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#141 XCXC

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Inviato 08 May 2014 - 20:48:42


Visualizza messaggioXCXC il 31 January 2014 - 19:22:44 ha detto:


30 GEN 2014 15:03

INTAXATI NERI

- RIVOLTA DEI TASSINARI MILANESI CONTRO IL SERVIZIO OFFERTO DA UBER, LA APP CHE OFFRE A TARIFFE CONCORRENZIALI UN SERVIZIO DI NOLEGGIO CON BERLINA E CONDUCENTE ISTANTANEO

Uber offre un servizio di taxi personalizzato online, da pagare con carta di credito, per adesso solo a Roma e Milano - I tassisti non ci stanno ed è subito sciopero selvaggio di 14 ore a Milano - Poi l'incontro con il Comune e le rassicurazioni alla categoria "troveremo una soluzione"...



Paolo Colonnello per "La Stampa"

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UBER index

Si chiama Uber la nuova bestia nera dei tassisti milanesi. Basta un'App per il telefonino, una richiesta digitale e in tre minuti arriva un'auto nera, metallizzata e lussuosa, con autista servizievole pronto a portarvi a destinazione. Si paga un po' di più e con carta di credito, ma è solo l'inizio.
«Il peggio deve ancora venire e si chiama Uber X, è un servizio low cost che in America funziona già e permette a chiunque di trasformarsi in tassista abbattendo i costi del 30 per cento. L'Uber di adesso è solo un cavallo di Troia, una testa di ponte. Non a caso a New York è scoppiata una rivolta e li hanno cacciati. Ragazzi, se non facciamo qualcosa siamo rovinati!».
Andrea, leader sindacale improvvisato, nel gelo dell'una del pomeriggio di piazza Duca d'Aosta, davanti alla Stazione Centrale, fissa lo sguardo verso i grattacieli che si perdono nel grigio plumbeo di questa Milano due punto zero pronta a spazzare via corporazioni e artigiani, privilegi e mestieri.

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uber taxi app

Intorno a lui, una piccola folla di tassisti imbacuccati, più impauriti che arrabbiati, decide che 14 ore di sciopero selvaggio per ora possono bastare. Poi si vedrà. Perchè la tecnologia sarà anche una bella cosa, il liberismo un dogma irrinunciabile e la libera impresa un diritto costituzionale. Ma quando ci si ipoteca la casa per una licenza di tassista che un telefonino rischia di azzerare, torti e ragioni si mescolano in una semplice, disperata incertezza.

Alla quale sembra che nessuno riesca a dare risposte. Non a caso, vicino al bidone in cui arde un fuoco per riscaldare i «ribelli», sventola uno striscione contro il sindacato di categoria. Che ufficialmente, così come le sigle artigiane, Satam e Tam, non appoggia la protesta. Ma di sicuro la comprende.
«Noi confermiamo lo sciopero del 20 febbraio contro l'abusivismo», spiega Claudio Severgnini, presidente di Tam, «purtroppo questa amministrazione comunale si è rivelata inerte. Uber entra nel mercato senza rispettare le regole, diventando un vero radio taxi ma senza subire i nostri controlli e le nostre limitazioni».

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UBER PER IPHONE

In tarda mattinata l'assessore alla Sicurezza Marco Granelli ribadisce «l'impegno a una soluzione che salvaguardi le esigenze dei tassisti e faccia rispettare a tutti le regole». Qualcosa, insomma, si muoverà. E verso le due di pomeriggio la situazione torna lentamente a normalizzarsi. «Ehi, c'è una mamma con due bambini da accompagnare, chi ci va?». Si alza una mano e subito un'auto bianca si mette in moto. I giapponesi che si sono messi diligentemente in coda sotto i mezzanini della Stazione Centrale, rimangono con le valige in mano senza riuscire a capire come mai, pur essendoci decine di taxi fermi, nessuno si degni di caricarli.

