di interesse, sceso dell'11,57%   rispetto al giugno 2012 a causa dell'andamento dei tassi del   mercato monetario.
MISTERO..NESSUN ANDAMENTO PARTICOLARE DEI TASSI CHE GIUSTIFICHI UNA TALE PERDITA.
  Secondo quanto comunicato dal gruppo   continua l'opera di contenimento dei costi operativi, che   passano dai 349,5 milioni di giugno 2012 agli attuali 332,5   milioni, segnando un -4,86%.
QUINDI I RICAVI SCENDONO PIU' RAPIDAMENTE DEI COSTI..COSI' NON VA ASSOLUTAMENTE...
 Le rettifiche di valore   complessive sono state pari nel periodo a 209,7 milioni di   euro, contro i 104 del giugno 2012, con un costo del credito   annualizzato dell'1,53%. Il Gruppo Veneto Banca chiude quindi   il semestre con un risultato netto di -38,6 milioni di euro,   determinato essenzialmente da maggiori e piu' prudenziali   accantonamenti su crediti. 
 QUESTA E' BELLA, VEDIAMO I DETTAGLI...
 Le sofferenze nette si sono attestate a 1,37 miliardi di   euro, in crescita del 13% rispetto alla fine del 2012. 
IN PRATICA LE SOFFERENZE SONO AUMENTATE DI 160 MILIONI DI EURO.
 Il coverage ratio (livello di copertura) delle sofferenze e'   migliorato, passando dal 43,4% di dicembre 2012 all'attuale   44,6%
DUNQUE FACCIAMO DUE CONTI... IL 43,4% DI 1,21 MILIARDI E' PARI A 525 MILIONI DI EURO
IL 44,6% DI 1,37 E' PARI A 611 MILIONI.
QUINDI A FRONTE DI UN AUMENTO DELLE SOFFERENZE DI 160 MILIONI LA COPERTURA DELLE PERDITE E' AUMENTATA DI SOLO 86 MILIONI. CAPITE BENE CHE IL RISCHIO PER LA BANCA E PER GLI AZIONISTI NON E' DIMINUITO...ANZI E' AUMENTATO...VISTO CHE L'ATTIVITA' LANGUE...SENZA CONTARE CHE L'IMOBILIARE PESA ANCORA MOLTO SUI CONTI DELLA BANCA E NON E' SPESATO A SUFFICIENZA, SPECIE POI SE IL MERCATO IMMOBILIARE DOVESSE SCENDERE ANCORA
  Nei primi 6 mesi dell'anno la Capogruppo ha portato a termine   con successo due importanti emissioni, a conferma della   fiducia di cui il Gruppo Veneto Banca gode sul mercato: la   prima, per 400 milioni di euro, rivolta ad investitori   istituzionali qualificati; la seconda, per 350 milioni di   euro, relativa ad un prestito obbligazionario convertibile   destinata ai soci e, in via residuale, al mercato. 

CHE DIRE..ITALIOTI TUTTI COLORO CHE HANNO MESSO NEL PORTAFOGLIO UN TALE RISCHIO E ITALIOTA DOPPIO COLUI IL QUALE HA IN PORTAFOGLIO AZIONI DI VENETO BANCA..IL CUI VALORE E' MANTENUTO ARTIFICIOSAMENTE ALTO DALLA BANCA STESSA CON IL COMPIACIMENTO DELLA BANCA D'ITALIA E POI NON DITE CHE NESSUNO SAPEVA...



#2 giemme74

giemme74

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  • Ambasadiani MI1a
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    Medaglie



Inviato 29 August 2013 - 17:43:48


Veneto Banca... che se non sbaglio è la holding della moldava Exim Bank... non so se sia attendibile Mr. Mercati Liberi, ma starei all'occhio...



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#3 Mercato Libero

Mercato Libero

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  • Ambasadiani MI1-e
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Inviato 23 July 2015 - 08:50:00






E' dal lontano 2008 che MERCATO LIBERO continua a raccomandare ai lettori di non detenere azioni di VENETO BANCA E BANCA POPOLARE DI VICENZA (e in generale di nessuna banca quotata)
nel corso di questi ultimi mesi entrambe le banche venete OBBLIGATE DA BANCA DI ITALIA E BCE  (era ora) hano iniziato un lungo percorso di perdita di valore...
Hanno entrambe chiesto soldi ai loro azionisti e entrambe hanno ridotto il valore delle azioni ....con una grave perdita per gli azionisti che ...erano stati quasi obbligati a comprarle (spesso con ricatti in filiale)
MA NON E' ASSOLUTAMENTE FINITA....
Per entrambe le banche venete...la sorte pare segnata...una continua discesa del valore delle azioni...una fusione , aumenti di capitale , tagli del personale e delle filiali....

