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pec posta elettronica certificata


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Questa discussione ha avuto 17 risposte

#11 XCXC

XCXC

    TpX2MI

  • Ambasadiani MIra
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  • Messaggi: 16,906

Inviato 02 November 2011 - 00:00:40


Ormai la PEC e' obbligatoria per tutti gli imprenditori e liberi professionisti. Ma ancora pochi sanno come funziona ed e' scandaloso che AVVOCATI che credono di conoscere la materia... , tanto da dedicare all'argomento alune pagine dei loro siti, dispensino consigli del tutto errati.

leggo qui http://tinyurl.com/6a9797f


Snap1.gif




L

La PEC e' posta elettronica certificata.

Viene venduta (e rivenduta) da tanti operatori online.



LA SCELTA

La pec consente di firmare una email in modo che non possa essere disconosciuta. In poche parole, potete firmare un contratto e non potete dire che non siete stati voi.




ma non e' vero! Con la PEC non si puo' assolutamente FIRMARE alcun contratto o documento





Quindi bisogna essere attenti non solo nelle password, ma anche nella scelta del fornitore. A voi decidere se spendere meno o sceglierlo sulla base dell'affidabilita' nell'assistenza.

Data l'importanza della pec due elementi sono importanti:




  • mantenimento della posta sul server
  • inoltro ad altra email e notifiche via sms
  • leggerla.
Le prime due sono caratteristiche che gli operatori, per legge, devono offrire. La lettura della posta sta a voi, perche' se non la leggete, si ritiene per legge comunque per ricevuta. COME SI USA Con appositi programmi o con quelli che gia' usiamo per leggere la posta elettronica.

- anche via web !

Quello che e' importante ricordare e' di non impostare il lettore in modo che cancelli i messaggi dal server. Vista l'importanza delle email e' bene tenerle. Anzi, direi proprio che andrebbero salvate in una cartella non appena si leggono, e fare le copie di sicurezza di tale cartella. Ricordate, durante la configurazione del programma di lettura di posta elettronica, di indicare il servere pop ma anche quello smtp come indicato dal vostro fornitore. Quello smtp non e' quello di chi vi offre la connessione. Inoltre ricordate che le comunicazioni devono essere protette con ssl. Le guide spiegano bene questi aspetti di sicurezza.

esiste anche l'IMAP che io consiglio rispetto al POP3

E LA POSTA ORDINARIA ? Funziona. Potete ricevere da email non certificate e inviare ad email non certificate. Tuttavia userei questa email solo in condizioni eccezionali, non sempre, ma solo quando vogliamo, anche per evitare lo spam. COSTI ACCESSORI Tra i servizi alcuni hanno offerto a pagamento (in piu' sul canone base) le notifiche via sms, il redirect ad altra email, maggiore spazio sul server; alcuni le marche temporali. Direi che ormai questi servizi sono inclusi nell'offerta. Restano escluse le marche temporali: quando si manda una email viene firmata con il nostro certificato personale ma anche viene apposta una data dal server che gestisce la pec.

viene firmata con il nostro certificato personale? Ma per favore!!! Il certificato e' quello del provider e la marca temporale non c'entra nulla con la PEC!! Incredibile

Questa apposizione di data, che da' il server e non noi, per garantire una ufficialita' alla data, a volte viene fatto pagare. Cosi' ogni volta che si manda una email, si scala dal numero di marche che abbiamo a disposizione. Decisamente seccante.



E GLI SMARTPHONE ? Dire che, prevedendo l'inoltro automatico delle email ricevute alla vostra casella pec ad un indirizzo email tradizionale, siete a posto. Dovete solo ricordarvi di svuotare la vostra casella pec ogni tanto, perche' non si riempia. Se invece create l'account di pec sullo smartphone fate attenzione. Di solito gli smartphone sono impostati per cancellare i messaggi che ricevete. Quindi o configurate il vostro smartphone al meglio, oppure meglio leggere le email pec in arrivo sulla vostra casella abituale, configurando l'inoltro automatico delle email in arrivo sulla vostra pec alla vostra email abituale. TUTTO QUI ? Ricordate che una comunicazione ricevuta su questa casella e' come una raccomandata o come una notifica. Se un obbligo di legge vi impone di dare la vostra pec alla p.a., ben venga. Altrimenti non consiglio di darla in giro, almeno per ora, lasciando la forma della raccomanda per l'ufficialita' e l'email per il primo contatto normale, come fosse una telefonata.