«Sciopero? Ma no, solo un'assemblea permanente. Abbiamo garantito i servizi per gli ospedali, per i disabili e le emergenze. E per oggi la finiamo qua, che il Comune ha promesso più controlli». Che poi sarebbero due auto delle «Frecce», il servizio antiabusivismo dei vigili urbani - anziché una come normalmente avviene - con il compito di controllare i furbi di un'intera città come Milano.
«Perchè questi non rispettano le regole. Ufficialmente sono auto a noleggio e dovrebbero partire, quando ricevono la chiamata, dalle autorimesse. Invece sostano per strada, dove sono rintracciabili con il telefonino. Per questo arrivano in fretta», spiega Fabio che ieri mattina è andato con un paio di colleghi in delegazione a Palazzo Marino. Che per ora si è schierato dalla parte dei tassisti, emettendo a luglio un'ordinanza che ribadiva le prescrizioni nazionali e fissava dei paletti per Uber, smantellati però con un ricorso d'urgenza al Tar in nome della libertà d'impresa e di cui ora si aspetta una sentenza.

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TAXI MILANO

Assediati dal car sharing, angosciati dagli autonoleggi che spopolano durante le settimane della moda e del design, impauriti dal rilascio di nuove licenze, i tassisti milanesi hanno un nuovo incubo, impalpabile come può esserlo un'applicazione scaricabile da Internet che permette di ottenere, come recita il claim della società nata a San Francisco e con sede europea in Olanda, «l'autista personale per tutti».
In sostanza un ibrido tra un servizio taxi personalizzato e un autonoleggio per ora funzionante solo a Milano e Roma, dedicato a un target alto, visto che le autovetture di Uber devono essere Mercedes o berline di grossa cilindrata nere. «Ma le tasse dove le pagano? In Olanda», dice Maurizio con un sorrisetto di chi la sa lunga. «E in più utilizzano autisti che vengono da fuori, perfino dalla Puglia».
Vero, falso? Sapere qualcosa da Uber è impossibile. La general manager della società, Benedetta Arese, si trincera dietro una serie di «no comment», rifiutandosi persino di dire dove si trova in Italia la sede di Uber, e di quante auto nere disponga.


UberPop, il car sharing non piace al Comune di Milano: irresponsabile, si rischiano multe e confisca del veicolo



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Uber ha lanciato oggi a Milano l'evoluzione di se stesso, UberPop. Tramite l'applicazione per dispositivi mobili è possibile prenotare una vettura con conducente o scegliere il car sharing nella sua formula p2p ed essere raggiunti da chi si è affiliato al programma e si trova in prossimità del richiedente. Il costo è di 49 centesimi al minuto (un quinto dei quali trattenuti da Uber) e, per accedere al network di autisti, Uber controlla che il veicolo sia assicurato e che il conducente, oltre ad essere munito di licenza di condurre, non abbia carichi giuridici.

La società di San Francisco, nella sua accezione di noleggio con conducente (il servizio noto con il nome di UberBlack), è approdata a Milano un anno fa e le polemiche, in particolare da parte dei tassisti, non si sono ancora placate. Puntuale, il Comune guidato dal sindaco Giuliano Pisapia, ha diramato un comunicato (dell'assessore alla Sicurezza e Polizia locale Marco Granelli e dell'assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran) dai toni duri e poco concilianti rispetto ad UberPop: «È importante sottolineare che si tratta di un progetto irresponsabile. Questa novità espone tutte le persone che decideranno di farsi pagare per fare il tassista abusivo – magari in buona fede – alla confisca del veicolo, a una sanzione amministrativa (da 1.761 a 7.045 euro) e alla sospensione della patente da quattro a dodici mesi, così come previsto dal Codice della Strada».


Spazi di trattativa sembrerebbero esistere, tuttavia. «Si tratta di bilanciare l'innovazione con il rispetto delle regole ci piacerebbe che la futura città metropolitana avesse pieno titolo di legiferare in tematiche come questa», continua la nota di Palazzo Marino, invitando Maurizio Lupi (ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti) ad occuparsi al più presto alla questione. «Il ministro non può assolutamente sottrarsi perché siamo fermamente convinti che si potrebbero utilizzare le nuove tecnologie nel rispetto di leggi che però occorre adeguare ai tempi che cambiano. Il Governo non ignori il tema».

«Da parte nostra - ha spiegato al Sole 24 Ore Benedetta Arese Lucini, regional manager di Uber Italia - reputiamo che il servizio possa essere inserito nella sharing economy, siamo d'accordo con il Comune riguardo alla necessità di una regolamentazione e siamo disposti a sederci al tavolo e a discuterne. Ci poniamo a difesa delle persone della nostra community e lo faremo sempre».




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Inviato 27 May 2014 - 00:28:21


Papa Francesco: l’app Ufficiale di Radio Vaticana

Se volete portare sempre con voi il pensiero di Papa Francesco ora potete farlo con questa nuova applicazione per iPhone.