ECCONE LA PROVA:

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Veneto Banca ferma restando l’intenzione di procedere a una possibile integrazione con un altro istituto bancario, ha ritenuto comunque opportuno avviare un piano di lavoro finalizzato a una quotazione delle azioni della banca sul Mercato Telematico Azionario da concludersi, possibilmente, entro il corrente esercizio assicurando alle azioni  la liquidabilità.
il Consiglio di Amministrazione, OBBLIGATO DALLA BCE ..ANCHE SE PIU' O MENO TACITAMENTE..ha inoltre deciso di chiedere ai Soci la delega per un’operazione di aumento di capitale da realizzarsi entro i primi mesi del 2016 e comunque successivamente all’avvenuta quotazione in Borsa, per un ammontare che - alla luce delle valutazioni della BCE sul Capital Plan - sia in grado di assicurare anche prospetticamente un adeguato buffer dei requisiti patrimoniali previsti.

E' EVIDENTE CHE NEL MOMENTO DELLA FUSIONE ...VENETO BANCA E LA BANCA ACQUIRENTE (O ALTRA BANCA CHE SI FONDERA' ALLA PARI) VERRANNO VALUTATE DALLE SOCIETA' DI CONSULENZA, DI REVISIONE E DAGLI ISTITUTI DI VIGILANZA ...MOLTO DI PIU' DEL LORO VERO VALORE...

E' EVIDENTE CHE LA QUOTAZIONE DEI TITOLI IN BORSA PERMETTE MANIPOLAZIONI DA PARTE DEGLI INTERMEDIARI CHE SI OCCUPERANNO DEL'AUMENTO DI CAPITALE ...TALI DA STRAPPARE IL CUORE AI PICCOLI AZIONISTI..TRAMITE OPERAZIONI DI DILUIZIONE SIMILI AI RECENTI AUMENTI DI CAPITALE DI MPS E CARIGE..

E' EVIDENTE CHE LA CONSOB SARA' COMPIACENTE DI QUESTO FURTO AI DANNI DEI PICCOLI AZIONISTI

E' EVIDENTE CHE DALLA FUSIONE DELLE DUE BANCHE VENETE..NEL GIRO DI 3 ANNI..IL NUMERO DELLE FILIALI SCENDERA' DEL 40% E IL TAGLIO AL PERSONALE SARA' DRAMMATICO. 

COME PROTEGGERSI?
1) VENDERE SUBITO, SE POSSIBILE, LE AZIONI DELLE BANCHE VENETE (VENETO BANCA E POP VICENZA
2) SE NON SI RIESCE A VENDERE SI E' OBBLIGATI AD ATTENDERE..MA ALMENO PRENDETEVI UNA PICCOLA SODDISFAZIONE CHIUDENDO IL CONTO CON TALI BANCHE 
3) SE SEI UN DIPENDENTE DI QUESTE DUE BANCHE CERCATI NEI PROSSIMI SEI/12 MESI UN LAVORO....LA PROBABILITA' DI PERDERE IL POSTO SALE ALLE STELLE...SPECIE SE SEI MEDIOCRE. SE SEI BRAVO..INVECE , DIMENTICATI COMUNQUE PER ANNI ..AUMENTI DI STIPENDIO...E QUINDI CERCA DI ANDARTENE LO STESSO..



#4 giemme74

giemme74

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  • Ambasadiani MI1a
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    Medaglie



Inviato 04 August 2015 - 19:44:16


Veneto Banca, quei crediti a rischio comprati in Moldavia per salvare i conti

http://www.ilfattoqu...gruppo/1933919/

L'anno scorso l'istituto, diretto fino al 31 luglio da Vincenzo Consoli, ha rilevato un pacchetto di sofferenze da 35,1 milioni dalla controllata Eximbank per evitare di doverne aumentare il capitale. Stando al bilancio l'operazione serve per rendere "più efficiente" il recupero. Ma le 17 aziende debitrici sono in diversi casi in bancarotta o gravate da sospetti di riciclaggio