Ricordate che se qualcuno, con la vostra email, dice ad un altro: ti devo dare 1.000.000 euro entro domani, e l'altro accetta, non potete ripudiare l'email.


:24: :24: :24: :24: :24: :24: :24: ma per favore, quello riguarda la firma digitale e non la PEC che e' solo UNA BUSTA CHE CONTIENE UN MESSAGGIO, AL PARI DELLA BUSTA DELLA RACCOMANDATA A.R.



Quindi non date le password a nessuno e ricordate i numeri di telefono che il vostro gestore vi dara' per denunciare smarrimento o furto della pec, per bloccarla subito come si fa per le carte di credito. Dott. Spataro


E QUESTO SAREBBE UN AVVOCATO? VABBEH CHE SI FIRMA DOTT. !!!


#12 XCXC

XCXC

    TpX2MI

  • Ambasadiani MIra
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  • Messaggi: 16,906

Inviato 02 November 2011 - 00:25:38


e ancora leggo qui http://tinyurl.com/6k3y3bj


Snap3.gif


Quali sono le funzioni piu' importanti da configurare quando ci viene attivata la casella di posta elettronica ?

Guardiamole insieme.



ARCHIVIO

Ricordiamo che la notifica si da' per avvenuta all'invio di una email pec ad un indirizzo pec. Non alla ricezione.




Non e' vero! Si da' per ricevuta quando il server certificato destinatario invia conferma di ricezione





Mando una diffida a mezzo pec ? Si da' per ricevuta all'invio. Pericoloso non





leggi sopra





leggere la posta ogni giorno.

Ma una volta letta ?

Le impostazioni normali di un client di posta elettronica prevedono la cancellazione dell'email dal server.

Posso pero' configurare il server per mantenere le email ricevute. Cosi' se il mio smartphone o il mio nuovo client, per errore, cancellano le mie email, le ritrovero' in archivio.

Con mio sommo stupore scropro che il mio gestore, di default, tiene disattivata questa opzione. Certo, c'e' un limite di un 1gb di memoria, enorme, ma non attivare l'archivio mi sembra follia.





INOLTRO VIA SMS

Potete configurare la vostra notifica via sms. Il mio gestore notifica all'ora che gli dico io l'eventuale presenza di nuove email.

Meglio la mattina o la sera ?

In linea di massima sarebbe meglio la mattina, per ricevere tutte quelle del giorno precedente. Pensiamo ad una email inviata alla 6 del mattino, mentre noi riceviamo una notifica alle 24.00. Praticamente leggeremo l'sms oltre 30 ore dopo l'invio.

Fissando invece le 18.00 riceveremo subito quelle della giornata, ma il giorno dopo quelle inviate dopo le 18.00.

Poi, ad ognuno, i propri gusti. Dipende da come lavorate, e se avete l'ansia della notifica immediata.

Il mio gestore, al primo collegamento, mi chiede subito il cellulare. Ricevo un sms di notifica con un codice e abilito le notifiche. Veloce, semplice.



INOLTRO VIA EMAIL

Cominciavo a pensare che il mio gestore non permettesse gli inoltri di email. Pazzesco.

Invece sotto la voce "filtro" si possono impostare sul server di posta gli eventuali inoltri.

E' vero che possiamo farlo anche sul nostro client, ma questo funzionera' solo se accendiamo il computer.

I filtri sul server lavorano invece tutto il giorno.

Come fare a girare tutte le email quando i filtri indicano invece di filtrare solo quel con ... ?

Basta impostare come "mittente contiene @" Poiche' tutte le email hanno una @ tutte seguiranno le regola successiva che configureremo come "Inoltra a email: ".





SMARTPHONE

La posta certificata si puo' leggere su web, client sul desktop in ufficio o dagli smartphone.

Come consigliato da un lettore, su iphone configurate la casella senza essere collegati, cosi' si configura in fretta. Altrimenti abbiate pazienza anche 5 minuti per la verifica dei parametri. Si': aspettate cinque minuti senza fare altro :-)

Ricordate di impostare lo smartphone o il client perche' non cancellino la posta che riceverete. Perche' ? Lo dico ancora: le email pec non dovrebbero perdersi. Mai ...