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Pope Francis: the Official App of Vatican Radioaditusnet.it di Lalli MirkoCategoria: Riferimento
Gratis

L’applicazione, a detta della descrizione su iTunes, permette di restare sempre in contatto con gli insegnamenti del Papa che “sta contribuendo al rinnovamento della Chiesa nel segno del Vangelo.”
Quest’app è uno strumento di informazione e preghiera che consente, ovunque ci troviamo, di leggere tutti gli Angelus, le Meditazioni, le Omelie e i testi scritti da Papa Francesco, sia di poter ascoltare Radio Vaticana in diverse lingue e vedere direttamente i video prodotti dal CTV.
Inoltre è possibile condividere gli insegnamenti del Papa sui social network e interagire con i tweet ufficiali.

L’app di Papa Francesco è stata realizzata da Iquii, con il supporto di Radio Vaticana.
L’app pesa circa 10.3MB e richiede iOS 6.0 o successivi per funzionare.
L’applicazione è disponibile per iPhone gratuitamente su App Store.


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Inviato 19 September 2014 - 17:58:47


l’app ufficiale dell’EXPO Milano 2015

Su App Store è disponibile l’app ufficiale dell’EXPO Milano 2015, l’importantissima esposizione universale che si terrà dall’1 maggio al 31 ottobre 2015.

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EXPO MILANO 2015 Official AppEXPO 2015 SPACategoria: Viaggi
Gratis


L’Esposizione Universale di Milano vedrà il visitatore al centro di un’esperienza innovativa e partecipativa. Visitando Expo Milano 2015 dal 1° maggio al 31 ottobre 2015, il visitatore sarà protagonista di un format nuovo, un’occasione per scoprire i Paesi partecipanti attraverso la loro cultura, l’eccellenza alimentare e l’innovazione architettonica e tecnologica.

Con questa app potrai trovare aggiornamenti quotidiani sull’Esposizione Universale e i suoi protagonisti, scoprire cosa accade in tutte le città d’Italia (eventi, concerti, lecture, degustazioni, festival, spettacoli, convegni, laboratori creativi) con le tantissime attività aperte al pubblico e iniziative pensate per i più piccoli, accedere ai contenuti tematici e informativi relativi all’Evento, esplorare il Sito Espositivo e visualizzare i progetti architettonici dei Padiglioni, guardare le gallerie di immagini e i video dedicati all’Evento ed acquistare i biglietti per accedere ad Expo e prenotare altri servizi esclusivi.
EXPO Milano 2015 è disponibile gratuitamente su App Store.


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Inviato 24 October 2014 - 18:10:31


Visualizza messaggioXCXC il 08 May 2014 - 20:48:42 ha detto:

UberPop, il car sharing non piace al Comune di Milano: irresponsabile, si rischiano multe e confisca del veicolo



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Uber ha lanciato oggi a Milano l'evoluzione di se stesso, UberPop. Tramite l'applicazione per dispositivi mobili è possibile prenotare una vettura con conducente o scegliere il car sharing nella sua formula p2p ed essere raggiunti da chi si è affiliato al programma e si trova in prossimità del richiedente. Il costo è di 49 centesimi al minuto (un quinto dei quali trattenuti da Uber) e, per accedere al network di autisti, Uber controlla che il veicolo sia assicurato e che il conducente, oltre ad essere munito di licenza di condurre, non abbia carichi giuridici.

La società di San Francisco, nella sua accezione di noleggio con conducente (il servizio noto con il nome di UberBlack), è approdata a Milano un anno fa e le polemiche, in particolare da parte dei tassisti, non si sono ancora placate. Puntuale, il Comune guidato dal sindaco Giuliano Pisapia, ha diramato un comunicato (dell'assessore alla Sicurezza e Polizia locale Marco Granelli e dell'assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran) dai toni duri e poco concilianti rispetto ad UberPop: «È importante sottolineare che si tratta di un progetto irresponsabile. Questa novità espone tutte le persone che decideranno di farsi pagare per fare il tassista abusivo – magari in buona fede – alla confisca del veicolo, a una sanzione amministrativa (da 1.761 a 7.045 euro) e alla sospensione della patente da quattro a dodici mesi, così come previsto dal Codice della Strada».