Vincenzo Consoli ha lasciato pochi giorni fa la direzione generale di Veneto Banca e l’eco della sua lettera di dimissioni non si è ancora spenta. Una lettera “ordinaria” se fosse di un banchiere che dopo anni di onorato servizio lascia il timone del suo istituto, ma che ordinaria non è perché a scriverla è un soggetto indagato perostacolo all’attività di vigilanza, sulla cui gestione pesano come un macigno i falsi contabili denunciati in diversi esposti e rilevati dagli ispettori della Banca d’Italia il cui rapporto ha dato il via alle indagini della Procura di Roma, tutt’ora in corso.
Consoli rivendica il risultato di aver portato l’istituto di Montebelluna a raggiungere “dimensioni europee”, sorvolando completamente sul come questo risultato sia stato raggiunto. E non fa cenno al perché e al per come si siano rese necessarie nel solo 2014 svalutazioni prudenziali e accantonamenti per 1,45 miliardi, un aumento di capitale da 450 milioni e la conversione forzata in azioni di un prestito obbligazionario da 350 milioni. Tutto questo non è certo stato solo l’effetto “della peggior crisi che l’Italia abbia conosciuto da quasi un secolo”, ma anche e soprattutto il risultato di politiche di bilancio tese a dissimulare il reale grado di esigibilità dei crediti, classificando come “normali incagli” posizioni che invece avrebbero dovuto essere classificate come vere e proprie “sofferenze”.

Una prassi, questa, diffusa da anni in tutto il gruppo Veneto Banca come dimostrano anche le operazioni sui crediti non performing, sistematicamente acquisiti dalla capogruppo per evitare di mostrare perdite nei bilanci delle controllate. E’ accaduto ad esempio nel 2011, quando la società di factoring del gruppo si è ritrovata con 20 milioni di crediti inesigibili a causa dell’operato di alcunimanager “infedeli” e, sempre nel 2011, quando Veneto Banca ha deciso di fondere nella Banca Italo Rumena la società di leasing, cui gran parte dei crediti risultava inesigibile essendo stati erogati in euro a imprese i cui incassi erano denominati in valuta locale. L’operazione venne giustificata all’assemblea degli azionisti come sinergica e volta a risparmiare sulle spese amministrative, quando in realtà l’obiettivo era un altro.

La capogruppo ha sistematicamente acquisito crediti non esigibili dalle controllate per evitare che registrassero perdite

E’ il passato, si dirà. Il problema è che non essendo cambiati obiettivi e prassi il passato “non passa”, anche perché a Consoli – costretto a lasciare la carica di amministratore delegato nel 2014 – è stato incredibilmente consentito di continuare a svolgere il ruolo di dominus della banca da direttore generale. Prova ne è la gestione della “crisi” di Eximbank, l’istituto bancario moldavo controllato dal gruppo veneto. Già nel 2013 si erano evidenziate diverse criticità e la banca aveva chiuso l’esercizio con una perdita netta di oltre 16 milioni di euro. Nel 2014, a marzo, Veneto Banca ha proceduto ad aumentare il capitale di Eximbank con un esborso di 13,5 milioni di euro e a ottobre già si poneva un nuovo problema: fino a quel momento Eximbank aveva potuto classificare i crediti con una certa flessibilità, ma la banca centrale moldava ha disposto nuove e più restrittive regole che avrebbero prodotto un impatto significativo sulla banca controllata. A illustrare la situazione è lo stesso Consoli, invitato a partecipare al consiglio d’amministrazione del 20 ottobre 2014 dal presidente Francesco Favotto. Al sesto punto all’ordine del giorno c’è la questione Eximbank e Consoli spiega che le nuove regole prevedonoaccantonamenti che vanno dal 2% per i crediti standard fino al 100% per quelli in sofferenza e che la Banca Nazionale Moldava considera tali accantonamenti ai fini del calcolo del patrimonio di vigilanza.

Fino al 31 agosto 2014 la situazione patrimoniale di Eximbank risultava regolare, ma poi è emerso che alcune posizioni “che già evidenziavano ritardi nel regolare rientro” e “prossimamente dovranno essere riclassificate sulla base della nuova normativa”, come scritto nel verbale della seduta del consiglio d’amministrazione. L’effetto è presto detto: la riclassificazione sulla base delle nuove, più stringenti, regole avrebbe comportato una riduzione del patrimonio di vigilanza e il mancato rispetto degli indici “sul principio di liquidità, sull’incidenza della prima posizione per quanto riguarda il lending limit e sull’incidenza delle attività materiali a lungo termine (immobilizzazioni in primis) sul patrimonio regolamentare”.