LE PASSWORD

Sicuri che riuscirete a memorizzare anche questa coppia di utente e password a memoria, insieme alle altre 300 importantissime che avete, ricordate:

1) la prima coppia di utente e password vi viene inviata via email: quindi tutti le possono, potenzialmente, leggere. Cambiatele subito

2) la pec non e' posta protetta. E' firmata ed immutabile, ma e' ancora aperta, e chiunque la potrebbe leggere.

3) la connessione ai server pop3s ed smtps e' crittografata, ma la password passa in chiaro. Ricordatevi quindi di configurare correttamente i server con i parametri per le connessioni crittografate, indicando sia il corretto server che la corretta porta (di solito 993 o 25-465).




Non e' vero, le connessioni SSL non fanno passare in chiaro la password






ATTIVAZIONE E CERTIFICAZIONE

L'email attivata non e' ancora certificata. L'autorita' nazionale ci mette fino a 7 giorni.

Significa che l'email e' attiva ma non ancora certificata.

Dopo che verra' certificata allora diventera' una vera pec.

E saremo tutti in un mondo migliore.



ps: ovviamente, per vedere se tutto funziona, potete mandarvi una email tradizionale dal vostro usuale account all'account pec.

E quando leggerete "ANOMALIA" significa che tutto funziona bene, ma che l'email non e' certificata. Chiaro, no ?




#13 XCXC

XCXC

    TpX2MI

  • Ambasadiani MIra
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Inviato 15 November 2011 - 23:37:30


Immagine inviata
Entro il 29/11/2011, le società devono comunicare il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) al Registro Imprese

Le società costituite prima del 29/11/2008 devono, se non hanno ancora provveduto, comunicare ed iscrivere il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) al Registro Imprese (art. 16, c. 6 del DL 185/2008 convertito nella L. 2/2009).
Il 29/11/2011 scade il termine di tre anni previsto per tale adempimento.
Alle richieste di iscrizione inviate dopo tale termine, sarà applicata la sanzione per tardivo deposito (art. 2630 cc.).
Per la richiesta di iscrizione non sono dovuti diritti di segreteria o imposta di bollo.
Le imprese individuali e le altre imprese non costituite in forma societaria, non sono obbligate al deposito di questa comunicazione; nel caso in cui venga depositata, sono dovuti diritti di segreteria ed imposta di bollo.

Utilizza la procedura semplificata per comunicare l'indirizzo PEC della società con estrema facilità (è sufficiente essere in possesso di un dispositivo di firma digitale).

Immagine inviata Una PEC per la tua impresa


#14 XCXC

XCXC

    TpX2MI

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Inviato 28 November 2011 - 18:58:44


Visualizza messaggioXCXC il 15-Nov-2011 23:37 ha detto:

Immagine inviata
Entro il 29/11/2011, le società devono comunicare il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) al Registro Imprese




Rinvio di un mese per la Pec. Niente sanzioni a chi si mette in regola dopo il 29 novembre

di Valentina Melis

MILANO - Non è una proroga, ma è come se lo fosse. Una circolare emanata ieri dal ministero dello Sviluppo economico (la 224402 del 25 novembre) invita le Camere di commercio a non applicare la sanzione da 103 a 1.032 euro prevista per le società che non comunicano il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) al Registro imprese entro la scadenza di martedì 29 novembre. E questa tolleranza, secondo il ministero, dovrebbe arrivare «almeno fino all'inizio del nuovo anno».
Peraltro, nella circolare 3645/C del 3 novembre, lo stesso ministero aveva ricordato alle Camere che il mancato rispetto del termine del 29 novembre 2011 da parte delle società, avrebbe comportato, appunto, «l'applicazione delle sanzioni previste dall'articolo 2630 del Codice civile in capo al legale rappresentante dell'impresa».

La circolare di ieri spiega che «sono nel frattempo pervenute numerose segnalazioni», da parte dei gestori del sistema di posta elettronica certificata, sull'«impossibilità di fare fronte all'enorme mole di richieste di nuovi indirizzi di Pec, concentratasi nell'imminenza del termine (...), in tempi compatibili con il rispetto del termine stesso».
Nonostante la scadenza per la comunicazione dell'indirizzo Pec al Registro imprese sia stata fissata nel 2008, tutte le società si sono attivate, dunque, negli ultimi giorni disponibili, come testimoniano le 505.478 comunicazioni di indirizzo Pec arrivate alle Camere di commercio dal 1° al 21 novembre (si veda «Il Sole 24 Ore» del 24 novembre).
Il ministero dello Sviluppo economico ritiene che sia impossibile individuare, per le società che non dovessero rispettare la scadenza (quelle già in regola al 21 novembre erano solo il 36,5%), «l'elemento soggettivo (dolo o colpa)» che in base all'articolo 3 della legge 689/81 «è presupposto necessario per l'assoggettamento alla sanzione amministrativa».