Spazi di trattativa sembrerebbero esistere, tuttavia. «Si tratta di bilanciare l'innovazione con il rispetto delle regole ci piacerebbe che la futura città metropolitana avesse pieno titolo di legiferare in tematiche come questa», continua la nota di Palazzo Marino, invitando Maurizio Lupi (ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti) ad occuparsi al più presto alla questione. «Il ministro non può assolutamente sottrarsi perché siamo fermamente convinti che si potrebbero utilizzare le nuove tecnologie nel rispetto di leggi che però occorre adeguare ai tempi che cambiano. Il Governo non ignori il tema».

«Da parte nostra - ha spiegato al Sole 24 Ore Benedetta Arese Lucini, regional manager di Uber Italia - reputiamo che il servizio possa essere inserito nella sharing economy, siamo d'accordo con il Comune riguardo alla necessità di una regolamentazione e siamo disposti a sederci al tavolo e a discuterne. Ci poniamo a difesa delle persone della nostra community e lo faremo sempre».




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Uber Pop taglia le tariffe a Milano



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Uber aggiorna le condizioni del suo servizio. Le novità riguardano Uber Pop, il servizio che mette in contatto diretto guidatori di auto e passeggeri. Quello, per dirla in altri termini, che dà più problemi a istituzioni e tassisti. A Milano l’azienda ha deciso di tagliare le tariffe, in alcuni casi anche del 45%. Non solo per lo sciopero: da oggi in poi.

Qualche esempio: con 8 euro si potrà andare da Porta Genova alla stazione Centrale, prima ce ne volevano 9,50. Per andare invece dal centro di Milano a Malpensa ci vorranno circa 35 euro, fino a ieri erano 63. Con 5 euro invece si andrà da Duomo a Corso Como.





L’altro aggiornamento riguarda il calcolo del pagamento: passa da un rimborso calcolato al minuto a uno chilometrico, fissato a 0,35 euro al Km. L’obiettivo è allinearsi con le tabelle Aci, un risultato che secondo la responsabile italiana Benedetta Arese Lucini è «un segnale di apertura, in totale buona fede e speriamo sia accolto come tale».

UberPop non ha avuto vita facile nel capoluogo lombardo. Il Comune sostiene che il servizio sia illegale, mentre l’azienda dice il contrario e continua a reclutare autisti. Ci sono stati - di recente anche a Genova, dove il servizio è attivo da un mese - diversi fermi da parte dalle forze dell’Ordine. Non che in altri Paesi la situazione sia molto diversa: il tribunale di Parigi ha condannato pochi giorni fa la filiale franceseal pagamento e avvertito che gli autisti rischiano una sanzione penale.

In Italia un punto fermo non è stato ancora messo. C’è la convinzione politica (la posizione del Comune è condivisa dal presidente dalla regione Lombardia, Roberto Maroni, e dal ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi) che il servizio sia illegale, solo che la legge è confusa e non aggiornata e si finisce spesso dal giudice che valuta caso per caso. Uber assicura ai suoi autisti la copertura di ogni eventuale spesa legale (anche la confisca dell’auto).

Il taglio dei prezzi potrebbe complicare la relazione con i tassisti, mentre il rimborso chilometrico - spiega Uber - è una risposta alle critiche legate alla tariffazione. Intanto si va avanti, in attesa che la normativa abbia un punto di vista aggiornato.


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Inviato 07 April 2015 - 21:34:37


Merendiario, l’app di Altroconsumo per scegliere le migliori merendine

In occasione dell’EXPO 2015, Altroconsumo ha realizzato un’applicazione dedicata alle merendine in vendita nel nostro paese, con consigli sui prodotti migliori da far mangiare ai nostri figli.

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Merendiario

Altroconsumo Edizioni s.r.l.Categoria: Food & Drink
Gratis


L’app Merendiario permette ai genitori di scegliere, attraverso i codici-calore del semaforo, la merenda più sana per i propri figli e scaricare quelle troppo grasse, dolci o salate.
Con questa app è possibile sapere tutto su ogni merenda, creare il diario personale delle merende del tuo bambino, capire se la merenda che hai scelto è quella giusta per tuo figlio, metterti alla prova scoprendo che “Tipo di mamma sei” e ricevere una consulenza gratuita di un esperto nutrizionista.

Merendiario è disponibile gratuitamente su App Store.