Per consentire il rispetto dei coefficienti patrimoniali, per Eximbank si sarebbe reso necessario un ulteriore aumento di capitale da 20 milioni di euro circa, oltre a quello da 13,5 milioni già effettuato ad aprile. Ma nessuno ha mai davvero prospettato al consiglio di Veneto Banca un nuovo aumento di capitale della banca moldava perché la soluzione era già pronta sul tavolo: “Il direttore generale informa che in alternativa – si legge nel verbale del consiglio – si potrebbe trasferire parte dei crediti che genereranno le ulteriori necessità patrimoniali presso la capogruppo Veneto Banca”. Un aumento di capitale di Eximbank avrebbe avuto infatti l’effetto di aumentare la liquidità immobilizzata in Moldavia e di aumentare il rischio di cambio a livello di gruppo, mentre l’acquisto dei crediti non avrebbe avuto alcun impatto dal punto di vista dei coefficienti patrimoniali consolidati e un effetto fiscale sostanzialmente irrilevante.

I debitori di Eximbank sono ditte moldave, alcune delle quali gravate da sospetti di riciclaggio

Così il 20 ottobre 2014 il consiglio d’amministrazione di Veneto Banca delibera l’acquisto di un pacchetto di crediti “non performing” per un valore complessivo di 35,1 milioni di euro con un esborso in contanti di poco più di 24 milioni, essendo 10,8 milioni compensati dal cosiddetto “cash collateral” depositato da Veneto Banca su queste posizioni. L’acquisto di non performing loans da parte della capogruppo è un’operazione certamente legittima, forse lo è meno giustificarla a bilancio nel seguente modo: “Cessione di alcune posizioni non performing alla capogruppo (circa 35 milioni netti) per una più efficiente gestione del credito deteriorato”. Stiamo parlando naturalmente del bilancio 2014, quello con cui Veneto Banca dichiara di aver fatto “pulizia” nei conti e che, per quanto riguarda la controllata moldava Eximbank, si chiude con una perdita netta di quasi 12 milioni di euro e una svalutazione della partecipazione in seguito all’impairment test di 22,9 milioni.

Veneto Banca, interpellata sul pacchetto di crediti acquisiti da Eximbank, nega che vi siano società controllate o partecipate daimprenditori italiani e nega anche che tra quelle 17 posizioni vi siano società di comodo o scatole vuote. Tuttavia, alcune di quelle posizioni si trascinano da anni e sono frutto, nella migliore delle ipotesi, di incauti affidamenti operati prima del 2010, come ha confermato la stessa Veneto Banca spiegando che i responsabili (il direttore generale della controllata moldava e un funzionario) sono stati prontamente allontanati. Fatto sta che nell’elenco delle 17 aziende debitrici ne figurano diverse inbancarotta e resta da capire come da Montebelluna si possa effettuare una “più efficiente gestione del credito deteriorato” quando i creditori sono ditte moldave, alcune delle quali, peraltro, molto chiacchierate se non addirittura gravate da sospetti diriciclaggio.

Tornando alla lettera di Consoli, anche alla luce dei fatti appena esposti certi riferimenti non possono non inquietare. Come ad esempio quello al “gruppo di manager validissimi selezionati nel corso degli ultimi anni [che, ndr] saprà, assieme a voi, aprire per la nostra azienda nuovi capitoli di successo”. Nessuna delle pratiche denunciate negli esposti e nel rapporto degli ispettori della Banca d’Italia avrebbe potuto concretizzarsi per un così lungo periodo di tempo senza il consenso del management, soprattutto ai livelli più alti. Consoli ha scelto (e gli è stato permesso di scegliere) il momento in cui uscire, ma lascia un’eredità pesante anche in chiave di management del gruppo. E se pulizia nei conti è stata (forse) fatta, Veneto Banca è ancora molto indietro sulla strada della trasparenza, come dimostrano appunto le spiegazioni riportate a bilancio sull’acquisto dei crediti di Eximbank. Un problema, quello della trasparenza e di una certa disinvoltura nelle politiche di bilancio (per non dire delle pratiche contabili) che purtroppo accomuna gran parte del sistema bancario italiano e di cui sono responsabili in primis le autorità di controllo: Banca d’Italia eConsob.