Dunque, la circolare «rappresenta» alle Camere di commercio l'«opportunità», in questa prima fase di applicazione delle regole previste dal Dl 185/2008, per evitare contenzioso, di astenersi dall'applicare le sanzioni previste dal Codice civile «alle società o ai soggetti che non abbiano provveduto a comunicare al Registro delle imprese l'indirizzo di posta elettronica certificata (...) entro il 29 novembre 2011».
Quindi la circolare suggerisce alle Camere «ragionevolmente, almeno fino all'inizio del nuovo anno», di ritenere «in generale, come corretto adempimento, anche quello tardivo effettuato entro tale data». Il ministero precisa che anche la semplice contestazione del ritardo alle singole società, contrasta, in questa situazione «generalizzata» di difficoltà, con le esigenze dell'economicità e del buon andamento dell'azione amministrativa «e con quella di evitare adempimenti onerosi e gravosi anche per l'Amministrazione e quasi certamente privi di alcun utile esito».
Secondo Paolo Angelucci, presidente di Assinform, l'Associazione nazionale delle aziende di Information technology attive sul mercato italiano, «il rinvio si può considerare un atto dovuto se si considera l'ingolfamento dei gestori in questi ultimi giorni. Però - precisa - l'importante è che questo mese in più non si trasformi in un anno o due, perché per noi la posta elettronica certificata è la pietra miliare del processo di dematerializzazione che serve a rendere più efficiente e meno burocratico il Paese».


#15 XCXC

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Inviato 14 March 2013 - 03:47:00


Solo un terzo i cittadini che usano il web per dialogare con la Pa. Meno di uno su 10 conosce la Pec

12 marzo 2013

Dichiarazioni Imu e Tarsu, il pagamento di qualche contravvenzione, la richiesta per il contrassegno di invalidità o di assistenza domiciliare. Sono tanti i servizi pubblici, di sportello (e non solo) che i cittadini chiedono ogni giorno via web alle pubbliche amministrazioni. Ma a farlo è solo il 37%, contro un 41% che ancora preferisce recarsi di persona negli uffici per conoscere chi si occuperà della sua pratica. E ancora: il 18% non ha una rete internet a casa, il 13% ignora che il servizio di cui ha bisogno è disponibile on line mentre il 6% pensa di non essere in grado di affrontare le «procedure di accesso». Altro canale prediletto dal cittadino nel rapporto con la PA, dopo il contatto diretto a sportello, è quello telefonico (29%), mentre solo il 2% del campione utilizza le applicazioni su smarthone per comunicare con la PA.

Sono questi i risultati che emergono dall'indagine "I cittadini - Nuovo Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD) - Agenda Digitale", realizzata da Formez PA per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione - e in collaborazione con l'Istituto Piepoli, che verrà presentata domani, in occasione delle celebrazioni per i 50 anni di Formez Pa organizzata a palazzo Venezia, a Roma. L'indagine è basata su un campione di 1.439 interviste telefoniche, formato per il 48% da uomini e per il 52% da donne. Ecco la ripartizione del campione per fasce di età: 20% fra i 35 e i 44 anni; 24% oltre i 64 anni; 17% fra i 45 e i 54 anni; 15% fra i 25 e 34 anni; 15% fra i 55 e i 64 anni; 9% fra i 18 e i 24 anni.

«I cittadini si ritengono soddisfatti dalla qualità dei servizi online forniti dalla Pubblica
Amministrazione - spiega Carlo Flamment, Presidente di Formez PA - ma troppi non sanno neppure che esiste questa opportunità. Un ruolo strategico potrebbero ricoprirlo i Comuni, mettendo a disposizione persone che attraverso i call center e altre strutture aiutino i cittadini a interagire con la PA attraverso il pc. Noi, con il contact center Linea Amica, che risponde all'803001 e dispone di un portale con 600 servizi on line, facciamo proprio questo, e con altissimo gradimento dei cittadini».