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Inviato 08 April 2015 - 14:34:36


Ne segnalo una lanciata poche settimane fa

si chiama MOLDOVA HOLIDAY

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E' stata presentata lunedì 06 aprile a Chisinau

da ANTRIM (Asociația Națională pentru Turism Receptor)

insieme a USAID, Agenzia Nazionale per il Turismo, Avia Invest (Aeroporto Internazionale Chisinau), Orange Moldova e Polizia di Frontiera.


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https://itunes.apple...app/id967250214



Tutto spento...pilota contento, tutto acceso...pilota un po' teso.
http://flyone.aero/

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Inviato 14 April 2015 - 23:23:17


Con ATM Milano il biglietto della metro diventa digitale

ATM ha lanciato il nuovo servizio di mobile ticketing, che da oggi permette a tutti gli utenti di acquistare il biglietto della metro direttamente da iPhone, senza l’obbligo di doverlo stampare.

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In occasione dell’Expo, ATM si aggiorna e digitalizza i propri biglietti. Utilizzando l’app ufficiale per iPhone è possibile acquistare il biglietto tramite carta di credito, senza più l’obbligo di doverlo stampare. Prima, infatti, era già possibile effettuare l’acquisto online o tramite app, ma il viaggiatore doveva poi stampare il biglietto presso uno dei distributori automatici presenti in stazione. Ora, invece, dopo l’acquisto viene inviato un QR Code, che può essere utilizzato direttamente da iPhone mostrandolo alle apparecchiature installate in tutte le stazioni della metro di Milano.


#148 XCXC

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Inviato 14 April 2015 - 23:27:39


Due app per seguire il Salone del Mobile 2015

Dal 14 al 19 aprile si terrà a Milano il Salone del Mobile, uno degli appuntamenti più importanti dell’anno dedicato all’arredamento della casa. Su App Store sono disponibili due app utili per chi parteciperà alla fiera.

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Salone del Mobile Milano 2015

Federlegno Arredo Eventi SpaCategoria: Economia

Gratis


Questa è l’app ufficiale del Salone del Mobile, che consente di visualizzare la mappa del Salone e localizzare gli stand degli espositori, sia a partire dalla pianta della Fiera Milano-Rho, sia ricercando le aziende per nome, categoria merceologica, manifestazione, con tanto di info dell’espositore. Le indicazioni sono in tempo reale.
Inoltre, la sezione dedicata agli eventi consente di essere sempre aggiornati sugli appuntamenti di ogni giorno. Infine, sono disponibili i contenuti multimediali pubblicati sul blog del Salone e sui principali social network (Facebook, YouTube, Flickr), con la possibilità di fare “like”, condividere e commentare in rete tutte le immagini, articoli e approfondimenti sulle manifestazioni.


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Salone del mobile 2015

Hearst Magazines Italia S.p.A.Categoria: Riferimento

Gratis



Una guida completa al Salone del Mobile creata direttamente da Elle Decor, una delle riviste più importanti del settore. Questa app  consente di orientarsi durante tutto l’evento presso la Fiera di Rho e in città. Puoi visualizzare l’agenda degli appuntamenti da non perdere e i consigli della redazione su cosa vedere day by day sia nei padiglioni espositivi sia nelle tante manifestazioni del FuoriSalone.
L’app è utile soprattutto per chi è alla ricerca di un brand preciso, di un designer, oppure di un evento o una mostra in giro per Milano o in una delle otto zone in cui quest’anno si concentrano opening, installazioni e presentazioni delle nuove collezioni di design. Gli otto distretti, tutti presenti nell’app, sono: Brera Design District, Tortona Design, Ventura Lambrate, Durini Monforte Quadrilatero, 5Vie art+design, Porta Venezia in Design, San Gregorio Docet, Zona Sant’Ambrogio. Un sistema di geolocalizzazione permette la visualizzazione sulla mappa di Milano degli indirizzi cercati, mentre un filtro e apposite voci di menù consentono la navigazione per aree geografiche.


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Inviato 14 April 2015 - 23:33:31


mytaxy sbarca anche in Italia: prima città, Milano

14 aprile 2015

Il servizio mytaxi che sta rivoluzionando il mondo dei taxi in Germania e non solo, da oggi sbarca anche nella città di Milano. Scopriamo come funziona questo innovativo servizio.

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mytaxi - The Taxi App

Intelligent Apps GmbHCategoria: Viaggi

Gratis


Con mytaxy, gli utenti possono richiedere un taxi direttamente dall’applicazione, ottenendo un immediato riscontro da tutti i tassisti che hanno aderito al servizio.