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#5 XCXC

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Inviato 04 August 2015 - 20:50:21


mah! Io l'ho sempre detto: il vero manager ha l'abilita' di mandare sempre in perdita la societa' che dirige! :lol:

Se un mio manager chiude in attivo la MIA societa'... lo licenzio in tronco! :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:


#6 Mercato Libero

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Inviato 30 August 2015 - 11:51:00


fantastico..alla fine gli azionisti della POPOLARE DI VICENZA , gestita dal poco capace ZONIN pagheranno il giusto conto...ERA ORA CAZZO CHE QUESTI DEMENTI PERDESSERO I LORO SOLDI...ERANO INCAPACI ED E' GIUSTO CHE PERDANO TUTTO
MERCATO LIBERO LO DISSE NEL 2008 PIU' VOLTE NON SOLO SUL BLOG MA A TELENORD EST E IN PUBBLICA PIAZZA IN UN GRANDE INCONTRO AL BIRI DI PADOVA E IN MOLTI ALTRI INCONTRI PUBBLICI.
SIAMO FELICI CHE I COGLIONI PERDANO IL LORO SOLDI...DOVEVANO VENDERE NEL 2008 ..O 2009..O 2010..O 2011 O 2012..0 2013..ADESSO CAZZI LORO!!!

-LICENZIAMENTI DI MASSA ALLA BANCA....(su 5400 dipendenti entro tre anni ne rimarranno la meta'....dopo la fusione con una banca italiana che verra' annunciata dopo l'aumento..dopo che il parco buoi perdera' tanto e i furbi si arricchiranno). giusto anche questo..i dipendenti di banca devono cercarsi lavoro..se non lo fanno..la meta' in italia entro pochi anni verra' lasciata a casa...

ATTENTI A QUESTO PASSAGGIO:
la bce ha deciso di sterlizzare la quota parte di capitale sottoscritto negli anni grazie a finanziamenti della banca stessa...SI PARLA DI CIRCA 975 MILIONI
E sapete perche' ha deciso di fare questo???
SEMPLICE...il nuovo aumento di capitale sara' fatto stile MONTEPASCHI...azzerando il valore della azioni esistenti (o quasi) e quindi la banca potrebbe perdere sia il capitale..ma sopratutto andra' in perdita quella parte di prestiti concessi per sottoscrivere le azioni..con gravissima perdita per alcuni privati..ma in particolare per la banca stessa...che se ne assumera' in molti casi l'onere...non avendo preso le garanzie necessarie e offrendo la cosa ad alcuni investitori come fosse una partita di giro..(immagino gia' le cause legali)
LA CREAZIONE DI UNA RISERVA INDISPONIBILE DA PARTE DELLA BANCA E' SEGNO CHE IL VALORE DELLE AZIONI FUTURO SARA' ALMENO UN 80% INFERIORE A QUELLO ODIERNO..COME PREDETTO DA MERCATO LIBERO...
del resto la banca che seguira' l'operazione è la solita MEDIOBANCA..e la Consob è succube loro...e accettera' supina  tutti i giochetti sul titolo..precedenti all'aumento di capitale....
poi post distruzione di valore e aumento di capitale...assisteremo a una operazione di fusione (in modo che mediobanca incassi tre volte le commissioni ahhahah)

AUMENTO DI CAPITALE DA 1,5 MILIARDI con emissione di azioni e un BOND SUBORDINATO...LOWER TIER 2 PER 200 MILIONI...
PERDITA SEMESTRALE DA 1,05 MILIARDI
RIDUZIONE DEL VALORE FOLLE DELL'AVVIAMENTO, RETTIFICHE DI VALORE SU ATTIVITA' FINANZIARIE, ACCANTONAMENTI A FONDI RISCHI (grazie alle ispezioni BCE), RETTIFICHE DI VALORE SU CREDITI...UNO SPASSO...GRAZIE ALL'ARRIVO DEL SENZA COLPE MANAGER DA UBI..(un classico delle pulizie...si prende uno nuovo e si da la colpa al manager vecchio...MA LA COLPA E' DI ZONIN, DELLA BANCA D'ITALIA, DEI REVISORI, DEI SINDACI, ECC ECC....E LORO RIMARRANNO IMPUNITI)
SONO STATI CONCESSI FIDI PER 975 MILIONI RICATTANDO I CORRENTISTI OBBLIGANDOLI A SOTTOSCRIVERE AZIONI DELLA BANCA..PEGGIO DELLA MAFIA..questa situazione è particolarmente grave....
IL TUTTO DOVRA' ESSERE FATTO ENTRO PRIMAVERA 2016...INTANTO SI LAVORA PER LA QUOTAZIONE...il titolo durante l'aumento andra' verso zero....di valore..
ALLA QUOTAZIONE....SARA' LO SHORT DELLA VITA....
ATTENZIONE
MERCATO LIBERO, IN OCCASIONE DELLA QUOTAZIONE,  CERCA AZIONISTI DELLA BANCA CHE VOGLIANO PRESTARE A ME I LORO TITOLI (PAGO MOLTO BENE) CONTATTARE MERCATILIBERI@GMAIL.COM
BANCA D'ITALIA NE ESCE CON LE OSSA ROTTE...LA SUA VIGILANZA IN QUESTI ANNI HA FALLITO..EPPURE E' ANCORA LI'..DOVREBBERO ESSERE LICENZIATI TUTTI..MA..QUESTO E' IL NOSTRO PAESE..MA I VERI PICCIONI SONO GLI AZIONISTI DELLA BANCA...E FRA UN PO INIZIA LA STAGIONE DELLA CACCIA