Dall'indagine risulta che i siti web più utilizzati sono quelli dei Comuni
(22%). Seguono a pari merito, col 12%, i siti ministeriali e quello dell'Inps. Solo il 10% degli intervistati utilizza prevalentemente i siti delle Regioni, mentre il 9% naviga sui siti delle università. Mentre la posta elettronica certificata (Pec) è conosciuta solo dal 9% del campione.


#16 XCXC

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Inviato 22 March 2013 - 23:07:12


Immagine inviata Immagine inviata

non hai ancora una casella PEC?
Ti ricordiamo che per le aziende ed i liberi professionisti la PEC è già obbligatoria, mentre il 30 Giugno 2013 scade l’obbligo anche per le ditte individuali, che dovranno quindi dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata e comunicarlo al Registro delle Imprese.  
Aruba offre la possibilità a tutte le ditte individuali di registrare la propria casella PEC GRATUITAMENTE!
Richiederla è molto semplice:
  • Vai sul sito pecgratuita.it

  • Scegli il nome della tua casella

  • Verifica la disponibilità e concludi l’ordine!
La casella verrà attivata senza dover effettuare alcun pagamento. Non perdere tempo, la promozione scade il 30 Giugno 2013. Immagine inviata


#17 XCXC

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Inviato 11 April 2013 - 22:14:38


Nasce l'elenco degli indirizzi Pec di imprese e professionisti


Immagine inviata

Nasce il registro degli indirizzi di posta elettronica certificata, un elenco attraverso il quale i cittadini potranno trovare il recapito telematico di imprese e professionisti. A stabilirlo è il decreto del ministero dello Sviluppo economico del 19 marzo 2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 83 del 9 aprile.
Imprese (sia individuali che in forma societaria) e professionisti iscritti ad Albi hanno l'obbligo di comunicare il proprio indirizzo Pec al Registro delle imprese e agli Ordini di appartenenza: questi, a loro volta, sono tenuti a comunicare gli indirizzi al ministero dello Sviluppo economico, che gestirà l'Ini-Pec, l'indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata.
L'indice sarà suddiviso in due sezioni: una per le imprese e una per i professionisti. Nella sezione imprese saranno censite le aziende secondo la provincia, il codice fiscale, la ragione sociale/denominazione e l'indirizzo Pec. Nella sezione professionisti saranno contenute le informazioni relative alla provincia, all'Ordine di appartenenza, al codice fiscale, al nominativo e alla Pec del professionista.
L'Ini-Pec sarà contenuto in un portale telematico, che sarà consultabile online: "L'accesso all'Ini-Pec - si legge nel decreto - è consentito alle pubbliche amministrazioni, ai professionisti, alle imprese, ai gestori o esercenti pubblici servizi e a tutti i cittadini tramite il portale telematico consultabile senza necessità di autenticazione". Diversi sono i parametri di ricerca utilizzabili per trovare un'impresa o un professionista: per le imprese, si può utilizzare il parametro del codice fiscale o, in alternativa, della provincia e della ragione sociale/denominazione; per i professionisti la ricerca funzionerà per codice fiscale o per provincia, Ordine e nominativo.
Per realizzare il registro, entro il 10 giugno sarà effettuato il trasferimento dei dati già presenti nel Registro delle imprese e di quelli in possesso degli Ordini professionali: nella prima fase, poi, gli aggiornamenti degli indirizzari da parte del Registro imprese e degli Ordini dovranno avvenire ogni 30 giorni. A decorrere da ottobre, invece, le operazioni di aggiornamento avverranno con frequenza giornaliera.
Resta da capire perché il decreto non sia arrivato sul tavolo del Garante per la Privacy.


#18 XCXC

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Inviato 09 November 2016 - 22:40:53


la pec ormai e' uno strumento indispensabile per le aziende ma anche per i privati...

non costa tanto... pochi euro/anno...

ma chi la volesse senza pagare.... puo' avvalersi della gratuita' offerta dalla pec di banca Widiba aprendo un conto corrente online completamente gratuito!

avrete un indirizzo email gestito da http://www.legalmail.it (servizi informatici delle camere di commercio) del tipo nome.cognome@widipec.it

sara' poco....

ma la vs banca cosa vi da? :rolleyes:

http://www.widiba.it





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