Gli utenti possono quindi richiedere il taxi tramite l’app, controllarne la posizione e l’avvicinamento sul proprio smartphone, con un orario stimato di arrivo e una previsione di costo. L’utente può anche visualizzare altre informazioni, come la foto e il nome del tassista, la targa e il modello dell’auto, con possibilità di pagare la corsa in modo sicuro tramite l’app stessa e di  dare una valutazione in “stelline” sulla propria esperienza di viaggio. La ricevuta viene automaticamente spedita al passeggero via e- mail, a conclusione del suo viaggio.

Per il suo esordio in Italia, mytaxi offre inoltre uno sconto del 50% per un mese intero su tutti i viaggi effettuati entro i confini della città di Milano. Per poter usufruire dello sconto, gli utenti devono semplicemente scaricare l’app di mytaxi, registrarsi al servizio, inserire i dati della propria carta di credito o prepagata e selezionare l’opzione “paga con la App” e lo sconto verrà applicato automaticamente.
Per i tassisti che aderiscono al servizio, l’iscrizione è completamente gratuita, senza costi fissi o di recessione e fino al 30 settembre senza alcuna trattenuta sulla mediazione da parte di mytaxi.

Attualmente, questo servizio è attivo in oltre 40 città del mondo. Presto partirà anche il “Referral Program” per cui ogni utente che porterà un nuovo utente otterrà un voucher di 15 euro non appena il nuovo utente userà per la prima volta mytaxi e il nuovo passeggero guadagnerà un voucher da 10 euro.

mytaxi si scarica gratuitamente dall’App Store.


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Inviato 14 July 2015 - 01:31:09


Your.MD, salute e big data italiani ottengono 5 milioni di dollari da Smedvig Capital



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Cosa fa Your.MD.
È il CEO stesso a spiegarlo «l'applicazione consente a chiunque di potere consultare un database di sintomi e ottenere indicazioni su quali comportamenti adottare, se rivolgersi ad un medico, ad una farmacia, oppure non fare nulla». Disponibile per iOS e Android (non è prevista l'applicazione per Windows Phone) nasce con l'intento di potere essere usata anche da chi non ha conoscenze mediche, come alternativa più attendibile dei motori di ricerca o dei forum tematici. «Nei grossi centri urbani americani – continua il CEO Berlucchi – il tempo di attesa medio per una visita medica è di 18 giorni, e ci sono aree del mondo in cui la densità di medici è ancora inferiore. Non vogliamo curare nessuno, vogliamo suggerire alle persone cosa fare».

Come funziona
I database vengono alimentati dai big data che a loro volta, tramite modelli matematici e analisi specifiche, restituiscono risultati che rappresentano diagnosi la cui attendibilità vuole superare quella dei medici. Individuata la natura (grazie a regole probabilistiche) della malattia suggerisce all'utente a quale categoria di specialisti rivolgersi. Data science, AI e machine learning al servizio della salute, con responsi chiari e comprensibili a tutti, proprio perché non redatti da medici in linguaggio medico.


Cinque milioni di dollari e (ancora) nessun modello di business
Il denaro è stato erogato da investitori privati, animati da puro spirito filantropico. Tre dei cinque milioni sono stati versati da Smedvig Capital, azienda riconducibile ad un solo uomo, gli altri due da una cordata di privati. Your.MD vuole implementare lo sviluppo dell'applicazione senza ancora avere un reale modello di business, come spiega Matteo Berlucchi «in futuro sarà possibile contattare un medico direttamente tramite l'applicazione e indirizzare gli utenti verso aziende specializzate, ad esempio, nel “wearable” in quel momento verranno valutate strategie di monetizzazione».

Perché non in Italia?
Nonostante il management italiano, la startup è nata ed è cresciuta all'estero: «non avremmo avuto lo stesso successo in Italia – chiosa il CEO – perché l'ecosistema non favorisce la gestione del rischio finanziario. In Inghilterra il sistema di facilitazioni e sgravi fa sopportare meglio il rischio a chi investe». Un male che si estende ad altri Stati, anche per una questione linguistica che non aiuta a creare il mercato necessario ad ogni startup per crescere in modo sano ed ordinato: «l'Inghilterra, e quindi la lingua inglese, permettono di approcciarsi subito ad utenti locali, americani e più in generale del Nord Europa e tutti i Paesi in cui l'inglese è diffuso».





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