#7 Mercato Libero

Mercato Libero

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Inviato 30 August 2015 - 11:48:00


fantastico..le due banche venete vedranno la perdita totale del valore delle loro azioni in mano a migliaia di COGLIONI piccioni 
vecchi stuoidi che si sono fidati di tizio e di caio..i LORO BANCARI DI FIDUCIA..I LORO PRIVATE BANKER..E I LORO PROMOTORI CHE LI HANNO FOTTUTI...E CHE ADESSO SONO SPARITI..
MA LA BANCA ERA ED E' COLPEVOLE...E TU VECCHIO SCIMMUNITO...ANCORA LI' ADA VERE IL TUO CONTO E PAGFARE COMMISSIONI DOPO CHE TI HANNO FOTTUTO CON CLASSE...
E' GIUSTO CHE PAGHI...SPERO PERDERAI TUTTO...SOLO COSI' SERVIRA' AD ALTRI COME LEZIONE...

coglioni perche' non potevano non sapere...Mercato Libero lo afferma dal 2008 in continuo e con me in tanti..ma i vecchi babbei veneti li a sottoscrivere la merda e a rimanere con le azioni prese anni e anni fa..INCHIAPETTATI A SANGUE
e io non posso che essere felice..la pulizia deve colpire gli stupidi e non le persone intelligenti che in questi anni hanno venduto tale porcheria..
VENETO BANCA..IL NUOVO MANAGER AUMENTA LA PULIZIA..ALTRI 286 MILIONI DI RETTIFICHE E QUINDI 213 MILIONI DI RORRO. le svalutzioni salgono a 2,36 miliardi ..uno spasso
e pensate che il tasso di copertura dei crediti incagliati è solo del 32%...
e poi ancora una limatura agli avviamenti (e continuera' ancora per anni...le filiali infatti sono un badwill non un goodwill) 
NUOVO AUMENTO DI CAPITALE ANCHE PER VENETO BANCA..E OVVIAMENTE ..PRIMA LA QUOTAZIONE...POI IL DISASTRO..PER PERMETTERE AL PARCO BUOI DI PERDRE TUTTO E ALLE MANI FORTI DI GESTIRE IL PASSAGGIO DIVENTANDO MILIARDARI..
viene annunciata anche la chiusura di 30 filiali..per le altre ci sara' tempo...saliti i costi operativi e scesi il margine di intermediazione e le commissioni...
anche questa volta BANCA D'ITALIA SINDACI REVISORI E PROPRIETA' FRA I COLPEVOLI....MA A PAGARE SARANNO I SOLITI PICCIONI COGLIONI



#8 XCXC

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Inviato 30 August 2015 - 22:09:54


 Mercato Libero il 30 August 2015 - 11:51:00 ha detto:


fantastico..alla fine gli azionisti della POPOLARE DI VICENZA , gestita dal poco capace ZONIN pagheranno il giusto conto...ERA ORA c***o CHE QUESTI DEMENTI PERDESSERO I LORO SOLDI...ERANO INCAPACI ED E' GIUSTO CHE PERDANO TUTTO



Zonin ? :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:


Grande Mercato Libero ! :D :D :D :D :D


#9 Mercato Libero

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Inviato 31 August 2015 - 09:53:00


POPOLARE VICENZA E VENETO BANCA....i titoli sono destinati a perdere ancora molto.....

Persino il 24ore di sabato allerta affermando che i due titoli valgono troppo e che vi e' quasi la certezza di importantissime e ingenti perdite per gli azionisti.

-Chi è azionista cosa puo' fare per difendersi? 
-le mosse della consob nel 2016 potranno essere bloccate da dei giudici preliminarmente per difendere gli interessi dei piccoli azionisti? 
-il ruolo di mediobanca puo' essere ridimensionato a tutela dei piccoli azionisti? 
-quale disastro si prospetta nel giorno della quotazione? 
-quante migliaia di persone perderanno il posto IN BANCA in pochi anni? 
- la decisione di pop vicenza (obbligata da BCE) di creare un fondo con i soldi degli aumenti di capitale sottoscritti con i prestiti fatti alla clientela da adito a possibili GRANDI PERDITE e A POSSIBILI CONTENZIOSI E CAUSE LEGALI (l'importo è di oltre 900 milioni)
- CHE RESPONSABILITA' HA LA VIGILANZA DI BANCA D'ITALIA IN QUESTI ANNI ?? E I REVISORI? I SINDACI? I VARI AMMINISTRATORI E SOCI DI MAGGIORANZA??? POTEVANO NON SAPERE ...ANCHE L'EVIDENZA? 
ECC ECC
SU QUESTI TEMI E TANTI ALTRI....VORREI LANCIARE A DICEMBRE UN INCONTRO IN VENETO A PADOVA ALL'HOTEL BIRI o IN PUBBLICA PIAZZA... ... 
MA SERVONO RELATORI DI RILIEVO (Elio Lannutti Eugenio Benetazzo UNO STUDIO LEGALE A DIFESA DEI PICCOLI AZIONISTI E UNO STUDIO LEGALE CHE CONTROLLI L'OPERATO DELLA CONSOB E DI MEDIOBANCA . UN INVESTOR RELATION CHE COMUNICHERA' CON GIORNALI E ANALISTI FINANZIARI DI TUTTO IL MONDO NEL CORSO DEL 2016 ...E CON I GIUDICI ...DURANTE LE FASI DELLA QUOTAZIONE IN BORSA E DELL'AUMENTO DI CAPITALE
E TUTTI QUEI PERSONAGGI PUBBLICI E DI RILIEVO CHE VOGLIONO PERORARE QUESTA CAUSA ..UNA VOLTA TANTO PRIMA CHE IL MASSACRO SI COMPIA,..E CON L'INTENDIMENTO DI FERMARLO ....DOPO NON SERVIREBBE A NULLA....SE NON A RIEMPIRE LA BOCCA DEI GIORNALISTI..
SI DEVE COINVOLGERE PREVENTIVAMENTE ANCHE UN MAGISTRATO INTERESSATO A OSSERVARE E VERIFICARE CHE I PASSAGGI CHE VENETO BANCA E POP. VICENZA FARANNO SIANO PERFETTI E NON ATTI A BRUCIARE IL PARCO BUOI..
SERVONO PERSONE CON GLI ATTRIBUTI PER EVITARE CHE SI COMPIA LO SCEMPIO MONTEPASCHI CON AZIONISTI CHE HANNO VISTO AZZERARSI LE AZIONI DURANTE GLI AUMENTI.....
O COMUNQUE SERVE INTENTARE CAUSE LEGALI CON STUDI LEGALI CON ATTRIBUTI E QUINDI RACCOGLIERE I FONDI PER FARE UN OTTIMO LAVORO.
LA RACCOLTA FONDI E' FONDAMENTALE PER VINCERE QUESTA BATTAGLIA CONTRO L'OPERATO FUTURO (E ANCHE PASSATO) DI QUESTE BANCHE.
COLORO CHE HANNO PRESO A PRESTITO I SOLDI DA QUESTE BANCHE PER SOTTOSCRIVERE L'AUMENTO POSSONO RIVALERSI LEGALMENTE E VINCERE CON FACILITA'....MA OCCORRONO I FONDI PER INGAGGIARE AVVOCATI BRAVI...
CHIUNQUE VUOLE ORGANIZZARE UN TALE EVENTO E' PREGATO DI CONTATTARMI A MERCATILIBERI@GMAIL.COM
VORREI AVERE SUL PALCO DEL BIRI ANCHE Rosanna Sapori..UNA VECCHIA AMICA COMBATTENTE

SI DEVE METTERE IL FIATO SUL COLLO A BANCA D'ITALIA E CONSOB ..SI DEVONO TROVARE DEI GIORNALI CHE SPOSANO LA CAUSA DEI PICCOLI AZIONISTI...
SI DEVE METTERE IL BASTONE FRA LE RUOTE ALLE BANCHE D'AFFARI COINVOLTE NELLA GESTIONE DEL'OPERAZIONE ..
EVITARE CHE SI COPRANO PREVENTIVAMENTE CON OPERAZIONI DI SHORT SUL TITOLO FACENDOSI DARE I TITOLI DALLA PROPRIETA'....PER SORREGGERE POI L'AUMENTO DI CAPITALE..
TUTTE LE OPERAZIONI SUI TITOLI POP VICENZA E VENETO BANCA DOVRANNO ESSERE MONITORATE CON ATTENZIONE COME QUALSIASI VARIAZIONE DI RILIEVO SUL PREZZO DEI TITOLI E I VOLUMI NEGOZIATI NEL 2016 
QUESTA VOLTA POSSIAMO FARE UN LAVORO FANTASTICO A DIFESA DEI PICCOLI AZIONISTI MA SOLO SE SIAMO IN TANTI E ANCHE PERSONE DI PESO E CAPACI DI COINVOLGERE MEDIA E SOCIAL 

COINVOLGIAMO ANCHE I DUE MANAGER NUOVI IN MODO CHE ABBIANO LE MANI LEGATE NELLE SCELTE CHE ANDRANNO A FARE
CRISTIANO CARRUS PER VENETO BANCA 
FRANCESCO IORIO PER POPOLARE VICENZA




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Inviato 13 November 2015 - 17:17:48


Veneto Banca, chiusi i primi 9 mesi
con 770 milioni di euro di perdita


Approvato il percorso che porterà alla trasformazione in spa
Scorporati 286 milioni per i clienti che compreranno le azioni



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MONTEBELLUNA - Veneto Banca ha chiuso i primi nove mesi del 2015 con una perdita di 770 milioni di euro. Sui conti, oggetto di una profonda pulizia di bilancio, pesano 530 milioni di euro di rettifiche su crediti (+133%) e l'azzeramento degli avviamenti, con un impatto di 452 milioni sul conto economico. Lo si legge in una nota.

Veneto Banca, prosegue la nota, ha approvato il percorso che la porterà a diventare una spa entro fine anno. Entro la fine di novembre verrà pubblicata la relazione sulla trasformazione in società per azioni, nei primi giorni di dicembre verrà comunicato il prezzo del recesso mentre nella seconda metà di dicembre si terrà l'assemblea chiamata a deliberare sulla spa. La quotazione e l'aumento di capitale da 1 miliardo si terranno entro aprile del prossimo anno.

Veneto Banca ha deciso di scorporare dai suoi coefficienti patrimoniali 286 milioni di euro con cui ha finanziato la sottoscrizione delle proprie azioni da parte dei clienti o legati alla stipula di «opzioni contrattuali di riacquisto azioni». Lo scorporo dei finanziamenti a soci per acquistare azioni, che già hanno inguaiato la Popolare di Vicenza, hanno pesato sugli indici patrimoniali, con il Cet1 - principale indicatore della solidità patrimoniale - che scende al 30 settembre al 7,12% dall'8,37% segnato lo scorso 30 giugno e il total capital ratio che scende dal 9,43% all'8,13%.

«Questi coefficienti - spiega infatti la banca - risultano peraltro al netto dello scomputo a titolo prudenziale di complessivi 286 milioni di Euro, riconducibile a possibili operazioni di assistenza finanziaria correlate all'acquisto o alla sottoscrizione di azioni della Banca o derivanti da opzioni contrattuali di riacquisto azioni sottoscritte generalmente in occasione di operazioni di aggregazione societarie condotte nel passato». Veneto Banca ritiene di poter soddisfare i requisiti patrimoniali imposti dalla Bce (cet1 al 10% e total capital ratio all'11%) sulla base del piano di rafforzamento patrimoniale che prevede, tra l'altro, un aumento di capitale da 1 miliardo di euro. Il Cet1 è atteso all'11,5% a fine 2016, «livello che garantisce un adeguato buffer rispetto ai requisiti prudenziali indicati in via provvisoria dalla Bce nell'ambito dello Srep».





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